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Newsletter No.: 2/2017
relativa al periodo: 06/2017 - 11/2017
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Associazione Euroregionale di Diritto Pubblico Comparato ed Europeo

Contatto Euroregionale Vereinigung für vergleichendes öffentliches Recht und Europarecht / Associazione Euroregionale di Diritto Pubblico Comparato ed Europeo, 2017Redazione e traduzione Elisabeth Alber, Michele Cozzio, Anna Gamper, Esther Happacher, Anna Masoner, Christian Ranacher, Sigmund Rosenkranz, Philipp Rossi, Johanna Schlatter, Alexander Schuster, Anna Simonati, Jens Woelk. Non si assume responsabilità per le informazioni. Sponsorizzato daTirol Logo 
AUSTRIA
GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE

VfGH 14.03.2017, G 405/2016 ua; conferma delle norme sul rimborso delle spese di difesa tecnica:
Il § 393a del Codice di procedura penale austriaco prevede, in caso di assoluzione o di archiviazione di un procedimento, un rimborso delle spese di difesa tecnica. In linea generale l’imputato deve provvedere a sue spese ai costi relativi alla sua difesa tecnica. Dal punto di vista costituzionale il rimborso delle spese di difesa tecnica, secondo quanto ritenuto dalla Corte Costituzionale (VfGH), non è assolutamente dovuto e la sua concessione rientra nel potere discrezionale del legislatore. Anche lo scaglionamento degli importi rimborsabili può essere ricondotto a criteri ragionevoli e non è pertanto contrario al principio di uguaglianza.
 
VfGH 28.06.2017, V 27/2017 ua; VfGH 22.09.2017, V 58/2017; illegittimità dei divieti di mendicare (Salisburgo, Bludenz):
Illegittimità del Regolamento del Comune di Salisburgo sul divieto di mendicare (V 27/2017) poiché non è stata dimostrata la sussistenza dei presupposti per l’emanazione di un regolamento in tal senso, previsti nella Legge regionale sulla pubblica sicurezza di Salisburgo. Il presente divieto di mendicare, secondo la Corte Costituzionale (VfGH), si presenta quale divieto assoluto e come tale è contrario alle norme costituzionali. In tal modo alcune persone verrebbero escluse dall’utilizzo delle vie cittadine enumerate nel provvedimento.
Il Regolamento del Comune di Bludenz sul divieto di mendicare (V 58/2017) proibiva la richiesta di elemosine in determinate zone del territorio comunale, attività non interdetta ai sensi del § 7 comma 1 della Legge regionale sulla pubblica sicurezza del Vorarlberg. Poiché esso, in effetti, proibiva senza limitazioni di sorta l’attività di “richiesta silente di elemosine” non solo in determinati luoghi o in determinati orari, ma capillarmente, senza alcuna differenziazione e senza limiti di orario, esso è stato ritenuto contrario alla legge.
 
VfGH 29.06.2017, E 875/2017 ua; violazione del principio di uguaglianza causata da un errore manifesto di valutazione della normativa – “Terza pista”:
La Corte Costituzionale (VfGH) era chiamata a giudicare, nel procedimento in oggetto, circa la pronuncia della Corte amministrativa suprema nella quale la creazione e la messa in esercizio di una pista parallela e lo spostamento di una strada regionale (Landestraße) della Flughafen Wien AG (Società di gestione dell’aeroporto di Vienna) veniva rigettata in quanto inammissibile. La Corte ha ritenuto che a causa di un manifesto e ripetuto errore di valutazione della normativa si è verificata una violazione del principio di uguaglianza. L’interpretazione delle norme relativa alle finalità dell’azione statale, nel caso specifico quelle che prevedono un’ampia tutela ambientale, è dovuta dal punto di vista costituzionale, tuttavia gli “ulteriori interessi pubblici” citati nella legge devono essere dedotti solo dalla Legge austriaca sul trasporto aereo. Le norme relative alla finalità dell’azione statale, secondo la Corte, non giustificano un ampliamento di tali interessi pubblici. Argomentazioni come la tutela ambientale e il presunto ampio consumo del suolo non dovevano quindi essere addotte a sostegno della pronuncia.
 
VfGH 30.06.2017, G 53/2017; esproprio della casa natale di Hitler:
La Corte Costituzionale (VfGH) ha sottoposto al proprio vaglio la Legge federale sull’esproprio del fondo Salzburger Vorstadt Nr 15, Braunau am Inn, BGBl (Gazzetta ufficiale federale) I 4/2017, ritenendo legittima l’espropriazione quale conseguenza diretta della legge. Secondo l’avviso della Corte l’immobile in questione è dotato di “particolare potenziale identitario”, ragion per cui ogni tentativo di paragonare il caso presente ad altre espropriazioni è destinato a fallire. In considerazione del contesto storico, gli organi dello stato sono portatori della particolare responsabilità di impedire la propagazione di ideologie (neo)naziste e in questo senso la questione riveste interesse pubblico. L’esproprio dell’intero fondo sarebbe dunque necessario al fine di attuare qualsiasi provvedimento in tal senso. Dato che detto esproprio prevede un indennizzo, le norme impugnate dalla parte ricorrente non contravvengono al suo diritto all’inviolabilità della proprietà.
 
VfGH 26.10.2017, G 39/2017; non è incostituzionale il sostegno alle attività anche economiche nell’ambito di manifestazioni organizzate da partiti politici:
Ai sensi di disposizioni eccezionali, in caso di somministrazione di cibo e bevande da parte di partiti politici nell’ambito di manifestazioni, non è applicabile, a determinate condizioni, la Legge austriaca sulle attività economiche. Nel corso del procedimento si è addotto che tale disciplina privilegerebbe le attività economiche compiute dai partiti politici nei confronti di quelle dei normali soggetti della vita economica. La Corte Costituzionale (VfGH) ha ritenuto, nel caso di specie, che le attività dei partiti politici costituiscono finalità degne di tutela costituzionale. Il sostegno ai partiti politici è garantito nell’interesse della collettività a ragione dell’importanza che essi rivestono per la formazione della volontà democratica.



 
DIRITTO DEL LAND TIROLO
Avvertenza: Per le Gazzette ufficiali del Land e le versioni consolidate delle varie leggi consultare http://www.ris.bka.gv.at/Lr-Tirol/. Le relative bozze delle consulenze e i pareri, nonché le proposte presentate dal Governo comprensive di Annotazioni Esplicative sono consultabili sulla homepage del Parlamento (Landtag) del Tirolo (http://www.tirol.gv.at/landtag/) sotto “Parlamentarische Materialien” (Materiali parlamentari).
 
Legge sulle garanzie minime (riforma), LGBl 52/2017:
Tra le altre cose, creazione di presupposti di legge al fine di aiutare in modo rapido ed efficace persone che sono già senza dimora o che sono a rischio acuto di perdere la propria dimora, nuova disciplina dei tassi indicativi di sussidio per l’infanzia e precisazione dei tassi minimi per comunità abitative o di reciproca assistenza; scaglionamento a livello regionale delle prestazioni in denaro di assistenza all’abitazione tramite un regolamento del governo del Land; assistenza all’abitazione in forma di prestazioni in natura; nuova disciplina della cerchia delle persone non aventi diritto, miglioramento del sistema di incentivi per l’inizio o la ripresa di un’attività lavorativa che comprenda un inquadramento pensionistico e assicurativo.
 
Legge regionale sulla pubblica sicurezza (riforma), LGBl 56/2017:
Rielaborazione delle disposizioni relative alla prostituzione allo scopo di realizzare una più efficace lotta alla prostituzione illegale.
 
Legge tirolese sugli allibratori e il gioco d’azzardo (riforma), LGBl 57/2017:
Attuazione della direttiva 2015/849/EU del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo per impedire che il sistema finanziario sia utilizzato a fini di riciclaggio di denaro e finanziamento di attività terroristiche, per la modifica del Regolamento (EU) 648/2012, per l’estensione delle disposizioni riguardanti le qualifiche professionali e l’affidabilità dei proprietari di beni economici, per l’introduzione di un obbligo di accertamento dell’identità degli scommettitori.
 
Ordinamento elettorale per il Parlamento del Tirolo 2017 – TLWO 2017, LGBl 74/2017:
Emanazione di una nuova normativa elettorale per il Parlamento del Tirolo con numerosi chiarimenti e adattamenti, in particolare assegnazione del conteggio di tutte le schede elettorali inviate per corrispondenza ai comuni nella giornata elettorale, con l’effetto di consentire la comunicazione del risultato definitivo preliminare della consultazione nella stessa giornata delle votazioni.
 
Ordinamento elettorale di Innsbruck 2011 (riforma), LGBl 75/2017; Ordinamento elettorale comunale del Tirolo 1994 (riforma), LGBl 76/2017:
Armonizzazione con l’Ordinamento elettorale per il Parlamento regionale.
 
Ordinamento comunale del Tirolo 2001 (riforma), LGBl 77/2017:
Vari piccoli adattamenti.
 
Legge del Tirolo per gli incentivi all’edilizia abitativa 1991 (riforma), LGBl 78/2017:
Adattamento alla Legge per l’istituzione della “Wohnbauinvestitionsbank” (Banca per gli investimenti nell’edilizia abitativa), alla Legge sulle imposte sul reddito del 1988 e alla Legge di modifica della normativa fallimentare del 2010, nonché attuazione dell’accordo ai sensi dell’Art. 15a B-VG (Legge costituzionale federale) circa i provvedimenti da avviare nel settore edilizio allo scopo di ridurre le emissioni di gas serra.
 
Legge del Tirolo sugli accatastamenti 1996 (riforma), LGBl 86/2017:
Nuova disciplina delle disposizioni disapplicate dalla Corte costituzionale (VfGH) tramite la sua sentenza del 13/10/2016, G 219/2015 (cosiddetta “disciplina delle date-soglia”).
 
Legge del Tirolo sull’imposta sulle attività ricreative del 2017, LGBl 87/2017:
Abolizione dell’imposta sulle attività ricreative per manifestazioni; nuova disciplina e adattamento alle riforme finora avvenute nel settore del gioco d’azzardo.


 
GIURISPRUDENZA AMMINISTRATIVA
Corte Amministrativa Suprema
VwGH 11.05.2017, Ro 2017/04/0004; l’acquisto di alcool nell’ambito di un test non costituisce un’istigazione illegittima a delinquere
La Corte amministrativa suprema (VwGH) ha ritenuto che un’istigazione a delinquere è a sua volta illegittima solo nel caso in cui la persona interessata sia spinta a commettere un reato che altrimenti non sarebbe stato commesso. Secondo la Corte è decisivo il fatto che la condotta dell’acquirente che partecipava al test sia andata oltre quella di un comune cliente o meno. Da questo punto di vista la condotta dell’acquirente che partecipava al test, un giovane, non sarebbe stata idonea a mettere sotto pressione la cassiera. Per tale motivo non ricorrono gli estremi di un’istigazione a delinquere sanzionabile in quanto tale.
 
VwGH 20.06.2017, Ra 2016/01/0288; motivazioni dei ricorsi in lingua tedesca:
Nel procedimento in oggetto la Corte amministrativa suprema (VwGH) ha affrontato la questione se un ricorso alla Corte amministrativa federale (BVwG) sia viziato o meno quando non tutte le motivazioni siano presentate in lingua tedesca. Il ricorrente per cassazione aveva accluso al ricorso formulato (in lingua tedesca) da un consulente giuridico un allegato scritto a mano che motivava ulteriormente il ricorso in lingua araba, con ragioni da lui stesso formulate. La Corte amministrativa suprema ha ritenuto che quanto viene addotto nel ricorso in forma scritta od orale deve essere formulato in lingua tedesca, a pena delle conseguenze di cui al § 13 comma 3 AVG (Legge generale sul procedimento giudiziario). Nel procedimento di specie quanto dedotto in lingua tedesca era sufficiente a comprendere le motivazioni del ricorso. Per tale motivo non sussiste il vizio di cui al § 13 comma 3 AVG, ragion per cui la Corte amministrativa federale non aveva facoltà di respingere il ricorso in quanto inammissibile.
 
VwGH 29.06.2017, Ra 2017/04/0055; intervento  di subappaltatori nel procedimento di assegnazione di appalti pubblici:
Nel procedimento in oggetto la Corte amministrativa suprema (VwGH) si è espressa circa l’intervento di subappaltatori nel procedimento di assegnazione di appalti pubblici. Nella Legge federale sugli appalti pubblici i partecipanti alla gara possono, a determinate condizioni, impiegare subappaltatori per la presentazione di una richiesta. La Corte amministrativa suprema ha operato in questo caso una differenziazione tra subappaltatori necessari e non necessari, ritenendo che i subappaltatori siano necessari quando chi partecipa alla gara ne abbia bisogno per dimostrare la propria idoneità. La mancata idoneità dei subappaltatori provoca l’esclusione dalla gara. I subappaltatori non necessari possono invece essere rifiutati dall’appaltante, nel qual caso il partecipante alla gara sarà tenuto in seguito ad eseguire egli stesso la prestazione, senza però essere escluso dalla gara.
 
VwGH 18.08.2017, Ra 2015/04/0010; diritto alle informazioni e obblighi di legge alla riservatezza:
Nel procedimento in oggetto il ricorrente richiedeva informazioni circa l’entità complessiva degli onorari corrisposti da un comune a uno studio legale avente la forma giuridica di società a responsabilità limitata. La Corte amministrativa suprema (VwGH) ha deciso che le informazioni sull’entità complessiva dell’importo (ma non quelle sulle singole voci) non rappresentano una violazione del segreto aziendale o professionale della SRL in questione. Per tale motivo non sussiste alcun obbligo di legge alla riservatezza ai sensi del § 5 comma 1 Z 1 nella Legge sulle informazioni nell’amministrazione (“Auskunftsgesetz”) della Bassa Austria.

 
Tribunale amministrativo del Land Tirolo
04.10.2017, LVwG-2017/25/0609-5; utilizzo comune di una fermata autorizzata:
Il § 33 comma 2 della Legge sul trasporto di persone a mezzo di autoveicoli non stabilisce quali criteri debbano essere presi in esame per la concessione di utilizzo comune di una fermata già autorizzata. La consulenza tecnica prevede espressamente che tutte le fermate indicate nel documento in questione, e quindi anche la fermata “Z/Bahnhof” in direzione T e in direzione X assolvono ai criteri tecnici richiesti. Per tale motivo non sussiste alcun fondamento giuridico, sulla base del § 33 comma 2 della Legge sul trasporto di persone a mezzo di autoveicoli (KflG), che consenta di negare la concessione, tanto più che anche questa fermata è stata già concessa dal Capo del governo del Tirolo (“Landeshauptmann”) alla società per azioni CC Verkehrsbetriebe AG.
 
09.10.2017, LVwG-2017/26/1290-20; procedimento di allestimento di terreni edificabili; non sono stati violati diritti soggettivi pubblici spettanti alle parti:
Nel ricorso si adduce che manca un piano di circolazione stradale per il territorio edificabile che forma oggetto del procedimento e che non esistono sufficienti vie d’accesso, dato che vi è solamente una via molto stretta ad una sola corsia. In caso di auto procedenti in senso contrario è dunque necessario deviare su terreni privati o viaggiare in retromarcia fino al primo slargo. La portata del diritto soggettivo pubblico, spettante alle parti in causa, a godere di un collegamento alla rete stradale pubblica, non è tuttavia tale da attribuire ad esse un diritto acciocché la rete stradale pubblica prospiciente il terreno edificabile debba essere sistemata o costruita in modo da consentire in ogni punto, in caso di incontro tra due autoveicoli, la possibilità di passare senza problemi e senza che uno dei due sia costretto ad abbandonare la sede stradale.
 
27.09.2017, LVwG-2017/34/2067-2; prestazione sostitutiva; sanzione; provvedimento per la prevenzione di danni provocati dalla selvaggina; abbattimento; prestazione non fungibile:
Il conferimento di un permesso di caccia (cfr. § 12 Legge del Tirolo sulle attività venatorie TJG 2004) e l’emissione di un permesso speciale per cacciatori ospiti (cfr. § 27a TJG 2004) spettano  unicamente al titolare della licenza di caccia e non possono quindi essere surrogati da una prestazione sostitutiva. La prestazione in oggetto, a causa della sua peculiare natura, non è quindi tale da poter essere eseguita da un terzo soggetto. A maggior ragione perché la funzione di cui al § 52 comma 1 TJG 2004, nella versione contenuta nella Legge regionale 103/2014, contiene in tal senso l’obbligo di compiere un atto ai sensi del § 5 comma 1 VVG (Legge sui contratti assicurativi), l’amministrazione contro cui si ricorreva non avrebbe avuto facoltà di ordinare il compimento di una prestazione sostitutiva ai sensi del § 4 comma 1 VVG, ma sarebbe stata piuttosto obbligata a sanzionare la condotta.
 
13.09.2017, LVwG-2017/S2/2045-7; legittimazione a presentare istanze; verifica dell’assegnazione dell’appalto:
Dato che la parte ricorrente si rivolgeva solo contro la sua esclusione dalla gara senza opporsi contemporaneamente alla decisione di assegnazione dell’appalto, essa ha perduto in seguito a ciò la legittimazione a presentare istanza di verifica.
 
05.09.2017, LVwG-2017/37/0121-33; consolidamento; piano di consolidamento; potere di verifica:
Se un ricorso è rivolto a contestare diversi provvedimenti distinguibili tra loro nell’ambito di un piano di consolidamento, la domanda “integrativa”, presentata nell’ambito dell’udienza di discussione e rivolta contro la disposizione di un’amministrazione agraria, se non ha punti di contatto con i provvedimenti oggetti del ricorso non rientra nemmeno nel potere di verifica del Tribunale amministrativo del Land ai sensi del § 27 del Codice di procedura amministrativa (VwGVG).
 
23.08.2017, LVwG-2017/20/1259-6; tassa per allaccio alla rete idrica; allaccio obbligatorio; libero potere di delibera dei comuni:
È da ritenersi che, con il primo allaccio alla rete idrica del comune di mercato Z, sia sorto, a favore di esso, l’obbligo di pagamento della relativa tassa. Il fatto che prima di tale allaccio l’approvvigionamento idrico fosse garantito da un altro ente erogatore non cambia la situazione e, in mancanza di relativa disciplina, non è nemmeno idoneo a provocare la riduzione dell’entità dell’obbligo contributivo.
 
21.08.2017, LVwG-2016/20/2169-7; prescrizione; evasione; atto d’ufficio con effetto di estensione dei termini; imposta comunale:
Omettere di richiedere informazioni può sì configurare una condotta colposa, ma non la fattispecie di evasione, la quale ultima può essere unicamente dolosa. Nel caso in oggetto, e in particolare nell’amministratore del fondo finanziario ricorrente, non è riscontrabile alcuna condotta che abbia rilevanza esterna o alcuna dichiarazione equivalente che giustifichino la deduzione che egli, in relazione ai periodi rilevanti nel caso in oggetto, si aspettasse il sorgere di un obbligo alla corresponsione di un’imposta comunale o fosse addirittura a conoscenza di tale obbligo, e che non si sia preoccupato di dar corso al regolare pagamento di tale imposta. Anche l’esternalizzazione, il conteggio e il pagamento dei contributi per i redditi dei dipendenti al competente ufficio del governo regionale, nonché l’attività del fondo, prossimo al raggio d’azione della pubblica amministrazione, fanno ritenere che l’amministratore non fosse a conoscenza dell’obbligo di corresponsione dell’imposta comunale e che egli non abbia inteso evaderla.
 
ITALIA
GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALEhttp://www.cortecostituzionale.it/actionPronuncia.do

Sentenza n. 126/2017
Giudizio di legittimità costituzionale in via diretta degli artt. 1 comma 2, 2 comma. 2 e 17 comma 3 della L.P. n. 10/2016 (Modifiche di leggi provinciali in materia di salute, edilizia abitativa agevolata, politiche sociali, lavoro e pari opportunità), promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri – rigetto.
Preliminarmente il Presidente del Consiglio ha rinunciato all’impugnazione degli artt. 2 c. 2 e 17 c. 3 in seguito ad un intervento legislativo della Provincia autonoma di Bolzano, il giudizio riguarda pertanto il solo art. 1 c. 2 della L.P. n. 10/2016.
La suddetta disposizione disciplina il c.d. “tutorato” nell’ambito dei corsi di formazione specifica in medicina generale. Ai medici tutori è richiesto un periodo di convenzione con il servizio sanitario nazionale di almeno sei anni. Ad avviso del ricorrente, tale norma contrasterebbe con l’art. 27 c. 3 del d.lgs. n. 368/1999, il quale prevede un’anzianità di almeno dieci anni di attività convenzionale. La norma provinciale eccederebbe la competenza legislativa concorrente in materia di “igiene e sanità” (art. 9 n. 10 Statuto speciale), poiché violerebbe un principio stabilito dalla legge statale. Sarebbe comunque violato anche l’art. 117, c. 3 della Costituzione – che il ricorrente ritiene applicabile in forza dell’art. 10 della l. cost. n. 3/2001 –  in quanto la norma impugnata contrasterebbe con i principi fondamentali di “tutela della salute”.
La Provincia di Bolzano non ravvisa tale violazione di principi, in quanto la disciplina rientrerebbe tra le materie di competenza esclusiva del legislatore provinciale ex art. 8 n. 29 (“addestramento e formazione professionale”). Inoltre, la Provincia ritiene di aver dato attuazione alla disciplina comunitaria, contenuta in più direttive a partire dal 1987, prevedendo un approccio formativo più pratico che teorico.
La Corte non ravvisa i motivi di incostituzionalità individuati dal Presidente del Consiglio e dichiara non fondata la questione.

Sentenza n. 154/2017
Giudizio di legittimità costituzionale in via diretta dell’art. 1, commi 680, 681 e 682 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, legge di stabilità 2016), promosso dalle Province autonome di Bolzano e di Trento, dalle Regioni autonome Friuli – Venezia Giulia e Sardegna, dalla Regione siciliana e dalla Regione Veneto – rigetti e dichiarazioni di inammissibilità.

Sentenza n. 191/2017
Giudizio di legittimità costituzionale in via diretta dell’art. 1, commi 219, 228, 236, 469, secondo periodo, 470, 505, 510, 512, 515, 516, 517, 548, 549, 672, 675 e 676 della legge n. 208/2015 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, legge di stabilità 2016), promosso dalle Province autonome di Bolzano e di Trento e dalla Regione Veneto – accoglimenti e rigetti.
Bilancio e contabilita' pubblica - Disposizioni varie per il contenimento della spesa in materia di impiego pubblico (dirigenza; trattamento accessorio; assunzioni a tempo indeterminato; oneri per i rinnovi contrattuali) - Obbligo per le amministrazioni pubbliche di approvvigionamento esclusivamente tramite Consip S.p.A. o i soggetti aggregatori - Limite ai compensi massimi di amministratori, dirigenti e dipendenti delle societa' a controllo pubblico - Obbligo di pubblicazione di informazioni concernenti il conferimento degli incarichi e dei compensi - Obbligo, per le amministrazioni pubbliche, di approvazione, comunicazione e pubblicazione del programma biennale degli acquisti di beni e di servizi di importo unitario stimato superiore a 1 milione di euro - Responsabilita' amministrativa e disciplinare dei dirigenti in caso di inosservanza.

Sentenza n. 193/2017
Giudizio di legittimità costituzionale in via incidentale dell’art. 5 della L.P. n. 33/1978 (Modifiche al testo unico delle leggi provinciali sull’ordinamento dei masi chiusi, approvato con decreto del Presidente della Giunta Provinciale 7 febbraio 1962, n. 8, e alla legge provinciale 9 novembre 1974, n. 22), promosso dal Tribunale di Bolzano – accoglimento.
Il Tribunale dubita della legittimità costituzionale della suddetta disposizione, la quale prevede che, nei masi chiusi, tra i chiamati alla successione nello stesso grado ai maschi spetti la preferenza nei confronti delle donne. Tale norma si porrebbe in contraddizione con l’art. 3 della Costituzione. Il rimettente ritiene di dover applicare la norma, successivamente modificata dal legislatore provinciale, poiché, al momento dell’apertura della successione in data 12 agosto 2001, essa costituiva il diritto sostanziale in materia.
La Corte, confermando il principio di irretroattività della modifica normativa in seguito intervenuta, ritiene la preferenza di genere contenuta nella disposizione in questione incompatibile con il principio di uguaglianza di genere sancito dall’art. 3 Cost. Pur riconoscendo il valore storico-culturale dell’istituto del maso chiuso, essa ritiene che le regole in questione, abrogate dalla Provincia di Bolzano con la L.P. n. 17/2001, presuppongano una ormai superata concezione patriarcale della famiglia. Per tali motivi, la Corte dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 5 della L.P. n. 33/1978, nella parte in cui prevede che, tra i chiamati alla successione nello stesso grado, ai maschi spetti la preferenza nei confronti delle femmine.

Sentenza n. 212/2017
Giudizio di legittimità costituzionale in via diretta degli artt. 1, 4, comma 4, 7, commi 1, 5 e 7, 8, 14, commi 1, 3 e 5, 15, commi 2, 3 e 4, e 16, commi 2 e 4, secondo periodo della legge n. 132/2016 (Istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente e disciplina dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), promossi dalle Province autonome di Bolzano e di Trento – accoglimenti, rigetti e dichiarazioni di inammissibilità.
Ambiente - Disposizioni varie relative all'Istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente (conferimento di personalita' giuridica alle agenzie regionali e provinciali; requisiti di nomina e anagrafe dei direttori generali; modalita' di individuazione del personale ispettivo e di svolgimento delle attivita' ispettive; attribuzioni dell'ISPRA; assetto tariffario) - Applicabilita' agli enti ad autonomia differenziata.

Sentenza n. 228/2017
Giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 7 e 32, comma 3 della L.P. n. 25/2016 (Ordinamento contabile e finanziario dei comuni e delle comunità comprensoriali della Provincia di Bolzano), promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri – accoglimento.
Le disposizioni impugnate riguardano il riequilibrio dei bilanci degli enti locali. La Corte ha dichiarato inammissibile parte del ricorso, ovvero il riferimento, da parte dell’Avvocatura generale dello Stato, all’art. 81 Cost., non menzionato nella delibera del Consiglio dei ministri. Ha invece ritenuto fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 7 della L.P. n. 25/2016, in quanto la Provincia non ha recepito “mediante rinvio formale recettizio” la disciplina statale volta a garantire il riequilibrio dei bilanci. In particolare, la legislazione provinciale non ha tenuto conto delle indicazioni contenute nell’art. 193 del d.lgs. n. 267/2000 (Testo unico degli enti locali), il quale assume il valore di norma interposta in relazione ai parametri costituzionali richiamati. La Corte ha altresì dichiarato l’incostituzionalità dell’art. 32, c. 3 della L.P. 25/2016, affermando che i controlli che la norma impugnata vorrebbe intestare alla Provincia consistono in controlli di legittimità-regolarità se non addirittura di attribuzioni di natura giurisdizionale.

Sentenza n. 231/2017
Giudizio di legittimità costituzionale in via diretta dell’art. 1, commi 541, 542, 543, 544 e 574 della legge n. 208/2015 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, legge di stabilità 2016), promosso dalle Province autonome di Bolzano e Trento e dalla Regione Veneto – accoglimenti, dichiarazioni di inammissibilità e di manifesta infondatezza.
Bilancio e contabilita' pubblica - Disposizioni varie in materia di organizzazione e di spesa sanitaria (riduzione dei posti letto ospedalieri a carico del S.S.R.; predisposizione e comunicazione di piani per il fabbisogno di personale; possibilita' di ricorso a forme di lavoro flessibile in deroga alle disposizioni in materia, nonche' di indizione di concorsi straordinari per l'assunzione di personale sanitario; acquisto di prestazioni di assistenza ospedaliera di alta specialita' da istituti di ricovero e cura a carattere scientifico - IRCCS - a favore di cittadini residenti in Regioni diverse da quelle di appartenenza ricomprese negli accordi per la compensazione della mobilita' interregionale).
 
Sentenza n. 235/2017
Giudizio di legittimità costituzionale in via diretta dell’art. 3, comma 1, lettera a), della legge n. 164/2016 (Modifiche alla legge 24 dicembre 2012, n. 243, in materia di equilibrio dei bilanci delle regioni e degli enti locali), promosso dalle Province autonome di Bolzano e Trento, dalle Regioni autonome Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia e dalle Regioni Veneto, Lombardia e Liguria – accoglimento.
Bilancio e contabilita' pubblica - Equilibrio dei bilanci delle Regioni e degli enti locali - Concorso dello Stato al finanziamento dei livelli essenziali e delle funzioni fondamentali nelle fasi avverse del ciclo o al verificarsi di eventi eccezionali - Modalita' da definirsi con legge ordinaria.
 
Sentenza n. 237/2017
Giudizio di legittimità costituzionale in via diretta dell’art. 4, comma 1, lettere a), b) e c), della legge n. 164/2016 (Modifiche alla legge 24 dicembre 2012, n. 243, in materia di equilibrio dei bilanci delle regioni e degli enti locali), promosso dalle Province autonome di Bolzano e Trento, dalle Regioni autonome Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia e dalle Regioni Veneto, Lombardia e Liguria – dichiarazioni in inammissibilità e di infondatezza.
Bilancio e contabilita' pubblica - Equilibrio dei bilanci delle Regioni e degli enti locali - Concorso delle Regioni e degli enti locali alla sostenibilita' del debito pubblico ed alla sua riduzione mediante versamenti al Fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato - Modalita' da definirsi con legge ordinaria.


GIURISPRUDENZA AMMINISTRATIVA
Decisioni del Consiglio di Stato
Sentenza n. 3587/2017
Ricorso presentato dal legale rappresentante dell’impresa Gissbach S.r.l. contro la Provincia autonoma di Bolzano ed il Comune di Brunico, nei confronti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dell’Economia e delle Finanze e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per la riforma della sentenza del Tribunale regionale di giustiza amministrativa – Sezione autonoma di Bolzano n. 20/2017, concernente la decadenza dall’autorizzazione alla gestione di una sala giochi e il diniego di rinnovo dell’autorizzazione, in quanto la suddetta sala giochi sarebbe ubicata entro un raggio di 300 m da luoghi c.d. sensibili quali una chiesa ed una “casa delle associazioni” e, di conseguenza, non conforme alla normativa.
Il ricorso viene accolto in secondo grado, poiché l’art. 5-bis c. 1 della legge n. 13/1992 non cita espressamente le chiese né le “case delle associazioni” nell’elenco dei luoghi suscettibili della vigenza del raggio di 300 m, bensì soltanto istituti scolastici, centri giovanili o altri istituti frequentati principalmente dai giovani o strutture operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale. Ponendosi tali c.d. luoghi sensibili come requisiti negativi per l’esercizio dell’attività, l’onere di allegazione e di prova di eventuali fatti ostativi al libero esercizio incombeva alla Pubblica Amministrazione, la quale non lo ha minimamente assolto.

Sentenza n. 4313/2017
Ricorso dei ricorrenti contro la Provincia autonoma di Bolzano e contro il Comune di Sesto per la riforma della sentenza n. 184/2010 del T.R.G.A. – sezione autonoma di Bolzano concernente la “cancellazione anticipata di vincolo di convenzionamento edilizio” come prevista dall’art. 79-bis della legge urbanistica provinciale dell’11 agosto 1997, n. 13. Tale sentenza respingeva tra l’altro il ricorso originale avverso la deliberazione consiliare n. 5 del 18 marzo 2009, la quale a sua volta aveva respinto la formale richiesta di svincolo degli interessati, proposta nel 2007, motivando che in seguito alle modifiche giuridiche riguardanti i vincoli di convenzionamento, per quanto concernente la cancellazione del vincolo stesso, si applicherebbe la nuova disciplina introdotta dall’art. 18 comm. 2 della legge provinciale del 2 luglio 2007, n. 3. Detta disposizione rimetterebbe ad un atto di natura regolamentare, deliberato dal consiglio comunale e approvato dalla giunta provinciale, la decisione riguardante la cancellazione del vincolo, configurando la situazione giuridica dell’interessato in un interesse legittimo.
Il Consiglio si pronuncia sull’appello, riformando l’impugnata sentenza e accogliendo il ricorso di primo grado, riferendosi al comma 5 dell’art. 79-bis della l. urb. prov., come novellato dalla l. n. 3/2007, il quale prevede la non-applicazione del nuovo regime alla cancellazione del vincolo finché non sia stato emanato il regolamento da parte del consiglio comunale. La disciplina transitoria inserita poi nel 2008 avrebbe disposto l’ultrattività della disciplina vigente prima dell’introduzione del nuovo regime nel 2007 anche per quanto concernente l’istituto dello svincolo e soprattutto per la richiesta in questione, tenendo presente che la pratica di cancellazione del vincolo è stata avviata già in data anteriore all’entrata in vigore del nuovo regime. La deliberazione consiliare del 2009 verrà di seguito annullata e il consiglio comunale dovrà provvedere nel merito sull’istanza di svincolo in esame.

Sentenza n. 4830/2017
Ricorso della ricorrente Crazzolara Ingrid, in proprio e come legale rappresentante dell’impresa Ciasa Milandura S.a.s. di Ingrid Crazzolara contro il Comune di Badia, nei confronti di Pizzinini Hugo, Pizzinini Paolo e la Società Rosa Alpina S.r.l. per la riforma della sentenza n. 265/2017 del TRGA – Sezione Autonoma di Bolzano, concernente l’impugnazione di concessione edilizia n. 42/2016 “per l’esecuzione dei lavori di realizzazione di una nuova sede di maso chiuso (stalla/fienile e casa d’abitazione) sulle pp.ff. 4516/1 e 4517 C.C. Badia a San Cassiano”, e ricorso di Crazzolara Ylenia ed altri intervenienti ad adiuvandum contro e nei confronti degli stessi soggetti per la riforma della sentenza n. 264/2017 del TRGA – Sezione Autonoma di Bolzano.
Il Consiglio si pronuncia definitivamente sugli appelli, tra di loro riuniti, respingendoli e confermando di seguito le impugnate sentenze di primo grado. Per quanto riguarda il primo ricorso, conferma la tardività del ricorso introduttivo di primo grado, ritenendo in base a diversi elementi probatori, che nonostante la ricorrente era già a piena conoscenza dell’intervento progettato sin da maggio 2016, il ricorso originario è stato poi notificato solo il 3 aprile 2017. Per quanto riguarda il secondo motivo d’appello concernente la decisione di inammissibilità del ricorso per carenza di legittimazione e d’interesse in capo alla seconda ricorrente, conferma anche qui la sentenza di primo grado motivando che oltre all’elemento della vicinitas, manca anche la prova dell’avvenuta compromissione della propria situazione giuridica soggettiva sofferta dagli atti impugnati.
 

PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO ALTO ADIGE
Legislazione provinciale
Legge provinciale 19 maggio 2017, n. 5
“Riforma delle indennità per gli organi del Consiglio e della Giunta provinciali”
 
Legge provinciale 16 giugno 2017, n. 6
“Legge provinciale sui musei e sulle collezioni”
 
Legge provinciale 16 giugno 2017, n. 7
“Variazioni al bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per gli esercizi 2017, 2018 e 2019 e altre disposizioni”
 
Legge provinciale 6 luglio 2017, n. 8
“Modifiche di leggi provinciali in materia di cultura, procedimento amministrativo, ordinamento degli uffici e personale, istruzione, enti locali, agricoltura, tutela del paesaggio e dell'ambiente, foreste e caccia, sanità, politiche sociali, edilizia abitativa agevolata, apprendistato, trasporti, artigianato, turismo e industria alberghiera, rifugi alpini, commercio, appalti pubblici e altre disposizioni”
 
Legge provinciale 6 luglio 2017, n. 9
“Disciplina dell’indennità di dirigenza e modifiche alla struttura dirigenziale dell’Amministrazione provinciale”
 
Legge provinciale 7 agosto 2017, n. 10
“Rendiconto generale della Provincia autonoma di Bolzano per l’esercizio finanziario 2016”
 
Legge provinciale 7 agosto 2017, n. 11
“Rendiconto generale consolidato della Provincia autonoma di Bolzano per l'esercizio finanziario 2016”
 
Legge provinciale 7 agosto 2017, n. 12
“Disposizioni collegate all’assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l’anno finanziario 2017 e per il triennio 2017-2019”
 
Legge provinciale 7 agosto 2017, n. 13
“Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l’anno finanziario 2017 e per il triennio 2017-2019”
 
Legge provinciale 19 settembre 2017, n. 14
“Disposizioni sull’elezione del Consiglio provinciale, del presidente della Provincia e sulla composizione ed elezione della Giunta provinciale”
 
Legge provinciale 13 ottobre 2017, n. 16
“Variazioni al bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per gli esercizi 2017, 2018 e 2019”
 
Legge provinciale 13 ottobre 2017, n. 17
“Valutazione ambientale per piani, programmi e progetti”
 
Legge provinciale 16 novembre 2017, n. 18
“Riordino degli enti locali”
 
Legge provinciale 17 novembre 2017, n. 21
“Disposizioni per l’adempimento degli obblighi della Provincia autonoma di Bolzano derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea (Legge europea provinciale 2017)”
 

Giurisprudenza amministrativaLe sentenze possono essere consultate al sito https://www.giustizia-amministrativa.it/.


Sentenza n. 150/2017
Ricorso n. 13/150 presentato dal ricorrente L.C. contro il Comune di Badia e la Provincia autonoma di Bolzano nei confronti di M.C. per l’annullamento del provvedimento del Comune di Badia avente carattere di diniego e/o rigetto, con il quale il Comune di Badia si rifiuta di dare esecuzione e di attuare d’ufficio, sia il piano di recupero per la zona residenziale A2 San Cassiano 3, che la sua integrazione ed il suo ampliamento, nonché per l’annullamento del silenzio rigetto e/o diniego della Provincia autonoma di Bolzano, la quale non ha esercitato il proprio potere sostitutivo per l’attuazione del piano di recupero.
Il ricorso viene accolto in riferimento alla questione se il Comune sia tenuto a dare attuazione ad un piano di recupero. Tra i motivi della risposta figurano alcuni riferimenti alla normativa vigente e alla giurisprudenza, le quali considerano i piani di recupero atti normativi e, di conseguenza, intravedono un obbligo di attuazione. Si ritiene inoltre che le contromisure atte ad evitare il degrado del patrimonio edilizio, da realizzarsi tramite l’attuazione del piano di recupero, seguano un interesse pubblico che supera l’interesse individuale del privato.

Sentenza n. 153/2017
Ricorso n. 133/2016 contro il Ministero dell’Interno – Commissariato del Governo della Provincia di Bolzano per l’annullamento dopo la sospensione dell’esecutorietà dell’ordinanza, la quale prevede il ritiro della patente del ricorrente in seguito ad una sentenza di condanna penale passata in giudicato emessa dal Tribunale di Bolzano.
Il ricorso viene ritenuto inammissibile per difetto di giurisdizione, poiché la giurisprudenza più recente ha ritenuto che l’impugnazione di ordinanze emesse in seguito ad una condanna penale debba rientrare nella giurisdizione del giudice ordinario e non in quella del giudice amministrativo.

Sentenza n. 208/2017
Ricorso n. 164/2016 presentato da vari ricorrenti contro il Comune di Malles Venosta e contro il rappresentante del comitato promotore “per una Malles libera dai pesticidi” per l’annullamento di tre delibere del consiglio comunale riguardanti il “Referendum popolare comunale 22.08. - 05.09.2014 – interpretazione autentica dell'art. 40, c. 6 dello Statuto comunale e presa d'atto della conferma dell'Avviso di data 01.07.2014”, l’“Approvazione di modifiche allo Statuto comunale”, nonché in riferimento al “Regolamento di attuazione in materia di utilizzo di prodotti fitosanitari nel territorio comunale”.
In riferimento alla giurisdizione del Tribunale di giustizia amministrativa si stabilisce innanzitutto che le misure adottate in relazione ad un referendum rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario, mentre i provvedimenti amministrativi emanati dopo la pubblicazione dei risultati come gli atti in questione rientrano nella giurisdizione del giudice amministrativo. Il ricorso viene tuttavia ritenuto inammissibile per mancanza di interesse ad agire, poiché il ricorrente deve, secondo la giurisprudenza, dimostrare di aver sofferto “una menomazione diretta ed immediata della propria posizione giuridica”, e ciò non è avvenuto.

Sentenza n. 301/2017
Ricorso n. 206/2017 presentato da Fercam s.p.a. contro IDM Südtirol/Alto Adige nei confronti di Gruber Logistics s.p.a. per l’annullamento della determina comunicata alla ricorrente via PEC in data 21 agosto 2017, con la quale è stata comunicata a Gruber Logistics s.p.a. l’affidamento di un servizio di spedizione, aggiudicato tramite procedura aperta, dei verbali di gara del 24 luglio 2017, del 4 agosto 2017 e del 17 agosto 2017, del provvedimento di ammissione alla gara di Gruber Logistics e di di ogni altro atto ad essi preordinato, presupposto, conseguenziale e/o comunque connesso, nonché  per la declaratoria di inefficacia del contratto eventualmente stipulato e la condanna di IDM al risarcimento in forma specifica o, in subordine, per equivalente.
Il ricorrente ha ravvisato una violazione dell’art. 83 c. 9 del d.lgs. n. 50/2016, essendo stata richiesta due volte la firma digitale inizialmente omessa da parte di Gruber Logistics.
Il tribunale accoglie in parte il ricorso asserendo che il difetto di firma digitale nell’offerta economica di Gruber Logistics pregiudica le possibilità di corretta imputazione soggettiva dell’offerta. Pertanto si tratta di irregolarità essenziale e non sanabile. Di conseguenza, il tribunale annulla il provvedimento di affidamento a Gruber Logistics ed i restanti provvedimenti impugnati e dispone l’aggiudicazione della procedura aperta in favore della ricorrente Fercam s.p.a.

Sentenza n. 309/2017
Ricorso presentato da M.S. contro la Provincia autonoma di Bolzano e contro l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige nei confronti di C.Z. per l’annullamento di più provvedimenti amministrativi concernenti il procedimento di nomina del direttore del comprensorio sanitario di Bressanone e relativa richiesta di risarcimento del danno. Il ricorso viene dichiarato definitivamente inammissibile, poiché l’oggetto del contenzioso e la richiesta di risarcimento del danno non rientrano nella giurisdizione del Tribunale di giustizia amministrativa, bensì in quella del giudice ordinario. Il tribunale fa riferimento alle disposizioni contenute nella L.P. n. 7/2011 nonché ad alcune sentenze della Corte di cassazione, del Consiglio di Stato e dei Tribunali amministrativi regionali, in quanto il relativo procedimento di selezione per il conferimento di incarichi dirigenziali da parte del Direttore generale dell’Azienda sanitaria consiste in un giudizio discrezionale fondato su un esclusivo rapporto di fiducia. La decisione spetta al Direttore generale, il quale sceglie il/la candidato/-a ritenuto/-a più idoneo/-a sulla base dei nominativi contenuti in una lista redatta dalla commissione esaminatrice. Non si tratta quindi di un procedimento di selezione di carattere concorsuale.


PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
Legislazione provinciale
http://www.consiglio.provincia.tn.it/leggi-e-archivi/Pages/default.aspx?zid=03ffba89-5675-495a-aae6-48c12b38c128

Decreto del presidente della provincia 19 maggio 2017, n. 8-61/Leg
Regolamento urbanistico-edilizio provinciale in esecuzione della legge provinciale 4 agosto 2015, n. 15 (legge provinciale per il governo del territorio 2015) Prot. n. 103/17cdz
 
Legge provinciale 16 giugno 2017, n. 3
Modificazioni della legge provinciale per il governo del territorio 2015 e di altre disposizioni provinciali in materia di ambiente, energia, lavori pubblici, turismo e caccia
 
Legge provinciale 20 giugno 2017, n. 5
Modificazioni della legge provinciale sul difensore civico 1982: istituzione del garante dei diritti dei detenuti e del garante dei diritti dei minori
 
Legge provinciale 30 giugno 2017, n. 6
Pianificazione e gestione degli interventi in materia di mobilità sostenibile
 
Legge provinciale 11 luglio 2017, n. 7
Rete di sorveglianza epidemiologica e veterinario aziendale
 
Legge provinciale 22 settembre 2017, n. 10
Riduzione degli sprechi, recupero e distribuzione delle eccedenze alimentari e non alimentari e dei prodotti farmaceutici e modifiche di leggi provinciali connesse
 
Legge provinciale 22 settembre 2017, n. 11
Interventi per valorizzare la memoria del popolo trentino durante la Prima Guerra mondiale
 
Legge provinciale 22 settembre 2017, n. 12
Promozione e tutela dell'attività di panificazione
 
Legge provinciale 13 ottobre 2017, n. 13
Modificazioni della legge provinciale sulle attività culturali 2007, della legge provinciale sui beni culturali 2003 e di disposizioni connesse
 
Decreto del presidente della provincia 20 ottobre 2017, n. 18-71/Leg
Modificazioni del decreto del Presidente della Provincia 10 luglio 2009, n. 10-12/Leg (Regolamento per il reclutamento dei dirigenti delle istituzioni scolastiche e formative provinciali (articolo 100 della legge provinciale 7 agosto 2006, n. 5)
 
Decreto del presidente della provincia 20 ottobre 2017, n. 19-72/Leg
Modificazioni al decreto del Presidente della Provincia 25 settembre 2003, n. 28-149/Leg (Regolamento di esecuzione della legge provinciale 15 maggio 2002, n. 7 "Disciplina degli esercizi alberghieri ed extra-alberghieri e promozione della qualità della ricettività turistica")
 
Decreto del presidente della provincia 27 ottobre 2017, n. 20-73/Leg
Modificazioni dell'allegato A del decreto del Presidente della Provincia 10 luglio 2009, n. 10-12/Leg (Regolamento per il reclutamento dei dirigenti delle istituzioni scolastiche e formative provinciali (articolo 100 della legge provinciale 7 agosto 2006, n. 5), come modificato dal decreto del Presidente della Provincia 20 ottobre 2017, n. 18-71/Leg

 
Giurisprudenza amministrativa
Sentenza 21/04/2017, n. 138  - A. di Serso ed altro C. Comune di Sant'Orsola Terme ed altro
Esigenze da valutare per realizzare un rifugio forestale.
Edilizia e urbanistica - Concessione edilizia e licenza di abitabilità (ora permesso di costruire) - Criteri ai quali deve attenersi la P.A. - Realizzazione di un rifugio forestale - Possibilità - Presuppone la dimostrazione, da parte dell'interessato, della necessità dell'intervento per soddisfare le esigenze di preservazione e potenziamento dell'attività di forestazione.
 
Sentenza 24/05/2017, n. 180 - Comune di Romeno e altri c. Comune di Fondo e altri
GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA Competenza e giurisdizione - Giudice competente
Nelle controversie aventi ad oggetto l’impugnativa dei provvedimenti costitutivi della procedura referendaria comunale consultiva, siano essi positivi o negativi (per i promotori o per coloro che ad essi si oppongono), si configura sempre la giurisdizione del Giudice Ordinario.
 
Sentenza 12/06/2017,  n. 196 - L.S. ed altro
Trentino-Alto Adige - Uffici provinciali e regionali (personale) - Trento - Art. 37, l. prov. Trento n. 7 del 1997, come novellato dalla l. prov. n. 22 del 2010 - Che prevede la riserva al personale in servizio a tempo indeterminato del 50% dei nuovi posti e prescrive il possesso del titolo di studio previsto per l'accesso alla categoria - È norma di rango primario sovraordinata rispetto all'art. 5 dell'ordinamento professionale del 2004 - Equiparazione del corso - Concorso al concorso.
 
 
NEWS
Appalti:
Si segnala la prossima attivazione di una sezione dell’Osservatorio di Diritto Comunitario e Nazionale sugli Appalti Pubblici della Facoltà di Giurisprudenza di Trento dedicata al progetto “QUALITÀ E DIRITTI - POLITICHE STRATEGICHE E LIVELLI DI TUTELE NEI CONTRATTI PUBBLICI” promosso insieme con la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell’Università Bocconi e dell’Università degli Studi di Pavia, ed in collaborazione con l’Alleanza delle Cooperative Italiane. L’obiettivo è quello di monitorare se e come le stazioni appaltanti riescono a perseguire in occasione dei contratti pubblici, oltre l’interesse base all’economicità della prestazione richiesta in una dimensione di legalità e di trasparenza, anche obiettivi ulteriori quali l’inclusione sociale, le politiche attive del lavoro, la tutela rafforzata dei diritti dei lavoratori e dei luoghi di lavoro. Gli ambiti di ricerca sono i bandi di gara indetti dalle stazioni appaltanti italiane e la giurisprudenza comunitaria e nazionale. Il progetto di ricerca prevede un dialogo ulteriore tramite una periodica newsletter informativa e momenti di confronto tematici tramite workshop organizzati sul territorio. Nell’ambito del progetto è prevista l’attivazione di collaborazioni con varie Università (anche con Bolzano, ref. prof.ssa Laura Valle), amministrazioni e professionisti operanti nel settore della contrattualistica pubblica.
D.lgs. 162/2017: nuova norma di attuazione in materia di contratti pubblici
Link al comunicato stampa della Provincia autonoma di Bolzano:
www.provincia.bz.it/acp/news.asp?aktuelles_action=300&aktuelles_image_id=965199
Link per l'estratto della Gazzetta Ufficiale:        
www.osservatorioappalti.unitn.it/content.jsp?id=21
 
La Consulta trentina per la riforma statutaria è entrata nella fase finale
Dopo la presentazione, nella scorsa primavera, del documento preliminare con delle indicazioni per una riforma dello statuto e dopo la fine della fase di partecipazione della cittadinanza nel mese di settembre, è stata prorogata la Consulta per un altro anno (al massimo) al fine di portare a termine i suoi lavori con la stesura di un documento finale. Tale documento finale conterrà le proposte concrete per una riforma dello statuto considerando i suggerimenti, contributi e commenti raccolti nella fase partecipativa dai cittadini e dalla società civile nonché nelle varie audizioni. (Sito web: www.riformastatuto.tn.it)

Convenzione sull’Alto Adige:
i due organi della Convenzione sull’Autonomia per la revisione
dello Statuto d’autonomia Trentino-Alto Adige, il Forum dei 100 e la Convenzione dei 33, hanno concluso i loro lavori a fine giugno 2017 e presentato i risultati il 22 settembre 2017 presso il Consiglio provinciale. Per visionare i risultati sia della Convenzione dei 33, sia del Forum dei 100 (in lingua italiana, tedesca e ladina) si prega di visionare il sito www.convenzione.bz.it

 
EVENTI

Convegno „L’amministrazione trasparente in Austria e in Italia. L’accesso dei privati fra principi e applicazione.”
Mercoledì 28 febbraio 2018, dalle ore 14 alle ore 18 presso l’Università degli studi Trento – Facoltà di Giurisprudenza.
Non è richiesta l’iscrizione. Per informazioni: Anna.Simonati@unitn.it

Convegno "Representing Regions, Challenging Bicameralism", 22 e 23 marzo 2018, Universität Innsbruck, Aula.

Winter School on Federalism and Governance: Dal 05 al 10 febbraio 2018 si terrà la nona Winter School Federalism and Governance. L’edizione del 2018 ha come tema “Federalism in the Making“. La prima settimana si svolgerà all’Università di Innsbruck, la seconda all’EURAC a Bolzano. Per ulteriori informazioni vedasi http://winterschool.eurac.edu/ 
 
Lucas I. González, ricercatore presso il “National Council for Scientific and Technical Research (CONICET)”, la “Argentine Catholic University” e professore associato presso la „National University of San Martin“, Buenos Aires, Argentinien, è stato insignito del premio della giuria internazionale della sesta edizione del programma Federal Scholar in Residence. Il suo paper si intitola “Federalism, Inequality, and Redistribution in Latin America”, e verrà presentato nel corso del suo periodo di ricerca presso l’EURAC Research in giugno 2018. Si possono fare domande per l’edizione 2019 del programma Federal Scholar in Residence. Il programma è rivolto a ricercatori, studenti post graduate e operatori del diritto con esperienze in ambito professionale e universitario nello studio comparato del federalismo e del regionalismo. Gli interessati possono inviare un paper in una lingua a scelta fra inglese, tedesco, italiano, francese o spagnolo entro il 1 luglio 2018. Per informazioni si prega di consultare il sito www.eurac.edu/federalscholar 
 

NOVITÀ EDITORIALI
 

Alber Elisabeth, South Tyrol's Negotiated Autnonomy, in: Treatises and Documents - Journal for Ethnic Studies, 78, 2017, 41 ss.

Atz Hermann/Haller Max/Pallaver Günther (cur.), Differenziazione etnica e stratificazione sociale in Alto Adige. Una ricerca empirica, 2017.

Bernardini Giovanni/Pallaver Günther (cur.), Dialogue against Violence. The Question of Trentino-South Tyrol in the International Context (Annali dell'Istituto storico italo-germanico in Trento/Jahrbuch des italienisch-deutschen historischen Instituts in Trient; Contributi/Beiträge 32), 2017.

Bußjäger Peter/Gsodam Christian (cur.), Tourismus und Multi-Level-Governance im Alpenraum, 2017, 113 ss.

Gamper Anna, Untersuchungsausschüsse der Landtage - Rechtslage, Problemstellungen und Perspektiven, in: Österreichischer Juristentag (cur.), Parlamentarische Untersuchungsausschüsse: Erfahrungen und Perspektiven, 2017, 20 ss.

Gamper Anna, Grundverkehrsrecht, in: Rath-Kathrein Irmgard/Weber Karl (cur.), Besonderes Verwaltungsrecht10(überarbeitet), 2017, 81 ss.

Gamper Anna, Tausch und Reform: Die Änderung des Grundgesetzes 2017, in: Europäisches Zentrum für Föderalismus-Forschung Tübingen (cur.), Jahrbuch des Föderalismus 2017, 2017, 114 ss.

Karlhofer Ferdinand/Pallaver Günther (cur.), Federal Power-Sharing in Europe, 2017.

Palermo Francesco/Kössler Karl, Comparative Federalism, 2017

Pallaver Günther, The Südtiroler Volkspartei. Success through conflict, failure through Consensus, in: Mazzoleni Oscar/Mueller Sean (cur.), Regionalist Parties in Western Europe. Dimensions of Success, 2017, 107-134.

Schwamberger Helmut/Ranacher Christian, La Costituzione del Tirolo (Tiroler Landesordnung) del 1989, breve commentario, 6^ edizione 2017.

Trettel Martina/Valdesalici Alice/Alber Elisabeth/Kress Annika/Meier Alice/Ohnewein Vera/Klotz Greta, Innovazione e partecipazione democratica nella regione alpina - report comparativo, Testo online: http://webfolder.eurac.edu/EURAC/Publications/Institutes/autonomies/sfereg/GaYa_Report_IT_online.pdf

Institut für Föderalismus, 41. Bericht über den Föderalismus in Österreich, 2016.

Zwilling Carolin/Klotz Greta, Grenzüberschreitende Kooperation im Mehrebenensystem des Alpenraums: Implikationen für den Tourismus, in: Bußjäger Peter/Gsodam Christian (cur.), Schriftenreihe des Instituts für Föderalismus, 2017, 69 ss.

Zwilling Carolin, Italiens Regionen zwischen Reform und Stillstand, in Europäisches Zentrum für Föderalismus- Forschung (cur.), Jahrbuch des Föderalismus 2017, 369 ss.

 
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