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"Giochiamo" con Caravaggio?

Aggiudicato?

La notizia che, dopo circa quaranta anni di “assenza”, un Caravaggio sarà messo in vendita ha suscitato molto interesse tra stampa, curiosi e collezionisti. Tra il 27 e il 29 gennaio prossimi Christie’s proporrà, nell’ambito della Old Masters Week,  l’olio su tela Fanciullo che monda un pomo  di cui esistono almeno dieci versioni e la cui stima si aggira tra i 3 e i 5 milioni di dollari.
Sappiamo che un’opera con questo soggetto è stata tra le prime eseguite dal Maestro dopo il suo arrivo a Roma e che già mostrava uno dei tratti distintivi dello suo stile: l’uso e la rappresentazione della luce. Un soggetto verosimilmente ritratto dal vivo, uno dei primi esempi di fusione tra il genere della natura morta e il ritratto a mezzo busto. Numerosissimi e diversi i significati attribuiti dagli storici dell’arte al dipinto, visto ora come un’allegoria dell‘autunno, ora del senso del gusto, ora come ammonimento, ora come semplice interesse del pittore per la pittura di genere.


 
Ma è questa in vendita la copia originale?
Appartenuto  alla collezione del celebre ritrattista inglese Sir Joshua Reynolds (1723-1791) il dipinto è stato esposto più volte, sia a New York, che a Londra, Napoli e Roma. 

Vi proponiamo un gioco: ecco quattro versioni del Fanciullo che monda un pomo . Quale direste sia l’originale?
Non è frequente  che un Caravaggio faccia parte di una collezione privata. Art-Test Firenze ha avuto il piacere di effettuare campagne diagnostiche su diverse opere di  Caravaggio di privati e non, tra cui una del medesimo soggetto che è tra quelle raffigurate.
Certamente una campagna diagnostica ad hoc può aiutare a fare luce su incertezze e fugare dubbi! Le indagini scientifiche ci hanno permesso sia di fare nuove scoperte (ricordiamo l’autoritratto di Caravaggio individuato sulla brocca del Bacco degli Uffizi) sia di confermare l’autenticità (citiamo il San Girolamo scrivente dell’Oratorio della St. John’s Co-Cathedral a La Valletta, Malta).
Chi se la sentirebbe di scegliere l’opera di 5 milioni di dollari senza nessuna indagine scientifica?
Il Caravaggio di Christie’s:
http://www.christies.com/LotFinder/lot_details.aspx?intObjectID=5868305#top

Incontriamoci al Bozar!

A conclusione del Semestre Italiano di Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea e della mostra “Ars Narrandi in Europe’s Gothic Age” presso il Bozar, il Centre for Fine Arts di Bruxelles, (esposizione che sarà ospitata dal 21 marzo al 17 agosto 2015 presso il Musée des Beaux-Arts di Rouen), domenica 18 gennaio 2015 si svolgerà la giornata di studi intitolata “Path to Europe: influences and contacts between Byzantium and the low countries” organizzata da BOZAREXPO in collaborazione con l’Università Cattolica di Louvain e  la Leventis Foundation di Nicosia.
Paul Dujardin, Direttore artistico del Bozar, e Bernard Coulie, Rettore onorario e Presidente dell’Università Cattolica di Lovanio, daranno il benvenuto ai relatori della conferenza che avrà come tema centrale gli  influssi della pittura bizantina su quella fiamminga attraverso la mediazione delle città italiane, con particolare riferimento al ruolo svolto da Siena.
Tra i conferenzieri citiamo uno dei curatori della mostra “Ars Narrandi in Europe’s Gothic Age” il Dott. Mario Scalini, Soprintendente BSAE di Siena e Grosseto che interverrà con la lecture intitolata “Angelicae Cohortes: notes about armoured saints and angels from Byzantium to the Low Countries”.
L’intervento della Dott.ssa Anna Pelagotti per Art-Test Firenze “Under the gold: a database of underdrwing and material analyses on Sienese Paintings. Connections and dissimilarities among painting techniques across centuries and countries”, tratterà la strettissima relazione tra l’oggetto d’arte e le tecniche impiegate per realizzarlo e illustrerà il database di indagini diagnostiche di cento dipinti della Pinacoteca di Siena che Art-Test Firenze ha messo a punto nei mesi scorsi, in collaborazione con la Soprintendenza di Siena e Grosseto, pensato per confrontare e conoscere stili e tecniche di circa 65 artisti tra i secolo XIII e XV e che può essere acquistato(http://www.art-test.com/it/database-it/), sia completo che per singole immagini.
Per i dettagli del programma e per iscrivervi alla giornata gratuita di studi vi invitiamo a visitare la pagina dedicata del sito del Bozar https://www.bozar.be/activity.php?id=15516&selectiondate=2015-01-18
                                           
 
Aiar
L’Associazione di Archeometria (AIAR) ha intrapreso un’azione di coordinamento tra aziende che operano del settore dei Beni Culturali (multinazionali, piccole e medie aziende o spin off) nate grazie all’intraprendenza di giovani che si sono formati preso Enti, Università e Istituti e che sono o sono stati soci dell’AIAR. Lo scopo degli incontri organizzati è la circolazione di idee e informazioni tra gli addetti ai lavori nell’ambito di diagnostica, conservazione, fruizione dei beni culturali e la promozione di eventuali collaborazione e progetti comuni.
Un primo incontro si è tenuto lo scorso ottobre a Milano ed ha riunito prevalentemente le realtà del Centro Nord Italia. Il prossimo 26 gennaio sarà invece la volta del meeting presso l’Università della Calabria ad Arcavacata (Cosenza) e raggrupperà gli operatori del Centro Sud. Art-Test Firenze e S.T.Art-Test  parteciperanno illustrando la propria pluriennale esperienza nello studio e nel mercato della diagnostica sui Beni Culturali.
Cliccate sull'immagine per visitare il sito dell'Aiar:
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