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Art-Test  e-News
Luglio 2012 - Numero 6

UFFIZI SEMPRE PIU’ “GRANDI”

L'inaugurazione delle Sale Blu dei Nuovi Uffizi lo scorso 17 dicembre 2011, quella delle Sale Rosse dei Nuovi Uffizi il 19 giugno.  Ed infine la preziosissima restituzione al pubblico della Tribuna del Buontalenti, il 26 giugno, dopo 32 mesi di restauro.

Un progetto definito “epocale”di ampliamento della superficie espositiva che ci viene regalato  dalla collaborazione delle Soprintendenze di Firenze col direttore degli Uffizi, Antonio Natali, e col suo staff scientifico e tecnico dedito anch'esso appassionatamente a questa grande impresa. 
Il tutto senza che, durante tutte le fasi di spostamento delle opere, di restauro degli spazi o di allestimento delle nuove sale, e infine di ricollocamento, il museo abbia mai chiuso al pubblico dei visitatori.

In questo rinnovamento degli spazi museali non manca l'esposizione di capolavori su cui Art-Test ha indagato e le cui peculiarità desideriamo segnalarvi.

E per il futuro?  Le prossime ad essere inaugurate dovrebbero essere le tredici sale dedicate all'arte gotica! 

LA SERATA INAUGURALE DI ART-TEST 

Giovedì 28 giugno, Art-Test ha  voluto inaugurare con una serata in giardino i nuovi spazi in via del Ronco 12/8, a Firenze.
Il nuovo laboratorio, strategicamente confinante con i Giardini di Boboli,  nel centro storico della città,  è stato voluto per necessità logistiche. Qui infatti prosegue con passione e impegno l'attività di diagnostica scientifica per i beni culturali, aumentando l'organico, la strumentazione e offrendo ancora più competenze.
Durante la serata il pubblico ha potuto conoscere la nostra rinnovata struttura. Ringraziamo di cuore le numerosissime presenze al brindisi e l’interesse dimostrato per il nostro lavoro!

Clicca sulla foto in alto per leggere l'articolo di Archeomatica sull'evento.

Le Sale Blu

Sono state rinominate le ‘Sale degli stranieri’ e hanno un fascino particolare e misterioso.  Sono otto nuove sale, ben 480 metri quadrati, che dallo scorso 17 dicembre ospitano le opere dedicate agli Stranieri. 
Grande il successo di pubblico, che sembra gradire questo colore vibrante delle pareti, il blu acceso, scelto per 
mantenere il bicromatismo del Vasari, secondo  Antonio Natali, direttore degli Uffizi: ‘poichè ci è sembrato più confacente, per cultura e gusto, ai dipinti pensati per queste sale’.
Tra i capolavori collocati in questa nuova sezione, si incontra il “San Giovanni evangelista e San Francesco d'Assisi” di El Greco, un capolavoro riscoperto e confermato opera certa del pittore attraverso lo studio ed il restauro* di Lisa Venerosi Pesciolini con Anna Monti e di Art-Test per la diagnostica non invasiva. Radiografia e riflettologia IR a scansione hanno rivelato una complessa rielaborazione delle figure, con numerose variazioni compiute dal maestro in corso d'opera; e altri importanti segni autografi come l'uso di pennelli di vario tipo e grandezza, nonché le inimitabili pennellate dense e insistite per la stesura dei carnati.

*Sulla rivista "artedossier" n.285 di Febbraio 2012, nella rubrica Grandi Restauri, l'articolo sull'intervento.

Le Sale Rosse

Dopo l’apertura delle Sale Blu, ecco che un’altra serie di stanze fresche di restauro hanno aperto i propri battenti ai visitatori. 
Si tratta di altre ben nove sale, situate al primo piano dell’edificio di Ponente creato dal Vasari, che vanno a continuare l'ampliamento della superficie espositiva ed il recupero degli originali volumi del contenitore museale vasariano.
Anche in questo allestimento si è voluto recuperare ancora una volta il bicromatismo del Vasari, e dopo l'azzurro intenso delle "Sale degli Stranieri", questa volta è il rosso cremisi mediceo ad esser scelto per caratterizzare visivamente il percorso espositivo.
Inaugurate alla visibilità del pubblico il 19 giugno, le Sale Rosse dei Nuovi Uffizi ora custodiscono il Cinquecento fiorentino:  51 dipinti, 12 sculture e 3 disegni.  Opere straordinarie di Andrea Del Sarto, Raffaello, Bronzino, Pontormo e Rosso Fiorentino; proprio di quest'ultimo segnaliamo il “Ritratto di Giovane Donna”, indagato da Art-Test.  L'opera era interessata da una vasta ridipintura, al di sotto della quale si è voluto leggere prima di affrontare la rimozione.

La Tribuna

Concepito nel 1584 dalla complicità di due geni, Francesco I e Buontalenti, per custodire l'arte più straordinaria secondo il concetto della wunderkammer, fu di fatto il primo museo universale d’Europa e oggi, dopo il lungo di restauro, torna alla godibilità del pubblico.  Per rendersi conto di quale oneroso lavoro comporti la conservazione di un tale patrimonio artistico, segnaliamo che ha richiesto 3 anni di restauro, un milione di dollari (donati dai generosi Friends of Florence), 300 mila euro (dati dallo Stato), e l’abnegazione dei funzionari e specialisti addetti a quei lavori.  Questo scrigno ottagonale oggi ospita sculture classiche come la Venere dei Medici o il Satiro danzante, circondate da arazzi e tele come le due opere indagate da Art-Test: la “Madonna con Bambino e San Giovannino” di Tiziano, e il “Ritratto di Teofilo Folengo”, dii scuola lombarda della prima metà del XVI sec., che in fase diagnostica ha svelato come l’attuale stola in pelliccia ormai storicizzata e quindi non rimossa durante il restauro, celi l’originale stesura.  Di questa non conosciamo le condizioni di conservazione, ma, dalla stratigrafia ottenuta da un microcampione, sappiamo che era dipinta in un intenso color cremisi.

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