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Newsletter No.: 2/2019
relativa al periodo: 06/2019 - 11/2019
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Associazione Euroregionale di Diritto Pubblico Comparato ed Europeo

Contatto Euroregionale Vereinigung für vergleichendes öffentliches Recht und Europarecht / Associazione Euroregionale di Diritto Pubblico Comparato ed Europeo, 2019Redazione e traduzione Jakob Egger, Anna Gamper, Matthias Haller, Esther Happacher, Hannes Happacher, Christian Ranacher, Sigmund Rosenkranz, Alexander Schuster, Anna Simonati, Maria Tischler, Jens Woelk. Non si assume responsabilità per le informazioni. Sponsorizzato daTirol Logo 
AUSTRIA
GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE

VfGH 11.06.2019, E4632/2018 e altri; la fissazione di un contributo alle spese per l’assistenza domestica per persone disabili è inammissibile a causa del divieto costituzionale di azione di regresso verso persone non autosufficienti:
A torto il Tribunale amministrativo (LVwG) di Salisburgo ha presunto che la fissazione di un contributo alle spese per l’assistenza domestica prevista dal § 17 comma 2 Z 3 della Legge del Land Salisburgo sull’assistenza ai disabili (Sbg BehindertenG) non rientrasse nel “Divieto di azione di regresso verso persone non autosufficienti” (§ 330a del Testo unico sulla previdenza sociale – ASVG), e che tale disposizione non sarebbe stata applicata dal 01/01/2018, in quanto tale divieto farebbe riferimento solo al settore “assistenza a persone in stato di bisogno” e non anche al settore dell’assistenza ai disabili.
 
VfGH 13.06.2019, V35/2018; l’Ordinanza di blocco edilizio del Comune di Götzens non viene annullata:
La concretizzazione della finalità di soddisfare il costante fabbisogno di abitazioni da parte della popolazione “a condizioni sostenibili” tramite il riferimento a “Direttive e valori-soglia del programma di sostegno all’edilizia abitativa del Tirolo” è ammissibile. Non sussistono perplessità nei confronti della dichiarazione di una perizia urbanistica quale “parte essenziale integrante” dell’Ordinanza di blocco edilizio.
 
VfGH 14.06.2019, V81/2018 e altri; esattezza delle planimetrie nella normativa sui piani regolatori:
Non è necessario sottoporre a verifica finale il collegamento di un fondo alle vie di circolazione già al momento dell’elaborazione del piano regolatore. Contrariamente alla giurisprudenza costante, per il rispetto dell’esattezza delle planimetrie è ormai sufficiente, in mancanza di altri profili interpretativi, applicarle al “centro assiale” dei confini previsti nel piano, poiché infatti, almeno per planimetrie in scala 1:5.000, esiste una tolleranza che, date le irregolarità del territorio naturale, rende accettabili le imprecisioni che non superino i pochi decimetri.
 
VfGH 17.06.2019, G75/2019 (G75/2019-9); mancanza di competenza di una disposizione della Legge della Stiria sugli appalti pubblici (Stmk VergaberechtsschutzG) del 2012:
L’accertamento di sentenze impugnabili separatamente rappresenta una parte della “normativa sostanziale degli appalti pubblici” ai sensi dell’Art 14b comma 1 B-VG (Legge costituzionale federale), dunque rientra nella competenza del Bund e non, in quanto parte del controllo, in quella dei Länder ai sensi dell’Art 14b comma 3 B-VG.
 
VfGH 18.06.2019, G216/2018 e G299/2018; l’applicazione della “teoria del controllo” per la determinazione della nazionalità delle persone giuridiche non rappresenta una inammissibile discriminazione a rovescio delle persone giuridiche austriache.
Al fine di perseguire l’interesse pubblico di disciplinare in modo specifico la proprietà immobiliare da parte di soggetti stranieri (“Ausländergrundverkehr”) è competenza del legislatore regionale fissare criteri dettagliati per la determinazione della nazionalità austriaca o straniera di una persona giuridica. La teoria del controllo espressa (in alternativa alla teoria della sede legale) dal § 2 comma 7 lit. e della TVGV, Legge del Tirolo sulla proprietà immobiliare da parte di soggetti stranieri (secondo la quale sono da considerarsi straniere le associazioni con sede legale in Austria quando però almeno la metà dei soci non abbiano la cittadinanza austriaca), teoria che considera anche le persone fisiche riunitesi nell’associazione, non è uno strumento irragionevole per la soluzione di tale compito.
 
VfGH 26.06.2019, E89/2019; rifiuto di trattare un ricorso riguardante la negazione del conferimento della cittadinanza austriaca per mancanza della capacità di provvedere al proprio mantenimento:
Non rappresenta una discriminazione per motivi di età il fatto di considerare, al fine di stabilire la capacità di un soggetto di provvedere al proprio mantenimento nella terza età, la possibilità di un accumulo pensionistico adeguato nel periodo in cui un’attività lavorativa non rappresenti un gravame eccessivo in considerazione dell’età del soggetto stesso; si deve tuttavia anche verificare se per il soggetto straniero tale forma di previdenza fosse davvero possibile per i motivi indicati dalla legge.
 
VfGH 23.09.2019, E3480/2018-20; rifiuto di trattare un ricorso relativo all’ordinanza che vieta di pernottare all’aperto a Innsbruck:
L’Ordinanza di divieto di pernottamento all’aperto emanata dal Consiglio comunale del capoluogo tirolese Innsbruck rappresenta un provvedimento proporzionato all’esigenza di impedire o contenere un fenomeno che costituisce una turbativa nella vita della società locale. Il concetto di “pernottamento all’aperto” contenuto nel § 1 dell’ordinanza in questione può essere sottoposto a interpretazione.
 
VfGH 03.10.2019, G189/2019; rifiuto di trattare un’istanza individuale per l’abrogazione di disposizioni della Legge sul commercio dei tabacchi e la tutela dei non fumatori (Tabak- und Nichtraucherinnen- bzw. NichtraucherschutzG):
Il potere di indirizzo politico di cui dispone, consente al legislatore di prevedere un divieto di fumo senza eccezioni nei locali di ristorazione (notturna).


DIRITTO DEL LAND TIROLO
Avvertenza: Per le Gazzette ufficiali del Land e le versioni consolidate delle varie leggi consultare http://www.ris.bka.gv.at/Lr-Tirol/. Le relative bozze delle consulenze e i pareri, nonché le proposte presentate dal Governo comprensive di Annotazioni Esplicative sono consultabili sulla homepage del Parlamento (Landtag) del Tirolo (http://www.tirol.gv.at/landtag/) sotto “Parlamentarische Materialien” (Materiali parlamentari).
 
Legge del Tirolo sull’allevamento di animali del 2019 – TTZG 2019, LGBl. Nr. 60/2019:
Adeguamento al Regolamento UE sull’allevamento di animali.
 
Legge del Tirolo sull’istruzione e l’assistenza all’infanzia (riforma), LGBl. Nr. 66/2019:
Attuazione dell’accordo stipulato, ai sensi dell’Art. 15a B-VG (Legge costituzionale federale), tra Bund e Länder circa la pedagogia elementare per gli anni di asilo infantile 2018/19 – 2021/22, LGBl. (Gazzetta ufficiale del Land) n. 6/2019; promozione dell’assistenza mirata dei minori in età scolare durante le vacanze scolastiche.
 
Costituzione del Tirolo 1989 (riforma), LGBl. Nr. 71/2019:
Nuova versione dell’Art. 58 della Costituzione del Tirolo (Tiroler Landesordnung) del 1989 per adeguamento al diritto costituzionale federale e parziale riformulazione dei fondamenti giuridici dell’organizzazione dell’ufficio del Governo regionale.
 
Legge sull’organizzazione delle Bezirkshauptmannschaften  (riforma), LGBl. Nr. 77/2019:
Adeguamento alla luce dell’Art. 15 comma 11 B-VG (Legge costituzionale federale), nonché introduzione della possibilità di una cooperazione, da parte delle Bezirkshauptmannschaften del Tirolo.
 
Legge del Tirolo sulle case vacanza – TFWAG, LGBl. Nr. 79/2019:
Con l’emanazione di questa legge si rende possibile l’esazione di un tributo sulle case vacanza da parte dei comuni.
 
Legge del Tirolo sulle attività di gioco d’azzardo, LGBl. Nr. 98/2019:
Normativa interamente nuova sul gioco d’azzardo nell’ambito dell’adeguamento a criteri espressi dal diritto dell’UE, attuazione di detti criteri.
 
Ordinamento sull’edilizia del Tirolo 2018 – TBO 2018 (riforma), LGBl. Nr. 109/2019:
Attuazione di chiarimenti, semplificazioni procedurali e deregolamentazioni tecnicamente giustificabili, nonché primi passi per la necessaria attuazione di criteri di efficienza energetica espressi dal diritto dell’UE.
 
Legge del Tirolo sulla gestione del territorio 2016 – TROG 2016 (riforma), LGBl. Nr. 110/2019:
Con la presente riforma si intende tener conto soprattutto del pacchetto di provvedimenti approvato dal Governo regionale e mirante alla riduzione del costo delle unità abitative in Tirolo, nell’ambito della disciplina sulla gestione del territorio. Un altro fulcro della riforma è rappresentato dalla finalità di uno sviluppo sostenibile del turismo nel Land, che garantisca al tempo stesso l’alta qualità dell’offerta turistica in ambito alberghiero. Inoltre, per singole disposizioni di legge, si dà luogo a chiarimenti resi necessari dalla giurisprudenza della Corte suprema amministrativa e del Tribunale amministrativo del Land.
 
Legge del Tirolo sulle tasse di soggiorno 2003, LGBl. Nr. 114/2019:
Introduzione di un obbligo di comunicazione e registrazione per la messa a disposizione di alloggi nell’ambito dell’attività alberghiera, con un particolare riguardo alla registrazione in caso di alloggi offerti o prenotati tramite piattaforme online.
 
Legge del Tirolo sulla gestione del territorio 2016 – TROG 2016 (riforma), LGBl. Nr. 122/2019:
Adeguamenti resisi necessari in seguito alla pronuncia della Corte suprema amministrativa del 12/03/2019, G 386/2018, V 78-80/2018, in tema di piano regolatore elettronico.
 
Legge del Tirolo per gli incentivi alle biomasse – TBFG, LGBl. Nr. 123/2019:
Legge di attuazione della Legge federale sugli incentivi alle biomasse, BGBl. I Nr. 43/2019, emanata dopo che la riforma della Legge sulle energie rinnovabili del 2012 è stata bocciata dal Bundesrat (Camera di rappresentanza dei Länder), al fine di garantire la prosecuzione degli incentivi agli impianti a biomassa già esistenti quando essi siano scaduti o siano in scadenza entro la fine del 2019.
 
Costituzione del Tirolo (riforma) LGBl. Nr. 133/2019:
Previsione della tutela del clima come finalità dello Stato.
 

GIURISPRUDENZA AMMINISTRATIVA
Corte Amministrativa Suprema
VwGH 30.04.2019, Ra 2017/06/0220; “Edificio secondario” e “complesso secondario” nella Legge del Tirolo sulla gestione del territorio (TROG):
In mancanza di una definizione dei concetti di “edificio secondario” e “complesso secondario” nella Legge del Tirolo sulla gestione del territorio (TROG) del 2011, è applicabile, in considerazione del fatto che l’Ordinamento dell’edilizia del Tirolo (TBO) del 2011 e la TROG del 2011 si integrano a vicenda e in ogni caso sono strettamente collegati, la definizione corrispondente contenuta nel TBO del 2011. Ai sensi della definizione contenuta nel § 2 comma 10 del TBO 2011, l’ammissibilità di edifici secondari e complessi secondari presuppone, ai sensi del § 38 comma 4 della TROG 2011, l’esistenza di un edificio principale sullo stesso fondo.
 
VwGH 26.06.2019, Ra 2017/04/0130 fino a 0132; diritto a prendere visione degli atti relativi ai sistemi di sicurezza di un’azienda quando ciò configuri un’informazione rilevante ai fini ambientali:
Nel procedimento di specie la richiesta di presa visione degli atti relativi ai sistemi di sicurezza è stata respinta dall’amministrazione e il relativo ricorso innanzi il Tribunale amministrativo (LVwG) del Tirolo è stato rigettato. Secondo la Corte amministrativa suprema (VwGH) invece tali atti, relativi a un’azienda rientrante nella Direttiva Seveso, rappresenta un’informazione rilevante ai sensi della Legge sulle informazioni rilevanti ai fini ambientali (UIG), motivo per cui, ai sensi delle disposizioni di detta legge, e indipendentemente da eventuali ricorsi, sussiste il diritto all’accesso ai dati in oggetto. Il concetto di “informazione rilevante ai fini ambientali” utilizzato in questo ambito deve essere inteso in senso ampio.
 
VwGH 19.08.2019, Ra 2019/03/0079; sospensione della licenza taxi a causa di gravi infrazioni stradali:
Oggetto del procedimento era la sospensione di una licenza per l’esercizio del servizio taxi per la durata di quattro anni, poiché l’autore del ricorso per cassazione non aveva fermato il mezzo malgrado la polizia glielo avesse ordinato, attraversando inoltre un incrocio con semaforo rosso ad alta velocità, e tutto ciò sotto l’effetto di alcol. La Corte amministrativa suprema (VwGH) ha ritenuto che la sospensione della licenza per la durata indicata fosse congrua proprio a causa delle gravi infrazioni alle norme della sicurezza stradale.
 
VwGH 02.09.2019, Ra 2019/03/0094; criterio della diligenza nella custodia di armi:
L’obbligo della diligenza nella custodia di armi incombe anche a chi viva da solo in un’abitazione o in un appartamento; se l’unità abitativa è condivisa con coinquilini oppure vi facciano accesso, non solo occasionalmente, terzi soggetti, tale criterio diventa più stringente. Tale obbligo di diligenza ai sensi della legge esige dunque in linea di massima, anche nei confronti di una persona che conviva nella stessa unità abitativa, che l’arma sia custodita sotto chiave.
 
15.10.2019, Ra 2019/11/0033 (ancora non contenuto nel RIS – Sistema di informazioni giuridiche del Bund); non proporzionalità del cumulo di pene pecuniarie:
Vedi in proposito più sotto Tribunale amministrativo del Land Tirolo (LVwG) 17/09/2019, LVwG-2019/27/0451-3.
 
 
Tribunale amministrativo del Land Tirolo
27.05.2019, LVwG-2017/36/2597-30; utilizzo temporaneo di fondi vicini:
Nel contemperare gli interessi di cui al § 43 comma 2 lit b dell’Ordinamento dell’edilizia del Tirolo (TBO) del 2018, al vantaggio di chi richieda la concessione edilizia per apportare migliorie al proprio edificio deve essere contrapposto lo svantaggio subito dal vicino per il temporaneo utilizzo del suo fondo derivante dalla realizzazione del progetto. Il Tribunale amministrativo (LVwG) del Tirolo ha ritenuto che, nell’operare tale contemperamento di interessi previsto dalla legge, si dovesse considerare in particolare se il necessario utilizzo del fondo vicino derivi già dalla peculiarità del cantiere e se non vi siano alternative.
 
03.07.2019, LVwG-2018/44/2664-5; il divieto di circolazione per le biciclette non accorda una priorità agli autoveicoli:
Non è possibile che l’intenzione del legislatore fosse quella di concedere una priorità all’utilizzo di autoveicoli al posto delle biciclette nel parco nazionale, contro gli interessi del parco stesso e dell’interesse per la tutela della natura. Per tale motivo non è legittima l’interpretazione del § 6 lit d della Legge sui parchi nazionali (Nationalparkgesetz) secondo la quale un agricoltore possa essere costretto a raggiungere la sua malga utilizzando un autoveicolo anziché una bicicletta.
 
07.08.2019, LVwG-2019/13/1053-1; sostituto nella notifica:
Una s.r.l. non è abilitata a ricevere una notifica ai sensi del § 16 della Legge sulle notifiche giudiziali (ZustG).
 
22.08.2019, LVwG-2019/22/0775-6; la richiesta di rimozione di immondizie e di altri oggetti che turbino il paesaggio non può essere fatta sulla base di disposizioni edilizie:
La possibilità di rimozione ai sensi del § 46 dell’Ordinamento dell’edilizia del Tirolo (TBO) del 2018 sussiste solo quando si sia in presenza di cantieri edili. L’autorità di sorveglianza dell’edilizia non può dunque far rimuovere qualsiasi oggetto che a suo avviso rappresenti una turbativa o sia dannoso per l’ambiente servendosi degli strumenti del diritto dell’edilizia. Essa dovrà invece rispettare in ogni caso l’esatto limite giuridico delle sue competenze fissato dalle diverse leggi. Fuori da questi casi (salvo dunque che si possa applicare il § 59 TBO) la competenza dell’autorità di sorveglianza dell’edilizia è esclusa.
 
22.08.2019, LVwG-2019/26/1589-1; informazioni relative al conducente; tutela dei dati:
In caso di “informazioni relative al conducente” ai sensi del § 103 comma 2 della Legge sulla circolazione degli autoveicoli (KFG), l’amministrazione chiede all’intestatario dell’autoveicolo utilizzato nel commettere un’infrazione il nome e il recapito del conducente, vale a dire i suoi dati personali, allo scopo di sanzionare una violazione penale-amministrativa. Tali informazioni relative al conducente previste dal § 103 comma 2 KFG rientrano dunque tra le eccezioni contemplate dall’Art 2 comma 2 lit d RGPD. L’RGPD, dunque, non è applicabile ai casi di informazioni relative al conducente rilevate ai sensi del § 103 comma 2 KFG.
 
17.09.2019, LVwG-2019/27/0451-3; priorità nell’applicazione del diritto dell’UE:
La CGUE, con la sentenza del 12/09/2019, Rs C-64/18 e altre, Maksimovic, ha deciso, in merito alle disposizioni del § 7d commi 1 e 2, nonché del § 7i comma 4 della Legge di riforma dei contratti di lavoro (AVRAG), che l’Art 56a del TFUE (Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea) debba essere interpretato nel senso di una opposizione di esso all’ipotesi di una disciplina nazionale come quella di cui nel procedimento in questione; quest’ultima prevede la commina di pene pecuniarie nel caso di inadempienza agli obblighi derivanti dal diritto del lavoro in riferimento alla richiesta di autorizzazioni amministrative e alla presentazione di documenti relativi al reddito dei lavoratori, pene pecuniarie che non possono essere inferiori a un importo fissato in anticipo e che vengono irrogate per ogni singolo dipendente, in misura cumulativa e senza limitazioni; ad esse si aggiunge inoltre, in caso di rigetto del ricorso intentato avverso il provvedimento penale, un importo del 20% della somma della pena per spese processuali; infine, in caso di inesigibilità di detta pena, essa può essere convertita in una pena detentiva. Nel caso di specie, dunque, le disposizioni nazionali di cui al § 7d comma 1 e 2 e al § 7i comma 4 AVRAG sono in aperto conflitto con disposizioni UE immediatamente applicabili, motivo per cui dette disposizioni non possono essere applicate, nel procedimento in questione, nella misura in cui esse sono in contrasto con il diritto dell’UE. La sentenza della CGUE impone il rispetto della priorità di applicazione delle norme UE; la pena dunque andava ridotta e ai fini di essa doveva essere considerata solo una delle violazioni.
 
23.09.2019, LVwG-2019/20/1505-7; perplessità relative all’idoneità psicofisica alla guida di autoveicoli a causa del coinvolgimento in vari incidenti stradali e dell’età della persona interessata:
Il fatto di aver commesso diverse violazioni del codice della strada può, a determinate condizioni, motivare perplessità circa l’idoneità psicofisica del soggetto alla guida di autoveicoli. Tali perplessità possono derivare ad esempio dal fatto che simili infrazioni facciano legittimamente ritenere che l’integrità psicofisica della persona sia compromessa e che ciò sia stato determinante al momento di commettere l’infrazione o le infrazioni. Dal momento in cui sia stata accertata tutta una serie di violazioni del codice della strada, le quali siano state eventualmente commesse anche a causa di tali carenze psicofisiche, per rispondere alla questione dell’idoneità alla guida del soggetto è lecito attribuire importanza anche alla sua età avanzata, tanto più che è un dato esperienziale il fatto che a una certa età le limitazioni psicofisiche aumentino e che esse possano compromettere l’idoneità di una persona alla guida di autoveicoli.
 
27.09.2019, LVwG-2019/37/1572-4; notifica in caso di deposito di una disposizione penale, presentazione non tempestiva di opposizione:
I documenti lasciati in deposito a terzi si intendono generalmente notificati, in caso di avviso correttamente comunicato, nel giorno in cui essi possono essere effettivamente ritirati. Il rischio di danneggiamento o sottrazione dal luogo di deposito indicato nell’ordinanza di notifica correttamente indicato nell’avviso è a carico del destinatario, mentre la notifica mantiene la sua validità ai sensi del § 17 comma 4 della Legge sulle notifiche giudiziali (ZustG).
 
21.10.2019, LVwG-2019/34/1763-9; violazione di disposizioni relative al piano di abbattimento:
Nel caso in cui il cacciatore principiante, malgrado abbia superato il relativo esame e negli ultimi anni abbia maturato una certa esperienza, non sia in grado di riconoscere l’età di una preda libera, dovrà astenersi dall’abbatterla.
 
25.10.2019, LVwG-2019/37/1105-14, LVwG-2019/37/1106-13; riassegnazione di un diritto di sfruttamento delle acque:
Nel concetto di “richiesta di concessione per lo sfruttamento delle acque” ai sensi del § 103 comma 1 WRG (Legge sullo sfruttamento delle acque) del 1959 sono da considerarsi ricomprese anche le richieste di riassegnazione di diritti di sfruttamento delle acque già esercitati in passato ai sensi del § 21 comma 3 WRG 1959. La mancata presentazione di documenti per la richiesta di riassegnazione non fa sì che detta richiesta debba essere interpretata nel senso di una richiesta di nuova assegnazione di tali diritti. In caso di mancanza di tali documenti si procederà come previsto dal § 13 comma 3 della Legge generale sul procedimento giudiziario (AVG).
La riassegnazione di un diritto di sfruttamento delle acque ai sensi del § 21 comma 3 WRG 1959 non configura un caso di proroga o continuazione del diritto precedentemente esercitato, ma si presenta come assegnazione di un nuovo diritto che sostituisce il precedente, decaduto per effetto del passaggio del tempo.
 
ITALIA
GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALEhttp://www.cortecostituzionale.it/actionPronuncia.do


Sentenza n. 215/2019: Leggi provinciali in materia prevenzione e intervento concernenti i grandi carnivori in attuazione della direttiva 92/43/CEE.
Il Presidente del Consiglio dei ministri ha promosso questione di legittimità costituzionale in riferimento a due leggi provinciali delle provincie autonome di Trento e di Bolzano che - in attuazione della “direttiva habitat” (direttiva 92/43/CEE) - attribuiscono ai Presidenti delle due Province autonome la competenza ad autorizzare il prelievo, la cattura e l’uccisione dell’orso e del lupo, purché ciò avvenga a specifiche condizioni ovvero al dichiarato fine di dare attuazione alla normativa comunitaria in materia di conservazione degli habitat naturali e di prevenire danni gravi. È però, in ogni caso, richiesto il parere dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA). Nel caso di specie, la Corte doveva verificare se il potere delle Province autonome di dare applicazione all’art. 16 della direttiva in questione.
La Corte ha ritenuto che le competenze statutarie delle Province autonome nel loro insieme assicurino la complessiva tutela del particolare ecosistema provinciale e, in considerazione delle particolari caratteristiche dell’habitat alpino, giustifichino l’attribuzione della competenza all’esercizio della deroga all’autonomia provinciale, prevedendo un sostanziale bilanciamento, legittimamente rimesso dalle leggi provinciali impugnate ai Presidenti delle Province autonome, quali organi idonei alla valutazione della dimensione anche localistica degli interessi coinvolti. La Corte ha stabilito che le finalità di proteggere la fauna e la flora selvatiche e conservare gli habitat naturali, di prevenire gravi danni, segnatamente alle colture, all’allevamento, ai boschi, al patrimonio ittico e alle acque attengono in misura rilevante alle materie di competenza provinciale primaria di alpicoltura e parchi per la protezione della flora e della fauna (art. 8, numero 16, StA) e di agricoltura, foreste e Corpo forestale, patrimonio zootecnico ed ittico dello statuto speciale (art.8, numero 21, StA). Inoltre il coordinamento con lo Stato è assicurato dal parere ISPRA.

 
Sentenza n. 149/2019: Questione di leggitimità costituzionale.
Il Tribunale regionale di giustizia amministrativa del Trentino-Alto Adige, sede di Trento ha sollevato questioni di legittimità costituzionale censurando delle disposizioni nella parte in cui non prevedono che il permesso di soggiorno per attesa cittadinanza - rilasciato ai discendenti di persone nate e residenti nei territori appartenuti all'Impero austro-ungarico prima del 16 luglio 1920, e prima di tale data emigrate all'estero - consenta lo svolgimento di attività di lavoro. La Corte dichiara inammissibile la questione, rilevando la peculiarità di questa domanda di cittadinanza, cui non né applicabile la disciplina limitativa dell’accesso al mercato del lavoro. Il Giudice dovrà quindi pervenire ad una interpretazione costituzionale orientata volta a garantire a questi soggetti il diritto al lavoro, diritto costituzionale essenziale.

Sentenza n. 138/2019: Legge provinciale e regionale che prevedevano la trasformazione delle indennità dei dirigenti in assegni personali pensionabili dopo la cessazione dell’incarico.
La Corte dei conti, sezioni riunite per la Regione Trentino-Alto Adige, nel corso di due giudizi di parificazione per l’esercizio finanziario 2017 dei rendiconti generali della Provincia autonoma di Bolzano e della Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, ha sollevato questione di legittimità costituzionale in riferimento ad alcune disposizioni di leggi provinciali e regionali che, a partire dal 1992, hanno consentito ai dirigenti dei predetti enti territoriali di conservare, come assegno personale, l’indennità di direzione e coordinamento a vario titolo percepita dopo la cessazione dei relativi incarichi. La Corte Costituzionale ha dichiarato fondato la questione in quanto la Provincia autonoma e la Regione autonoma incidevano in due materie di competenza esclusiva statale, quali l’ordinamento civile e la previdenza sociale. Inoltre la Corte ha confermato in generale la legittimazione della Corte dei Conti a sollevare questione di legittimità costituzionale in sede di parificazione. Per aversi un giudizio di legittimità costituzionale in via incidentale, è sufficiente che ricorra il requisito oggettivo dell’esercizio di funzioni giudicanti per l’obiettiva applicazione della legge, da parte di organi pur estranei alla organizzazione della giurisdizione ed istituzionalmente adibiti a compiti di diversa natura, che di quelle siano investiti anche in via eccezionale, e siano all’uopo posti in posizione super partes. Infatti, la parificazione dei consuntivi regionali da parte della Corte dei conti consente di perseguire violazioni altrimenti confinate in zone d’ombra e per ciò stesso più insidiose per la sana gestione finanziaria della spesa pubblica. Nel caso concreto è stato sottolineato che a) gli interessi erariali alla corretta spendita delle risorse pubbliche non hanno, di regola, uno specifico portatore in grado di farli valere processualmente in modo diretto; b) le disposizioni contestate non sono state impugnate nei termini dal Governo, unico soggetto abilitato a far valere direttamente lo sforamento dei vincoli di spesa del personale, divenendo così intangibili per effetto della decorrenza dei predetti termini e della decadenza conseguentemente maturata. La normativa censurata pone in essere una lesione diretta dei principi posti a tutela dell’equilibrio del bilancio e della copertura della spesa.
 
 
 

DECISIONI DEL CONSIGLIO DI STATO


Sentenza n. 5053/2019: Elezioni proviniciali del 2018
Riforma T.R.G.A. Trento, sez. I, 24/04/2019, n. 22 e T.R.G.A. Trento, sez. I, 04/04/2019, n. 57, confermando così la proclamazione degli eletti del Consiglio provinciale di Trento in occasione delle elezioni provinciali del 2018.

Sentenza n. 5692/2019: Principo di legalità
L’intesa sancita in data 14 dicembre 2006 tra il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano in materia di compensazione degli aiuti comunitari con i debiti delle aziende per prelievi supplementari, previsti nel complesso sistema delle "quote latte",  non viola il principio di legalità, potendo per sua natura indicare regole per omogeneizzare le scelte operative degli Enti territoriali, senza che le stesse debbano poi essere riversate in una fonte primaria.

Sentenza n. 5778/2019: SAD – Trasporto Locale S.p.A.
Ricorso n. 8431/2018 proposto dall’impresa SAD – Trasporto Locale S.p.A. e ricorso n. 8445/2018 e 8447/2018 dal Consorzio LiBUS contro la Provincia Autonoma di Bolzano per la riforma delle sentenze n. 248 e 247/2018 del TRGA – Sezione autonoma di Bolzano, con le quali ha dichiarato ammissibile la limitazione dei chilometri di trasferimento dei servizi pubblici di linea e la riduzione del contributo ordinario di esercizio integrativo (delibera GP n. 903/2017).
Il Consiglio di Stato respinge il ricorso e ritiene ammissibile l’introduzione di un limite massimo di conteggio dei chilometri di trasferimento (o a vuoto) ai fini del calcolo dei contributi integrativi erogabili alle imprese. La finalità del contributo è diretta alla compensazione degli obblighi che l’impresa di trasporto, ove avesse considerato il proprio interesse commerciale, non avrebbe assunto affatto, oppure non avrebbe assunto nella stessa misura né alle stesse condizioni.
Inoltre, il Consiglio di Stato afferma che la delibera impugnata come atto regolatorio a contenuto generale è potenzialmente diretta ad una platea indeterminata di destinatari e come tale soggiace all’obbligo di motivazione. È irrilevante che a causa della circostanza, di natura contingente e fattuale, nel ristretto contesto geografico e socio-economico i gestori siano di fatto individuabili.
Oltre a ciò il Consiglio di Stato dichiara che il contraddittorio procedimentale nei confronti delle imprese attuali concessionarie non comporta, di per sé, la qualificazione della delibera conclusiva come atto a contenuto individuale, costituendo la stessa espressione tipica della funzione di regolazione di un settore a concorrenza regolamentata, necessaria per acquisire gli elementi conoscitivi utili ad una decisione ponderata ed indispensabile per l’obbligo d’istruttoria. 
 
Sentenza n. 6652/2019: centro commerciale Tewety
Ricorso n. 5017/2016 proposto dalle imprese Podini Holding S.p.A. e Twentyone S.r.l. e ricorso n. 5142/2016 proposto dalla Provincia Autonoma di Bolzano contro l’impresa Aspiag Service S.r.l. per la riforma della sentenza n. 84/2016 del TRGA – Sezione autonoma di Bolzano, con la quale ha annullato il diniego dell’autorizzazione alla variazione di settore merceologico.
Il Consiglio di Stato accoglie il ricorso e dichiara ammissibile l’introduzione di limiti territoriali all’esercizio del commercio al dettaglio nelle zone produttive, in quanto con essi vengono perseguiti finalità volte alla tutela dell’equilibrato sviluppo dell’ambiente urbano e sono necessari per un organico e controllato sviluppo ambientale e del traffico. 
Inoltre, il Consiglio di Stato chiarisce che, per quanto riguarda l’impugnazione degli atti aventi ad oggetto l’esercizio di attività commerciali, sono legittimati soggetti titolari di un’impresa nel cui bacino d’utenza l’attività commerciale dell’altra impresa ha un’influenza economica ed è quindi idonea a incidere sulle posizioni di mercato del controinteressato. Di conseguenza gli operatori del settore di mercato delle grandi strutture di vendita al dettaglio, che esercitano la loro attività d’impresa nell’ambito del medesimo bacino d’utenza sono titolari non già di un mero interesse di fatto, bensì di una situazione giuridica qualificata, e sono perciò legittimati al ricorso contro l’autorizzazione che abilita l’impresa concorrente all’esercizio di commercio a dettaglio nel medesimo bacino d’utenza.
 
Sentenza n. 5465/2019: Trasferimento della residenza – alloggio di Edilizia Abitativa Agevolata
Ricorso n. 5638/2018 proposto dalla Provincia Autonoma di Bolzano contro Strappelli Ladina Luana per la riforma della sentenza n. 160/2016 del TRGA – Sezione autonoma di Bolzano, con la quale ha annullato la decadenza dall’assegnazione di un alloggio di edilizia abitativa agevolata.
Il Consiglio di Stato accoglie il ricorso e afferma che il vincolo sociale richiesto dall’edilizia agevolata non viene violato, se l’alloggio viene occupato in via effettiva e continuativa da parte del coniuge dell’assegnataria, nonché nei periodi delle ferie scolastiche dell’assegnataria e delle due figlie. Il Consiglio di Stato dichiara che secondo i principi informatori del diritto di famiglia, può ugualmente parlarsi di residenza della famiglia, anche nei casi in cui, per motivi lavorativi, le residenze anagrafiche dei coniugi siano tra di loro diverse. Perciò anche se i coniugi trasferiscono la residenza in luoghi tra di loro diversi e distanti dalla residenza familiare, i coniugi comunque mantengano ferma la residenza familiare nell’alloggio in Alto Adige, il quale pertanto continua ad assolvere ad un’esigenza abitativa primaria della famiglia dell’assegnataria. Una siffatta situazione non può certamente essere qualificata come mancata occupazione dell’alloggio da parte della beneficiaria e del suo nucleo familiare in violazione degli obblighi inerenti al vincolo sociale.
 

PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO ALTO ADIGE
Legislazione provinciale
Legge provinciale del 9 giugno 2019 n.3
Semplificazioni negli appalti pubblici
Si semplificano ulteriormente i procedimenti previsti dalla legge provinciale in materia degli appalti (legge provinciale n. 16/2015), per garantire più chiarezza ed efficienza basata sulla prassi amministrativa e giurisprudenza. Inoltre si inseriscono varie disposizioni della legge sul procedimento amministrativo nella legge degli appalti, per dare agli operatori del diritto un’unica ed omogenea norma.
 
Legge provinciale 30 luglio 2019 n. 4
Rendiconto generale della Provincia Autonoma di Bolzano per l'esercizio finanziario 2018
 
Legge provinciale 30 luglio 2019 n. 5
Rendiconto generale consolidato della Provincia autonoma di Bolzano per l'esercizio finanziario 2018.
 
Legge provinciale 30 luglio 2019 n. 6
Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l’anno finanziario 2019 e per il triennio 2019-2021. Fra l’altro è previsto che la Giunta provinciale emana provvedimenti per limitare gli accessi inappropriati ai servizi di pronto soccorso negli ospedali. Ad inizio ottobre questa norma è stata impugnata davanti alla Corte Costituzionale.
 
Legge provinciale 30 luglio 2019 n. 7
Debito fuori bilancio
 
Legge provinciale 24 settembre 2019 n. 8
Le modifiche più importanti concernono la formazione del maestro artigiano, l’anagrafe degli animali di affezione, la struttura dirigenziale della Provincia autonoma nonché le disposizioni in materia di pubblici spettacoli e degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche.
 
Legge provinciale 17 ottobre 2019 n. 9
Variazioni del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per gli esercizi 2019, 2020 e 2021.
 
Legge provinciale 17 ottobre 2019 n. 10
Disposizioni per l’adempimento degli obblighi della Provincia autonoma di Bolzano derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea (Legge europea provinciale 2019).
Tramite questa legge è stata fra l’altro attuata la direttiva 2005/36/EG in riferimento all’iscrizione agli ordini professionali. La nuova disposizione precisa che gli ordini o collegi professionali, competenti per l’iscrizione, devono iscrivere anche professionisti che conoscono solo la lingua tedesca, limitando gli effetti dell’iscrizione all’esercizio della professione al solo territorio della Provincia autonoma di Bolzano.
 

Giurisprudenza amministrativaLe sentenze possono essere consultate al sito https://www.giustizia-amministrativa.it/.


Sentenza n. 237/2019: limitazione del traffico veicolare Passo Sella
Ricorso n. 237/2019 proposto da una pluralità di aziende alberghiere contro la Provincia Autonoma di Bolzano per l’annullamento dell’ordinanza che prevede la limitazione del traffico veicolare sul Passo Sella e in parte sulla strada statale di Val Gardena.
Il Tribunale respinge il ricorso e dichiara la motivazione del comune infondata, secondo la quale il Passo di Sella in quanto non attiene al patrimonio Unesco non possa essere oggetto di una limitazione del traffico veicolare. Secondo il tribunale la limitazione del traffico veicolare è ammissibile in quanto i beni tutelati hanno una particolare valenza dal punto di vista paesaggistico o naturalistico.
Inoltre, il Tribunale dichiara infondato il motivo d’impugnazione da parte del comune con cui lamenta la mancata convocazione di una conferenza di servizi, in quanto le Province Autonome si sono concordati già nella fase preparatoria e nella fase istruttoria tramite l’istituito “Tavolo interprovinciale Passi Dolomitici”. Invece nell’adozione del proprio provvedimento della chiusura della strada le Province agiscono separatamente, ciascuna per la propria competenza territoriale (art. 19 DPR n. 381/1974).
 
Sentenza n. 236/2019: Divieto d’utilizzo prodotti fitosanitari
Ricorso n. 77/2018 proposta da un litisconsorzio contro il Comune di Malles tra l’altro per l’annullamento del regolamento comunale, il quale prevede il divieto d’utilizzo di taluni prodotti fitosanitari e prevede distanze minime vincolanti per lo spargimento di prodotti fitosanitari per i campi. 
Il Tribunale accoglie il ricorso e dichiara l’incompetenza del comune a normare in materia di salute e ambiente in quanto materie già disciplinate da normative superiori. Il Tribunale rigetta l’argomento del comune che indica come base della potestà normativa comunale la legge costituzionale n. 3/2001 e il principio comunitario di prevenzione; dichiara che il Comune si deve attenere ai limiti imposti dalla legge e che il principio di prevenzione si riferisce soltanto al legislatore comunitario in attuazione della politica ambientale.
 
Sentenza n. 157/2019: centro commerciale Twenty
Ricorso n. 117/2013 proposta da Aspiag Service s.r.l. contro la Provincia Autonoma di Bolzano e il Comune di Bolzano tra l’altro per l’annullamento della deliberazione che prevede la modifica della destinazione di una parte della zona produttiva di Bolzano per la realizzazione di un centro commerciale di rilievo provinciale.
Il Tribunale accoglie il ricorso censurando la delibera della Provincia per mancato rispetto del principio di trasparenza e imparzialità, nonché del principio di parità di trattamento e la valutazione equa di potenziali candidati, a causa dell’omessa definizione e pubblicazione dei criteri di valutazione e delle modalità (art. 12 l. n. 241/1990) per la procedura selettiva e l’individuazione del sito. La mancata predeterminazione dei criteri e delle modalità di scelta determina l’arbitrarietà della argomentazione della Provincia concernente l’individuazione della idoneità del sito.
Inoltre, il Tribunale dichiara la procedura di scelta viziato d’eccesso di potere per illogicità riferita alla valutazione di determinati criteri per l’individuazione del sito nonché per erroneità di presupposti e difetto istruttorio come pure per vizi motivazionali.
 
Sentenza n. 139/2019: SAD – Trasporto Locale S.p.A.
Ricorso n. 45/2018 proposto da SAD – Trasporto Locale S.p.A. contro la Provincia Autonomo di Bolzano tra l’altro per l’annullamento dell’approvazione del “Piano provinciale delle mobilità”.
Il Tribunale respinge il ricorso e dichiara infondato il mezzo di gravame del ricorrente secondo il quale la suddivisione dei servizi di linea in cinque bacini di mobilità violerebbe la legislazione statale e comunitaria. Il Tribunale invece dichiara la suddivisione in cinque bacini, ognuno dei quali corrisponde ad un lotto di gara, ammissibile in quanto garantisce maggiore contendibilità e una procedura di gara equa, aperta a tutti gli operatori nonché favorisce la partecipazione delle piccole e medie imprese in quanto sono in grado di effettuare il servizio. Inoltre, secondo il Tribunale la suddivisione in bacini viene giustificato dalla loro definizione in ragione della conformazione territoriale e insediativa oltre che dell’analisi della struttura della domanda di trasporto; in questo senso è funzionale di prevedere un bacino di mobilità urbano e quattro extraurbani.
 
Sentenza n. 131/2019: contributo finanziario per i concessionari del trasporto pubblico locale
Ricorso n. 86/2017 proposto da Libus – Consorzio contro la Provincia Autonoma di Bolzano per l’annullamento del rigetto della domanda di Libus per l’erogazione di un contributo finalizzato al rinnovo del parco rotabile.
Il Tribunale accoglie il ricorso censurando il mancato rispetto del principio di trasparenza da parte della Provincia Autonoma in quanto ha omesso la predeterminazione dei criteri e modalità per l’assegnazione del contributo (art. 12 l. n. 241/1990). Inoltre, il Tribunale afferma la violazione del principio di parità di trattamento per applicazione arbitraria dell’unico criterio predeterminato – “la vetustà degli autobus”. Oltre a ciò secondo il Tribunale devono essere rispettati i principi generali di predisposizione dei criteri di riparto nonché il divieto di discriminazione in quanto un unico criterio non è sufficiente nel determinare la scelta del beneficiario del vantaggio economico.
 
Sentenza n. 199/2019: Complesso edilizio in zona produttiva
Ricorso n. 125/2017 proposto dall’impresa Gatterer Holding S.r.l. contro il Comune di Brunico e la Provincia Autonoma di Bolzano per l’annullamento del diniego della domanda per la riqualificazione urbanistica (ex art. 55 quinquies LP n. 13/1997).
Il Tribunale respinge il ricorso dichiarando che le scelte urbanistiche sono assoggettabili al solo sindacato estrinseco di legittimità e quindi sindacabili solo in riferimento ad errori di fatto, illogicità e violazioni delle regole procedimentali; invece il merito tecnico-amministrativo resta escluso al giudizio del Tribunale. Secondo il Tribunale il provvedimento non è inficiato da detti vizi e la motivazione del comune di mantenere la vocazione residenziale dei centri urbani contrastando la tendenza allo “spopolamento” degli stessi presenta l’interesse pubblico ed è pienamente ammissibile. Inoltre, il Tribunale afferma che la politica comunale è conforme alla giurisprudenza comunitaria, che ritiene legittima la restrizione della libertà di stabilimento diretta a contrastare l’abbandono dei centri urbani da parte delle imprese di commercio.
 
 
PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
Legislazione provinciale
https://www.consiglio.provincia.tn.it/leggi-e-archivi/codice-provinciale/Pages/ricerca-codice-provinciale.aspx


Legge provinciale 30 ottobre 2019 n. 11,
Modificazioni della legge provinciale di recepimento delle direttive europee in materia di contratti pubblici 2016, per il rafforzamento della tutela del lavoro negli appalti pubblici, e partecipazione della Provincia autonoma di Trento al comitato organizzatore dei giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026 (OCOG) e all'agenzia di progettazione olimpica.
L’articolo 2 reca modificazioni della legge provinciale di recepimento delle direttive europee in materia di contratti pubblici (l.p. 2/2016), disponendo una tutela rafforzata, una clausola sociale “forte” nei confronti dei lavoratori nel caso di subentro di un nuovo appaltatore, nell’ambito degli appalti e delle concessioni di servizi ad alta intensità di manodopera. Vengono approntate una serie di tutele verso possibili peggioramenti per i lavoratori con riferimento alla retribuzione, al calcolo dell’anzianità o del monte ore, che potrebbero derivare dall’affidamento ad appaltatori diversi dai precedenti a seguito di nuove procedure di aggiudicazione.

Legge provinciale 18 ottobre 2019 n. 9,
Modificazione dell'articolo 4 della legge sui referendum provinciali 2003
La legge determina una riduzione del quorum costitutivo al 40% degli aventi diritto.

Legge provinciale 18 ottobre 2019 n. 8,
Modificazioni della legge sui referendum provinciali 2003

Legge provinciale 25 settembre 2019 n. 7,
Integrazione dell'articolo 1 della legge provinciale 12 febbraio 2019, n. 1, relativo alla protezione civile

Legge provinciale 19 settembre 2019 n. 6,
Modificazioni della legge provinciale sulla valutazione d'impatto ambientale 2013, concernenti il procedimento per il rilascio del provvedimento autorizzatorio unico provinciale, di disposizioni connesse e della legge provinciale sulle foreste e sulla protezione della natura 2007

Legge provinciale 6 agosto 2019 n. 5,
Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per gli esercizi finanziari 2019 - 2021

Legge provinciale 25 giugno 2019 n. 3,
Modificazione dell'articolo 4 della legge provinciale 6 febbraio 1991, n. 4 (Interventi volti ad agevolare la formazione di medici specialisti e di personale infermieristico)
 


Giurisprudenza amministrativaLe sentenze sono reperibili al link https://www.giustizia-amministrativa.it/provvedimenti-trga-trento inserendo anno e numero.
 
Sentenza n. 110/2019
Le norme recanti agevolazioni - come quella relativa al prolungamento della durata della concessione per l'estrazione e la lavorazione del porfido - sono di stretta interpretazione perché vanno a derogare a prescrizioni di carattere generale e, quindi, non sono suscettibili di interpretazioni estensive e tantomeno di applicazioni analogiche. Non è possibile dedurre una disparità di trattamento in presenza di eventuali condotte illegittime che siano state tenute dall'amministrazione in casi analoghi a quello preso in esame.
Sentenza n. 108/2019
La presentazione di una domanda di sanatoria di un abuso edilizio dopo l'impugnazione dell'ordine demolitorio non determina l'inammissibilità o l'improcedibilità dell'impugnativa proposta.
 
Sentenza n.106/2019
Ex art. 83, c. 9, d. lgs. n. 50/2016, il soccorso istruttorio non trova applicazione con riferimento all'offerta tecnica e a quella economica; inoltre, il principio di tassatività delle cause di esclusione dalle pubbliche gare non presuppone una espressa comminatoria dell'esclusione ad opera del codice, delle leggi o del regolamento, essendo legittimo che siano imposti adempimenti doverosi nella logica del numerus clausus.
 
Sentenza n. 96/2019
È possibile dichiarare l’inefficacia del contratto di appalto appena stipulato con una società, il cui oggetto sociale risulti inadeguato rispetto all’intero servizio oggetto di appalto.
 
Sentenza n. 91/2019
E’ legittimo l’Accordo tra la Provincia autonoma di Trento e l'Automobile club italiano per la gestione delle tasse automobilistiche atteso che, pur non essendo l’ACI titolare per legge (ma solo per statuto) di funzioni pubbliche o di obblighi di servizio pubblico relativi alla gestione della tassa automobilistica provinciale (gestione che spetta solo alla Provincia di Trento), ricorre tuttavia la condizione prevista dall’art. 5, comma 6, lett. a), d.lgs. n. 50 del 2016, secondo cui l’accordo deve realizzare “una cooperazione tra le amministrazioni aggiudicatrici o gli enti aggiudicatori partecipanti, finalizzata a garantire che i servizi pubblici che essi sono tenuti a svolgere siano prestati nell’ottica di conseguire gli obiettivi che essi hanno in comune”.
 
Sentenza n. 90/2019
Nella legislazione della Provincia di Trento risulta recepito il principio in base al quale il procedimento espropriativo si articola nelle diverse fasi indicate dall'art. 8 del D.P.R. n. 327/2001 consistenti nell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, nella dichiarazione di pubblica utilità, con i relativi termini per il compimento dei lavori e delle espropriazioni, e nella determinazione dell'indennità provvisoria di esproprio.
 
Sentenza n. 88/2019
L'adozione dell'ordine demolitorio non necessita della comunicazione di avvio del relativo procedimento; inoltre, va escluso un legittimo affidamento in capo al responsabile dell'abuso e al suo avente causa, anche in caso di decorso di un lungo arco di tempo dal commesso abuso.
 
Sentenza n. 86/2019
E' devoluta alla giurisdizione del giudice ordinario la controversia riguardante la contestazione della legittimità degli esiti della procedura di gara, volta ad individuare l'aggiudicatario della gestione del servizio di ristoro ed attività commerciali connesse (c.d. non oil) di un'area di servizio del tratto autostradale. Pertanto, va dichiarato inammissibile il ricorso avente ad oggetto detta richiesta ed incardinato nelle forme del processo amministrativo.
 
NEWS
La giuria internazionale dell’ottava edizione del programma Federal Scholar in Residence di Eurac Research ha assegnato il premio a Rebecca Nelson, senior lecturer presso la Melbourne Law School, che si occupa principalmente di diritto e politiche ambientali e delle risorse naturali. Il suo manoscritto intitolato “The Regulating Cumulative Environmental Change in Multi-layered Legal Contexts” si è aggiudicato il primo posto tra le candidature pervenute, e verrà presentato nel corso del suo periodo di ricerca presso Eurac Research.
Le domande per il programma Federal Scholar in Residence 2020 devono essere inviate entro il 1° luglio 2020. Per informazioni si prega di consultare il sito www.eurac.edu/federalscholar.
 
L’Istituto di studi federali comparati di Eurac Research ha lanciato un blog su varie tematiche dell’Unione europea. Sia studenti che professori sono invitati a contribuire al blog EUreka! scrivendo un articolo su tematiche e attualità europee: https://blogs.eurac.edu/eureka/

 
EVENTI

Seminario dal titolo “La tutela multilivello dell’ambiente in Italia e Germania: l’esempio del cambiamento climatico” nel contesto della cooperazione tra la Fondazione Friedrich Ebert e l’Istituto di studi federali comparati il giorno 2 dicembre 2019, dalle 14:15 alle 17:15 presso Eurac Research a Bolzano. È prevista una traduzione simultanea (ita-ted).
 
Seminario dal titolo ”Die Außenbeziehungen von Regionen“ con Alexander Homann (Direttore della Rappresentanza della Comunità germanofona del Belgio a Berlino) il giorno 13 dicembre 2019 presso Eurac Research a Bolzano.
 
Convegno dal titolo “Il dibattito pubblico in prospettiva multilivello: tra mito partecipativo e prassi istituzionale” i giorni 30 e 31 gennaio 2020 presso il Dipartimento di scienze giuridiche, Università di Verona.

Winter School on Federalism and Governance: Dal 17 al 28 febbraio 2020 si terrà la decima Winter School Federalism and Governance. L’edizione del 2020 ha come tema “Federalism and Language“. La prima settimana si svolgerà all’Università di Innsbruck, la seconda presso Eurac Research a Bolzano. Per ulteriori informazioni: http://winterschool.eurac.edu/ 

Mercoledì 18 dicembre 2019 (9:30-17:00), Palazzo di Giurisprudenza, Sala Conferenze, via Verdi 53, Trento: Incontro di studio "Comitato delle Regioni, Regioni e Regioni alpine: riflessioni ed esperienze sul futuro dell'Unione Europea".

Convegno "100 Jahre B-VG. Verfassung und Verfassungswandel im nationalen und internationalen Kontext"
, 23 aprile 2020, Universität Innsbruck, Aula.
 

NOVITÀ EDITORIALI
 
Elisabeth Alber/Alice Engl/Greta Klotz/Ingrid Kofler, Governance transfrontaliera e vicinanza ai cittadini: Il ruolo dei comuni di confine nell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, 2019.
 
Elisabeth Alber/Alice Engl/Greta Klotz/Ingrid Kofler, Grenzüberschreitende Governance und Bürgernähe: Die Rolle von “Grenz”-Gemeinden in der Europaregion Tirol-Südtirol-Trentino, 2019.

Hermann Atz/Günther Pallaver, Der Reiz des Neuen. Unzufriedenheit bestraft die Regierungsparteien gleich wie die etablierte Opposition, in: Alice Engl/Günther Pallaver/Elisabeth Alber (cur): Politika 2019. Südtiroler Jahrbuch für Politik/Annuario di politica dell’Alto Adige/Anuar de politica dl Südtirol, 2019, 115 ss.

Peter Bußjäger/Esther Happacher/Walter Obwexer (cur), Verwaltungskooperation in der Europaregion. Potenziale ohne Grenzen?, 2019.

Peter Bußjäger/Georg Keuschnigg/Christoph Schramek (cur), Raum neu denken. Von der Digitalisierung zur Dezentralisierung, Schriftenreihe des Instituts für Föderalismus, Bd. 127, 2019.

Peter Bußjäger/Georg Keuschnigg/Christoph Schramek (cur), Kleines Föderalismus ABC, Institut für Föderalismus (Innsbruck) 2019, 16 s und 43.
 
Federica Cittadino, Incorporating Indigenous Rights in the International Regime on Biodiversity Protection: Access, Benefit-Sharing and Conservation in Indigenous Lands, 2019.

Anna Gamper, Direct Democracy, in: Rainer Grote/Frauke Lachenmann/Rüdiger Wolfrum (cur), Max Planck Encyclopedia of Comparative Constitutional Law (MPECCol), 2019, 1 ss.

Anna Gamper, Entstehung und Constitutional Engineering des Bundesstaats, in: Peter Bußjäger (cur), 3. November 1918 - Die Länder und der neue Staat, 2019, 17 ss.

Anna Gamper, Austria, in: Richard Albert et al (cur), 2018 Global Review of Constitutional Law, Boston (I•CONnect and the Clough Center for the Study of Constitutional Democracy) 2019, 13 ss.
 
Institut für Föderalismus (cur), 43. Bericht über den Föderalismus in Österreich (2018), 2019.

Roberto Louvin (cur), Autonomie(s) en Mouvement. L’evoluzione delle autonomie regionali speciali, Edizioni Scientifiche Italiane, Collana Ius publicum europaeum di Eurac, Napoli, 2019 con saggi, fra gli altri, di Esther Happacher, Francesco Palermo, Gianfranco Postal, Roberto Toniatti.

Walter Obwexer/Esther Happacher/Carolin Zwilling (cur), EU-Mitgliedschaft und Südtirols Autonomie II: die Auswirkungen der EU-Mitgliedschaft auf die Autonomie des Landes Südtirol am Beispiel ausgewählter Gesetzgebungs- und Verwaltungskompetenzen II, 2019.

Francesco Palermo, Le sfide del diritto delle minoranze in ambito internazionale e il ruolo dell’UE, con particolare riferimento all’iniziativa Minority Safe Pack, in: R. Toniatti (cur), Le minoranze linguistiche nell’Unione europea. Le prospettive di nuovi strumenti di tutela e promozione, e-book, Università degli Studi di Trento, Trento 2019, 33 ss.
 
Francesco Palermo, Autonomia in movimento. Verso dove?, in: R. Louvin (Hg), Autonomie(s) en movement. L’evoluzione delle autonomie regionali speciali, 2019, 15 ss.
 
Francesco Palermo, Towards a Comparative Constitutional Law of Secession?, in: G. Delledonne, G. Martinico (cur), The Canadian Contribution to a Comparative Law of Secession. Legacies of the Quebec Secession Reference, 2019, 265 ss.
 
Francesco Palermo/Alice Valdesalici, Irreversibly Different. A Country Study of Constitutional Asymmetry in Italy, in Patricia Popelier, Maja Sahadžić (cur), Constitutional Asymmetry in Multinational Federalism, 2019, 287 ss.

Günther Pallaver, Austria: Vince Kurz, popolari in cerca di un alleato, in: Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, 30.9.2019, https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/austria-vince-kurz-popolari-cerca-di-un-alleato-24052.
 
Günther Pallaver, Signori, si cambia! Die Parlamentswahlen in Italien und die neue Regierung Lega - Movimento 5 Stelle, in: Beatrix Karl et al. (cur): Steirisches Jahrbuch für Politik 2018, 2019, 221 ss.
 
Günther Pallaver/Christian Traweger, Verwaltungskooperation im Bewusstsein der Bevölkerung, in: Peter Bußjäger/Esther Happacher/Walter Obwexer (cur): Verwaltungskooperation in der Europaregion. Potenziale ohne Grenzen?, 2019, 157 ss.

Günther Pallaver, Kontinuität und Wandel. Die Auswirkungen der Landtagswahlen auf die Beziehungen unter den Parteien, auf das Parteien- und politische System, in: Alice Engl/Günther Pallaver/Elisabeth Alber (cur): Politika 2019. Südtiroler Jahrbuch für Politik/Annuario di politica dell’Alto Adige/Anuar de politica dl Südtirol, 2019, 155 ss.

Christian Warzilek, Das Dienstrecht der Tiroler Landesbediensteten. Entstehungsprozess und Entwicklungstendenzen, Schriftenreihe Verwaltungsrecht, Bd. 14, 2019.
 
Carolin Zwilling/Elisabeth Alber, Italiens Spagat zwischen Einheit und Differenzierung: Reformen und differenzierter Regionalismus unter der „Regierung der Veränderung, in: Europäisches Zentrum für Föderalismus-Forschung (cur), Jahrbuch des Föderalismus, 2019, 303 ss.
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