Copy
Newsletter No.: 1/2018
relativa al periodo: 12/2017 - 05/2018
Jus-Euroregionale Logo

Associazione Euroregionale di Diritto Pubblico Comparato ed Europeo

Contatto Euroregionale Vereinigung für vergleichendes öffentliches Recht und Europarecht / Associazione Euroregionale di Diritto Pubblico Comparato ed Europeo, 2018Redazione e traduzione Elisabeth Alber, Mario Ceccato, Michele Cozzio, Anna Gamper, Esther Happacher, Christian Ranacher, Sigmund Rosenkranz, Johanna Schlatter, Alexander Schuster, Anna Wolf, Jens Woelk. Non si assume responsabilità per le informazioni. Sponsorizzato daTirol Logo 
AUSTRIA
GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE

VfGH 10.10.2017, G 419/2016; la competenza del Ministro federale in questioni riguardanti il culto religioso non viola il sistema dell’amministrazione federale indiretta:
La Corte Costituzionale (VfGH) ha sottoposto al suo sindacato, nel procedimento in oggetto, la competenza del Ministro federale, disciplinata nella Legge sul riconoscimento della personalità giuridica delle comunità religiose, nel primo e nell’ultimo grado di giudizio di quei procedimenti per il riconoscimento nei quali venivano trattate questioni che, ai sensi dell’Art. 102 B-VG (Legge federale costituzionale), vanno eseguite in via amministrativa federale diretta. In ciò la Corte ha accertato che già nel 1920, al momento dell’entrata in vigore della B-VG, la competenza era di spettanza del Ministro, ragion per cui la VfGH ha presunto che i Padri della Costituzione, all’emanazione dell’Art. 102 B-VG, abbiano voluto presumere che le decisioni relative al riconoscimento delle chiese e delle comunità religiose rimanessero per il futuro di spettanza del Ministro medesimo. Inoltre, ha ritenuto la Corte, non è da escludere che nell’ambito dell’amministrazione federale indiretta possano essere attribuite al Ministro, in una certa misura e nel rispetto delle altre norme costituzionali, competenze proprie di primo e di ultimo grado.
 
VfGH 24.11.2017, G 278/2017 ua.; rigetto della domanda di annullamento del referendum relativo alle Olimpiadi del 2026:
Una domanda di annullamento deve contenere tra le altre cose una determinata istanza (richiesta motivata di annullamento del procedimento elettorale o di una determinata parte di esso). In caso di mancanza di tale istanza l’impugnazione è viziata alla radice nel suo contenuto e non può più essere sanata. Nel procedimento in oggetto la domanda di annullamento conteneva un’istanza di accertamento circa l’illiceità del quesito referendario, ma non la richiesta di annullamento o di sospensione delle operazioni di voto (o di parte di esse).
 
VfGH 13.12.2017, G 408/2016 ua.; distinzione tra diritto penale giudiziario e amministrativo – modifica dell’orientamento giurisprudenziale:
La Corte Costituzionale (VfGH) ha rigettato le istanze della Corte Amministrativa Federale (BVwG) per l’annullamento di disposizioni della Legge di disciplina del settore bancario a causa delle elevate sanzioni pecuniarie comminate dall’Autorità di sorveglianza dei mercati finanziari (FMA). L’entità delle pene previste dalla Legge di disciplina del settore bancario, che giungono fino a importi di diversi milioni, tocca, secondo la Corte Amministrativa Federale, il nucleo centrale della giurisdizione penale ed è dunque da ritenersi anticostituzionale. La Corte Costituzionale non ha seguito tale avviso e ha modificato espressamente la propria precedente giurisprudenza. La distinzione operata finora tra diritto penale giudiziario e amministrativo, che utilizzava come discrimine l’entità della pena, non è (più) idonea a tener conto delle potenziali situazioni. L’entità della pena comminata non si rivela, nel suo effetto, idonea ai fini di tale distinzione. Si deve inoltre tener conto del fatto che dall’introduzione della giurisdizione amministrativa a due fasi le decisioni penali amministrative sono sottoposte a un ampio controllo da parte della Corte Costituzionale.
 
VfGH 06.03.2018, G 129/2017; costituzionalità di una norma dell’Ordinamento edilizio di Vienna riguardante disposizioni speciali per alloggi provvisori destinati ai rifugiati:
Il § 71c dell’Ordinamento edilizio di Vienna prevede sgravi per la creazione e l’utilizzo di alloggi per rifugiati. La Corte Costituzionale (VfGH) ha stabilito che la norma impugnata è sufficientemente determinata e che, di fronte al suo limitato ambito di applicazione, ai limiti temporali della concessione speciale e ai suoi criteri flessibili in base alla durata dell’utilizzo, essa è giustificata dal punto di vista materiale.
 
VfGH 07.03.2018, G 136/2017 ua.; dichiarazione di incostituzionalità della Legge della Bassa Austria sulle tutele minime:
Nel procedimento in oggetto la Corte Costituzionale ha deciso che un periodo di attesa dipendente dalla durata del soggiorno in Austria per la concessione piena delle tutele minime e un regime rigido di quote minime per nuclei familiari formati da più persone sono contrari alla Costituzione. Il sistema non fa una considerazione media ma impedisce piuttosto la considerazione delle situazioni di bisogno individuale di persone che condividono una comunità abitativa. Lo scopo reale della normativa (impedire e combattere situazioni di emergenza sociale allo scopo di aiutare persone bisognose) non verrebbe in tal modo assolto.


 
DIRITTO DEL LAND TIROLO
Avvertenza: Per le Gazzette ufficiali del Land e le versioni consolidate delle varie leggi consultare http://www.ris.bka.gv.at/Lr-Tirol/. Le relative bozze delle consulenze e i pareri, nonché le proposte presentate dal Governo comprensive di Annotazioni Esplicative sono consultabili sulla homepage del Parlamento (Landtag) del Tirolo (http://www.tirol.gv.at/landtag/) sotto “Parlamentarische Materialien” (Materiali parlamentari).
 
Legge del Tirolo sugli archivi 2017, LGBl. Nr. 128/2017:
La nuova Legge del Tirolo sugli archivi intende garantire che il patrimonio archivistico pubblico venga mantenuto e preservato per il futuro, e che rimanga utilizzabile nel rispetto della tutela della privacy. Per sostenere i Comuni in tale compito è stata creata, nel caso in cui ricorrano circostanze degne di considerazione, la possibilità di trasferire il loro contenuto nell’Archivio del Land Tirolo.
 
Ordinamento edilizio del Tirolo (modifica), LGBl. Nr. 129/2017:
Tramite la presente modifica l’obbligo di creazione di parchi giochi per bambini viene esteso ad altre tipologie di progetti per complessi edilizi ad uso abitativo. Nei casi eccezionali in cui non sussista alcun obbligo in tal senso sono previsti singoli provvedimenti di esonero.
 
Ordinamento forestale del Tirolo (modifica), LGBl. Nr. 133/2017:
Tramite la presente modifica, la tassa che può essere prelevata dai Comuni dai proprietari di territori forestali in regime di concessione è disciplinata in modo completamente nuovo.
 
Legge tirolese sui tributi sociali sugli edifici del 2011 (modifica), LGBl. Nr. 134/2017:
Tramite la modifica citata si forniscono chiarimenti in relazione ai tributi dovuti ai sensi della Legge tirolese sui tributi sociali sugli edifici del 2011 (TVAG 2011). Inoltre si introduce un tributo di compensazione per i parchi giochi.
 
Legge ospedaliera del Tirolo (modifica), LGBl. Nr. 7/2018:
La presente modifica consente l’esecuzione di obblighi derivanti dalla Legge di attuazione dell’accordo sulla sanità (Vereinbarungsumsetzungsgesetz), BGBl. (Gazzetta ufficiale federale) I n. 26/2017, dalla Legge di attuazione della modifica del sistema sanitario (Gesundheitsreformumsetzungsgesetz) del 2017, BGBl. I n. 131/2017 e della 2a Legge di tutela dei pazienti adulti (Erwachsenenschutz-Gesetz), BGBl. I Nr. 59/2017.
 
Legge del Tirolo sull’uso del gas, degli impianti di riscaldamento e di condizionamento del 2013 (modifica), LGBl. Nr. 8/2018:
Tramite detta modifica si dà esecuzione alla direttiva 2015/2193/EU nell’ambito degli impianti di riscaldamento.
 
Legge sul servizio sanitario ad opera dei Comuni (modifica), LGBl. Nr. 13/2018:
Con la presente modifica alla Legge sul servizio sanitario ad opera dei Comuni si dà risposta all’urgente necessità di un miglioramento del servizio operato dai medici legali (“Sprengelärzte”). Secondo le norme finora vigenti potevano essere nominati quali medici legali a contratto solo i medici autorizzati all’esercizio autonomo della professione di medico di medicina generale. Al fine di consentire, in futuro, l’esercizio dell’attività di medico legale anche a medici specializzati, si modifica il sistema vigente in modo da eliminare la limitazione ai medici di medicina generale.
 
Legge sul Difensore civico tirolese (“Landesvolksanwalt”) (modifica), LGBl. Nr. 17/2018:
In considerazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità si rileva ormai che il “Landesvolksanwalt” deve tenere in considerazione, nell’espletamento delle sue funzioni, anche le questioni riguardanti le persone portatrici di disabilità. A supporto di ciò è prevista ora anche dalla Legge su Difensore civico tirolese la figura di un interlocutore istituzionale per i disabili, figura che esiste fin dal 2000 e che si chiamerà d’ora innanzi “Behindertenanwalt beim Landesvolksanwalt” (Difensore civico delle persone con disabilità presso il Difensore civico).
 
Legge del Tirolo sulle tutele minime (modifica), LGBl. Nr. 18/2018:
Tra le tutele minime, prima dell’attuale modifica, il “Pflegegeld” (sussidio per persone non autosufficienti) non veniva considerato rientrante nel reddito del beneficiario (§ 15 comma 2 lit. f TMSG – Legge del Tirolo sulle tutele minime). A fronte di ciò si dava luogo a un conguaglio sul reddito quando la persona interessata riceveva prestazioni in denaro con l’utilizzo del sussidio spettante alla persona verso la quale eseguiva funzioni di cura. Per mezzo dell’attuale modifica il sussidio non viene più conteggiato come reddito della persona non autosufficiente quando si tratta di stabilire l’entità della tutela minima se a svolgere la funzione di cura è un parente.
 
Ordinamento sull’edilizia del Tirolo 2018 – TBO 2018 (ripubblicazione, LGBl. Nr. 28/2018:
Il testo ripubblicato è applicabile a partire dal 1° marzo 2018.
 
Legge del Tirolo sul Fondo per la salute (modifica), LGBl. Nr. 31/2018:
Con l’accordo raggiunto tra Bund e Länder ai sensi dell’Art. 15a B-VG (Legge Costituzionale Federale) per gli obiettivi di politica sanitaria (Zielsteuerung-Gesundheit) LGBl. (Gazzetta Ufficiale del Land) n. 68/2017, si dà seguito all’esistente sistema di partnership per la definizione della struttura, dell’organizzazione e del finanziamento del sistema sanitario austriaco. Con la presente modifica la Legge del Tirolo sul Fondo per la salute viene adattata agli accordi presi ai sensi dell’Art. 15a B-VG.
 
Legge del Tirolo sulla partecipazione (Tiroler Teilhabegesetz – THG), LGBl. Nr. 32/2018:
Con la legge in questione il settore del sostegno a persone con disabilità, disciplinato finora dalla Legge del Tirolo sulla riabilitazione che dà attuazione alle norme della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, è sottoposto a un orientamento completamente nuovo. La legge contiene innovazioni essenziali in ampi settori del sostegno di persone con disabilità, ad esempio un elenco contenente la descrizione di prestazioni e standard qualitativi, la previsione della possibilità di concedere un budget personale per il raggiungimento di una vita autodeterminata e la valorizzazione dell’estensione di prestazioni a domicilio a favore delle persone con disabilità. Oltre a ciò vengono posti in essere i presupposti per una migliore integrazione sul posto di lavoro per persone con disabilità. La legge istituisce infine una rappresentanza interna di utenti che agirà per la realizzazione del principio di partecipazione e vedrà, in diversi gruppi di lavoro e organismi, la diretta cooperazione di persone con disabilità nell’ulteriore sviluppo, nella modifica o nell’adeguamento di prestazioni e sussidi. La legge entrerà in vigore il 1° luglio 2018.
 
Legge del Tirolo sulle fondazioni e i fondi 2008 (modifica), LGBl. Nr. 33/2018:
Motivo della modifica in oggetto è la necessaria attuazione della Direttiva 2015/849/EU (cd. “direttiva antiriciclaggio”).
 

 
GIURISPRUDENZA AMMINISTRATIVA
Corte Amministrativa Suprema
VwGH 22.11.2017, Ro 2017/03/0012; quello alla pesca è un diritto soggettivo:
L’esercizio della pesca può essere disciplinato e quindi anche limitato tramite leggi regionali nell’interesse generale di questo settore economico e per ragioni specifiche di pubblica sicurezza.
 
VwGH 22.11.2017, Ra 2017/03/0059; responsabilità per il rispetto di disposizioni amministrative:
La ripartizione delle competenze all’interno del Governo regionale del Tirolo prevede, per determinate questioni legate all’amministrazione dell’economia privata, la competenza di un singolo membro del Governo stesso. Nel procedimento di specie si è attribuito all’organo che agiva in rappresentanza del Governo una violazione ai sensi della Legge sulla trasparenza nella cooperazione e nel sostegno ai media, in seguito alla quale si è dato corso a un ammonimento sanzionatorio (“Ermahnung”). La Corte amministrativa suprema (VwGH) ha deciso in tale contesto che tale ripartizione di competenze non rappresenta solo una norma interna vigente tra membri (pur sempre) dotati di poteri collettivi, ma di un potere attribuito al singolo membro, motivo per cui questi era responsabile dal punto di vista del diritto penale-amministrativo nel suo ambito di competenza.
 
VwGH 28.03.2017, Ra 2015/07/0055 e Ra 2015/07/0152; qualità di parte processuale e legittimazione a ricorrere per organizzazioni ambientaliste riconosciute in procedimenti inerenti allo sfruttamento delle acque:
I due procedimenti in questione si riferiscono alla sentenza della Corte di giustizia europea del 20/12/2017, Rs C-664/15, Protect. Ai sensi di essa spetta ad un’organizzazione regolarmente costituita e che agisca ai sensi di un ordinamento nazionale la possibilità di impugnare dinanzi al Tribunale amministrativo del Land (LVwG) un provvedimento amministrativo che violi possibilmente un obbligo derivante dalla Direttiva quadro sulle acque. La Corte amministrativa suprema ha annullato, nel primo dei due procedimenti, la decisione del Tribunale amministrativo (LVwG) del Land Bassa Austria poiché al ricorso da parte dell’organizzazione ambientalista riconosciuta era stata obiettata la carenza di qualità di parte processuale ai sensi del § 42 AVG (Legge generale sul procedimento giudiziario). L’organizzazione ambientalista non poteva infatti presumere che nel presente procedimento sarebbe stata trattata alla stregua di parte processuale. Nel secondo dei due procedimenti la Corte amministrativa suprema ha annullato la decisione del Tribunale amministrativo (LVwG) del Land Stiria, dato che sarebbe stato necessario riconoscere ad un’organizzazione ambientalista, in ottemperanza alla sentenza della Corte di giustizia europea, la qualità di parte processuale.


 
Tribunale amministrativo del Land Tirolo
04.04.2018, LVwG-2018/37/0537-2; definizione soggettiva di rifiuto, conservazione, deposito, provvedimento, determinatezza:
Nel caso in cui un provvedimento che ordina lo smaltimento ai sensi del § 73 comma 1 della Legge sui rifiuti solidi urbani del 2002 si riferisca a “rifiuti” e a “oggetti da qualificare quali rifiuti ingombranti” senza però specificare a quali oggetti / beni mobili ci si riferisca, tale provvedimento non assolve al presupposto di determinatezza previsto al § 59 comma 1 AVG (Legge generale sul procedimento giudiziario).
 
03.04.2018, LVwG-2017/17/2738-4; accordo assistenziale; diritto di soggiorno permanente in forza di legge:
Ai sensi del § 81 della Legge sui titoli di soggiorno (Niederlassungs- und Aufenthaltsgesetz), per i cittadini dello Spazio economico europeo e della Svizzera che risiedessero legalmente in Austria già prima dell’entrata in vigore di questa legge federale e che siano registrati ai sensi della Legge anagrafica (Meldegesetz) del 1991, il titolo legittimo rilasciato ai sensi di tale legge è valido in quanto titolo di soggiorno. Secondo le note in merito al § 81 comma 4 della Legge sui titoli di soggiorno (NAG) allegate alla versione originaria di detta legge, tale disposizione si rivolge a cittadini dello Spazio economico europeo che siano già residenti e regolarmente registrati. In tale ambito è da rilevarsi altresì che ai sensi delle delucidazioni in merito all’accordo sull’Art. 15a tra Bund e Länder, relativo a un regime di tutele minime a livello federale orientato ai bisogni reali delle persone (BGBl. – Gazzetta ufficiale federale – I n. 96/2010), anche i soggetti dotati di legittimo titolo di soggiorno ai sensi del § 81 della Legge sui titoli di soggiorno e i soggetti equiparati rientrano nella cerchia degli aventi diritto ai sensi dell’Art. 4 comma 3 dell’accordo medesimo.
 
22.03.2018, LVwG-2016/27/0631-4; equiparazione SEE; amministratori di immobili: limitazione alle abitazioni di proprietà; esame di idoneità:
La conoscenza della Legge sui contratti di locazione è necessaria per chi amministri immobili e pertanto non è possibile dispensare tali soggetti dall’esame relativo.
 
05.03.2018, LVwG-2017/20/2039-2; tassa di allaccio idrico; allaccio obbligatorio; approvvigionamento di acqua potabile con mezzi propri:
Con l’allaccio del fondo del ricorrente all’impianto di approvvigionamento idrico del Comune è sorto nell’amministrazione il diritto a pretendere il pagamento della relativa tassa. Ai fini del sorgere di tale diritto alla corresponsione del tributo non conta che l’allaccio all’impianto di approvvigionamento idrico sia avvenuto per volontà del soggetto o per via di provvedimento obbligatorio. Allo stesso modo, in tale contesto non è decisivo che il ricorrente disponga o meno di una propria fonte di acqua potabile, che egli abbia operato investimenti in tal senso e che in conseguenza dell’approvvigionamento con mezzi propri egli non utilizzi più, dopo l’allaccio, l’impianto idrico del Comune.
 
05.03.2018, LVwG-2018/26/0316-1; modifica del fondo; destinazione unitaria: motivazioni del rifiuto:
Ai sensi del § 2 comma 1 della Legge sulla divisione dei fondi (Liegenschaftsteilungsgesetz), una mappa catastale ai sensi della legge medesima può essere iscritta nel libro fondiario solo per intero e in una visura catastale si può richiedere dunque solo l’intera mappa. Questo obbligo previsto dalla Legge sulla divisione dei fondi rende chiaro senza dubbio alcuno che la mappa catastale di cui al procedimento in oggetto deve essere considerata quale un’unità indivisibile; la conseguenza di ciò è che, nell’ambito di un procedimento di concessione ai sensi del § 16 TBO (Ordinamento sull’edilizia del Tirolo) 2018, le autorità preposte all’edilizia possono decidere circa la modifica di un fondo per cui sia necessaria l’autorizzazione ai sensi del § 14 comma 1 TBO, concedendo tale autorizzazione per l’intera mappa (unitaria) o negandola del tutto.
 
20.02.2018, LVwG-2018/38/0172-2; muro di sostegno; comproprietà; ordine dell’autorità di polizia edilizia:
In caso di muro di sostegno in comproprietà (opera edile) il compito dell’eliminazione deve essere rivolto a tutti i comproprietari. Essenziale nel caso in questione era la questione se abbia la qualità di comproprietario di un’opera edile anche chi non ne sia il costruttore né abbia acconsentito, in quanto proprietario del fondo, alla costruzione del muro. La norma di cui al § 418 ABGB (Codice civile austriaco) è da applicarsi solo a opere edili a carattere autonomo. Nel caso di un muro di sostegno, dunque, il § 418 deve essere applicato. Il costruttore di mala fede acquista, con l’edificazione sul fondo altrui, la qualità di “amministratore senza committente”, e questo fa sì che l’acquisto della comproprietà sul muro di contenimento in pietra si verifichi. L’ordine dunque è da intendersi correttamente emesso riferendosi all’intero muro e a entrambi i ricorrenti.
 
19.02.2018, LVwG-2017/20/2739-4; strada a circolazione pubblica; sentiero per malga; sbarramento:
Dato che le strade forestali e i sentieri boschivi possono essere utilizzati da qualsiasi pedone alle stesse condizioni, essi rivestono la qualità di “strade a circolazione pubblica”. Strade forestali e sentieri boschivi non rivestono più la qualità di strade a circolazione pubblica solo se, ai sensi del diritto forestale o di altre disposizioni di legge, siano sbarrate in modo efficace contro l’accesso da parte della collettività e non siano dunque aperte all’utilizzo pedonale.
 
ITALIA
GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALEhttp://www.cortecostituzionale.it/actionPronuncia.do

SENTENZA N. 247/2017
Giudizio di legittimità costituzionale in via diretta dell’art. 1, comma 1, lettere b), ed e), della legge 164/2016 (Modifiche alla legge 24 dicembre 2012, n. 243, in materia di equilibrio dei bilanci delle regioni e degli enti locali), promossi dalle Province autonome di Bolzano e di Trento, dalle Regioni autonome Trentino-Alto Adige/Südtirol e Friuli-Venezia Giulia e dalla Regione Veneto – rigetto
La Provincia autonoma di Bolzano afferma che diverse disposizioni della legge 164/2016 presentino profili di contrasto con la disciplina statutaria in materia di equilibrio dei bilanci e di concorso alla sostenibilità del debito pubblico da parte della Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, oltre a ledere specifiche competenze della Provincia ricorrente, e comprimano fortemente l’autonomia, anche finanziaria, concessa alla stessa in forza dello statuto speciale e delle relative norme di attuazione; anche con riguardo al cosiddetto “Accordo di Milano” e al “patto di garanzia”; esse colliderebbero inoltre con le leggi costituzionali 3/2001 (Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione) e 1/2012, oltre a contrastare con i principi di cui agli artt. 3, 81, 97, secondo comma, 117, commi terzo, quinto e sesto, 119 e 120 Cost., nonché con il «principio pattizio/consensualistico» e quello della leale collaborazione. Afferma che l’introduzione di restrizioni all’utilizzo del fondo pluriennale vincolato (uno strumento per reimputare su esercizi successivi spese già impegnate ma non ancora giunte a scadenza) si concretizzi in una violazione dei principi di autonomia finanziaria e di bilancio contenuti nel Titolo VI dello statuto speciale e, in particolare, del principio di autonomia finanziaria dal lato della spesa.
La Corte afferma che tali disposizioni siano da intendere nel senso di una mera specificazione di aggregati economico-finanziari senza alcun effetto precettivo sul quadro normativo di riferimento, e che non si verifica alcuno dei lamentati pregiudizi per gli enti territoriali. Questi ultimi mantengono, infatti, la piena facoltà di gestire, secondo l’art. 42 del d.lgs. 118/2011, il fondo pluriennale vincolato, indipendentemente dalla sua collocazione nei contestati titoli di bilancio. Secondo la Corte «l'avanzo di amministrazione, una volta accertato nelle forme di legge, è nella disponibilità dell'ente che lo realizza». Viene chiarito che le risorse delle regioni non possono essere vincolate a priori per contribuire agli obiettivi di finanza pubblica.
 
 
SENTENZA N. 252/2017
Giudizio di legittimità costituzionale in via diretta dell’art. 2, comma 1, lettere a) e c), della legge 164/2016 (Modifiche alla legge 243/ 2012, in materia di equilibrio dei bilanci delle regioni e degli enti locali), promossi dalle Province autonome di Bolzano e di Trento, dalle Regioni autonome Trentino-Alto Adige/Südtirol e Friuli-Venezia Giulia, dalle Regioni Veneto, Lombardia e Liguria. Le varie doglianze della Provincia autonoma di Bolzano sono state decise come segue:
La Provincia autonoma di Bolzano reclama l’introduzione anche delle modalità attuative del potere sostitutivo e la soppressione della precisazione del carattere tecnico della normativa attuativa. Sussisterebbe la violazione dell’art. 5, comma 2, lettera b), della legge costituzionale 1/2012 (Introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale) con lesione anche del giudicato costituzionale (art. 136 Cost.), in quanto nella sostanza viene ripristinata una legge già dichiarata illegittima. La Corte dichiara infondata la questione proposta in relazione alla violazione del giudicato costituzionale – rigetto
Ai sensi degli artt. 2 e 4 del decreto legislative 266/1992 non sono vincolanti le fonti secondarie per le Province Autonome, ed è escluso l’esercizio di funzioni amministrative statali in materie di competenza provinciale. Nell’insieme viene prospettato la violazione degli artt. 120, secondo comma, in particolare l’ultimo periodo, e 117, terzo, quinto e sesto comma, Cost. non facendo la norma riferimento ad alcuno dei presupposti costituzionali che giustificano il potere sostitutivo. La Corte afferma che le ipotesi in cui può essere esercitato il potere sostitutivo dello Stato nei confronti delle Regioni o delle Province autonome e le modalità di esercizio dello stesso debbono essere previste da un atto fornito di valore di legge –accoglimento
Un’ulteriore questione pone il problema della riconducibilità della disciplina in esame alla potestà legislativa esclusiva dello Stato, quale presupposto della potestà regolamentare ex art. 117, sesto comma, Cost., e della necessità di un carattere meramente tecnico. Il comma 5 dell’art. 10 della legge 243/2012, è dichiarato costituzionalmente illegittimo nella parte in cui non prevede la parola «tecnica», dopo le parole «criteri e modalità di attuazione» e prima delle parole «del presente articolo»  – accoglimento.
 
 
SENTENZA N. 270/2017
Giudizio di legittimità costituzionale in via diretta dell’art. 7 del d. l. 193/2016 (Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili), convertito, con modificazioni, dalla l. 225/2016 e degli artt. 1, commi da 633 a 636, e 2 della l. 232/2016 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019), promossi dalla Provincia autonoma di Trento, e dalla Provincia autonoma di Bolzano, ritenendoli in contrasto con gli artt. 75, 75-bis, e 79, nonché con gli artt. 103, 104 e 107 dello statuto speciale, inoltre per lesione degli artt. 5 e 6 della norma di attuazione 268/1992 e del principio di leale collaborazione (art. 120 Cost.).
Le province affermano che in forza delle disposizioni impugnate venga sottratto alle Province il gettito ottenuto attraverso la nuova procedura di collaborazione volontaria e che le norme quindi si pongono in contrasto con le disposizioni dell’ordinamento finanziario previsto dallo statuto di autonomia, che prevedono una devoluzione pro quota. La Corte argomenta però nel senso che l’allocazione nell’apposito capitolo di bilancio, contemplato dalla legge di bilancio per il 2017,  della somma “emersa” in attuazione della nuova fase della collaborazione volontaria non incida sul successivo, necessario, riparto secondo le normative statutarie e di attuazione statutaria. Le norme impugnate non configurano “alcuna riserva erariale in senso tecnico” – inammissibilità rispettivamente rigetto.
 
 
SENTENZA N. 9/2018
Giudizio di legittimità costituzionale in via incidentale degli artt. 44, 44-bis e 44-ter, comma 3, della legge della Provincia autonoma di Bolzano 13/1997 (Legge urbanistica provinciale), il primo come novellato dall’art. 8, comma 4, della legge della Provincia autonoma di Bolzano 10/2014 (Modifiche di leggi provinciali in materia di urbanistica, tutela del paesaggio, foreste, acque pubbliche, energia, aria, protezione civile e agricoltura) e l’ultimo come novellato dall’art. 3 della legge della Provincia autonoma di Bolzano 3/2013 (Modifica della legge provinciale 5/2001, n “Ordinamento della professione di maestro di sci e delle scuole di sci” e di altre leggi provinciali), promosso dal Tribunale regionale di giustizia amministrativa, sezione autonoma di Bolzano, nel procedimento promosso da Aspiag Service srl contro la Provincia autonoma di Bolzano e altri.
Aspiag srl, Methab srl e Podini Holding spa intendevano aprire un centro commerciale a Bolzano, ma siccome l’art. 44-bis della legge provinciale 13/1997 consente l’apertura di solo un unico centro commerciale di rilevanza provinciale in una delle zone produttive del territorio comunale di Bolzano (previa trasformazione della zona stessa in zona produttiva con destinazione particolare), la Giunta provinciale ha selezionato l’areale di proprietà della Podini Holding spa, in esito a un procedimento che includeva una fase di comparazione tra i siti. Dinanzi al tribunale amministrativo venivano impugnati la concessione edilizia e i provvedimenti corrispondenti per contrasto con i principi di liberalizzazione sanciti in ambito europeo (cfr. direttiva 2006/123/CE). In via subordinata, la ricorrente aveva chiesto l’annullamento degli atti a causa del metodo seguito per la scelta del sito, in quanto sarebbero mancate un’adeguata pubblicità preventiva, la predeterminazione dei criteri di scelta e una partecipazione dei concorrenti in condizioni di parità.
Il tribunale solleva questione di legittimità costituzionale affermando che le disposizioni degli artt. 44 e 44-bis, che hanno l’intento di limitare l’apertura di nuovi esercizi commerciali, violino anzitutto l’art. 117, secondo comma, lettera e), Cost: anziché limitarsi a identificare aree interdette agli esercizi commerciali per i motivi tassativamente previsti dall’art. 31, comma 2, del d.l. 201/2011, conv., con mod., dalla l. 214/2011, la Provincia autonoma avrebbe disciplinato in maniera esaustiva il commercio al dettaglio in zone produttive, introducendo limitazioni con giustificazioni diverse da quelle consentite. Le norme violerebbero altresì l’art. 41 Cost. perché restringono la libertà economica. Il solo art. 44-bis della legge provinciale 13/ 1997 violerebbe l’art. 3 Cost., perché la previsione di un singolo centro commerciale di rilevanza provinciale nelle zone produttive contrasterebbe con il divieto di disparità di trattamento riconducibile al principio costituzionale di eguaglianza. Infine, una terza questione è sollevata sull’art. 44-ter, comma 3, della legge provinciale 13/1997, come sostituito dall’art. 3 della legge provinciale 3/2013, il quale – sino alla emanazione da parte della Giunta degli indirizzi e criteri vincolanti in merito all’idoneità delle aree ricomprese in zone produttive per l’esercizio del commercio al dettaglio – conferma il previgente divieto del commercio al dettaglio in zone produttive, eccettuati il centro commerciale di rilevanza provinciale e le attività relative a merci ingombranti.
La prima e la terza questione, considerate congiuntamente, sono dichiarate inammissibili, per difetto di rilevanza, nonché un’impostazione dubitativa. La seconda questione di legittimità costituzionale è inammissibile per carenza di motivazione sulla non manifesta infondatezza.
 
 
ORDINANZA N. 26/2018
Giudizio di legittimità costituzionale in via principale dell’art. 7 della legge della Provincia autonoma di Trento 14/2016 (Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per gli esercizi finanziari 2016 - 2018), promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri, in relazione agli artt. 81, 117, terzo comma, e 119, secondo comma, della Costituzione, nonché in riferimento all’art. 79 dello statuto speciale. Ad avviso del ricorrente, la disposizione censurata deve ritenersi in contrasto con l’art. 9 della legge 243/2012 (Disposizioni per l’attuazione del principio del pareggio di bilancio ai sensi dell’articolo 81, sesto comma, della Costituzione), nel testo anteriore alle modifiche introdotte con la legge 164/2016 (Modifiche alla legge 24 dicembre 2012, n. 243, in materia di equilibrio dei bilanci delle regioni e degli enti locali).
Il Presidente del Consiglio dei ministri, su conforme deliberazione del Consiglio dei ministri, però ha dichiarato di rinunciare al ricorso in ragione delle modifiche alla disposizione censurata, apportate dalla resistente con l’art. 5 della legge provinciale 20/ 2016 (Legge di stabilità provinciale 2017); Con deliberazione della Giunta della Provincia autonoma di Trento la resistente ha dichiarato di accettare la rinuncia al ricorso. Nei giudizi di legittimità costituzionale in via principale la rinuncia al ricorso, accettata dalla resistente costituita, determina l’estinzione dei processi.
 
 
ORDINANZA N. 76/2018
Giudizio di legittimità costituzionale in via incidentale dell’art. 17, co 2, della legge della Provincia autonoma di Trento 9/2014 (Riordino dell’attività statistica e disciplina del sistema statistico provinciale. Modificazioni della legge provinciale n. 13/2009, in materia di promozione di prodotti agricoli a basso impatto ambientale, e della legge provinciale sui lavori pubblici 1993), promosso dal Tribunale regionale di giustizia amministrativa di Trento nel procedimento vertente tra l’Impresa Mazzotti Romualdo spa e la Provincia autonoma di Trento e altra. La Provincia autonoma di Trento aveva invitato sette imprese a un confronto concorrenziale per l’affidamento di lavori di sistemazione stradale. Dopo l’avvenuta aggiudicazione, l’Amministrazione provinciale aveva accertato che il legale rappresentante della società aggiudicataria risultava gravato da una condanna penale, relativa a reato in materia ambientale. Di seguito ha annullato l’aggiudicazione, affidando la commessa all’impresa collocata al secondo posto della graduatoria di gara. Il rimettente dubita della legittimità costituzionale del citato art. 17 comma 2, che regola il caso della incompletezza o irregolarità degli elementi e delle dichiarazioni, che devono essere prodotte dai concorrenti al bando.
La Corte dichiara manifestamente inammissibili le questioni di legittimità costituzionale per erroneità del presupposto interpretativo cui è collegata la loro rilevanza.
 
 
SENTENZA N. 94/2018
Giudizio di legittimità costituzionale in via principale dell’art. 1, commi 709, 711, 723, lettera a), terzo periodo, e 730, della legge n. 208/2015 («Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge di stabilità 2016»), promosso dalla Provincia autonoma di Bolzano, dalla Regione autonoma Sardegna e dalla Provincia autonoma di Trento. La Provincia autonoma di Bolzano afferma che ci sia un contrasto con gli artt. 117, co. 3, e 119 Cost., con il principio di leale collaborazione, nonché con gli artt. 79, 80, 81 e 107 dello statuto speciale e con gli artt. 17, 18, 19 del d.lgs. n. 268/1992 . La ricorrente ricorda che in forza del Titolo VI dello statuto speciale, la Provincia autonoma di Bolzano gode di una particolare autonomia in materia finanziaria, sistema rafforzato dalla previsione di un meccanismo peculiare per la modificazione delle disposizioni recate dal medesimo Titolo (intervento del legislatore statale con legge ordinaria solo previa intesa con la Regione e le Province autonome, art. 104 st.).
La Provincia autonoma richiama il cosiddetto “Accordo di Milano” (2009), con il quale la Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol e le Province autonome di Trento e di Bolzano hanno concordato un nuovo sistema di relazioni finanziarie con lo Stato e il cosiddetto “Patto di garanzia” (2014), sempre tra lo Stato, la Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol e le Province autonome di Trento e di Bolzano (successive modifiche del Titolo VI dello statuto di autonomia, secondo la procedura rinforzata prevista dall’art. 104 dello statuto medesimo). È previsto espressamente che nei confronti della Regione, delle Province non sono applicabili disposizioni statali che prevedono obblighi o riserve all’erario o concorsi comunque denominati diversi da quelli previsti dal Titolo VI dello statuto speciale di autonomia e che sono la Regione e le Province autonome a provvedere alle finalità di coordinamento della finanza pubblica, adeguando, ai sensi dell’art. 2 del d.lgs. n. 266/1992, la propria legislazione ai principi costituenti limiti nelle materie individuate dallo statuto, adottando, conseguentemente, autonome misure di razionalizzazione della spesa. La Provincia lamenta poi che tutte le disposizioni contenute nei commi da 707 a 734 siano definite dal co. 709 come «principi fondamentali di coordinamento della finanza pubblica», ai sensi dell’art. 117, co. 3, Cost. obiettando che la qualificazione nominalistica di determinate norme come “principi fondamentali” da parte del legislatore statale non sia vincolante qualora il contenuto concreto delle medesime non sia corrispondente. La Provincia di Trento afferma violazioni simili e sottolinea inoltre come il vincolo posto dalla legge di stabilità si porrebbe in contrasto con il principio del buon andamento della pubblica amministrazione previsto dall’art. 97, co. 2, Cost.
La difesa dello Stato invece rileva la non applicabilità agli enti ad autonomia differenziata delle disposizioni impugnate, come espressamente stabilito nella seguente clausola di salvaguardia: «le disposizioni della presente legge sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con le disposizioni dei rispettivi statuti e le relative norme di attuazione, anche con riferimento alla legge costituzionale 3/2005», ragione che viene accolta dalla Corte. La Corte riafferma che l’autoqualificazione operata dal legislatore non determina alcun effetto vincolante, ma solo l’esame analitico del «contenuto normativo» e dello «scopo» della singola disposizione. In conclusione la Corte afferma che non sono fondate le questioni promosse poiché detta disposizione, se correttamente interpretata secundum Constitutionem, non lede le prerogative delle ricorrenti, e ricorda il principio generale più volte affermato, secondo cui la tutela degli equilibri della finanza pubblica allargata «riguarda pure le Regioni e le Province ad autonomia differenziata, non potendo dubitarsi che anche la loro finanza sia parte della “finanza pubblica allargata”.
 
SENTENZA N. 101/2018
Disposizioni statali che comportano, per le province autonome, l'indisponibilità dell'avanzo di amministrazione e limitazioni alla computabilità del fondo pluriennale vincolato, sottraendo loro risorse - contrastano coi principi costituzionali perché non prevedono che l'impiego di queste risorse abbia effetti neutrali rispetto alla determinazione dell'equilibrio di bilancio e perché costringono a non onorare le obbligazioni o a cercare nuove coperture per impegni già perfezionati. Sanzioni agli enti locali in caso di saldo negativo fra entrate e spese finali - il relativo importo non può confluire legittimamente nelle casse statali anziché in quelle delle province autonome
 
 
NORMATIVA STATALE D'INTERESSE PROVINICALE
 
 
Modifiche allo statuto speciale per il Trentino - Alto Adige/Südtirol in materia di tutela della minoranza linguistica ladina
 
LEGGE 27 DICEMBRE 2017, N. 205 – ARTICOLO 1, COMMI 831 - 834
Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018 - 2020
 
DECRETO LEGISLATIVO 29 DICEMBRE 2017, N. 236
Norme di attuazione dello Statuto speciale per il Trentino - Alto Adige recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 6 aprile 1984, n. 426, concernenti i requisiti di nomina e le categorie di appartenenza dei componenti del tribunale regionale di giustizia amministrativa di Trento e della sezione autonoma di Bolzano

DECRETO LEGISLATIVO 11 GENNAIO 2018, N. 9
Norme di attuazione dello Statuto speciale per la regione Trentino - Alto Adige recanti modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 1974, n. 381, in materia di pianificazione urbanistica
 
DECRETO LEGISLATIVO 6 FEBBRAIO 2018, N. 18
Norme di attuazione dello Statuto speciale per il Trentino - Alto Adige/Südtirol recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 1983, n. 89, in materia di formazione del personale docente in provincia di Bolzano
 
DECRETO LEGISLATIVO 1 MARZO 2018, N. 24
Norme di attuazione dello Statuto speciale per il Trentino - Alto Adige/Südtirol recanti modifiche al decreto legislativo 16 dicembre 1993, n. 592, concernenti le scuole situate in località della provincia di Trento nelle quali è parlato il ladino, il mocheno e il cimbro
 
 
DECISIONI DEL CONSIGLIO DI STATO
 
Sentenza n. 907/2018: Progetto di elettrificazione della tratta ferroviaria della Val Venosta
Ricorso n. 3363 del 2017 proposto da Bureau Veritas Italia S.p.A. contro la Provincia autonoma di Bolzano, Agenzia per i procedimenti e la vigilanza in materia di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture - ACP, Strutture Trasporto Alto Adige S.p.A. – STA e nei confronti di Tüv Süd Rail GmbH per la riforma della sentenza del TRGA – Sezione Autonoma di Bolzano n. 99/2017 concerncente la „gara per l’affidamento dei servizi di verifica tecnica nell’ambito del progetto di elettrificazione della tratta ferroviaria della Val Venosta“. La sentenza del TRGA aveva respinto il ricorso della seconda classificata Bureau Veritas Italia S.p.A. “avverso gli atti di gara e l’aggiudicazione disposta in favore della controinteressata” Tüv Süd Rail GmbH.
Il Consiglio di Stato invece accoglie il ricorso in appello ritenendo fondati diversi motivi di impugnazione e in riforma dell’appellata sentenza, annulla l’impugnata aggiudicazione a favore di Tüv Süd Rail GmbH e dispone che l’appellante Bureau Veritas Italia S.p.A. subentri nell’aggiudicazione e nello stipulando contratto. Ciò riferendosi al fatto che l’originaria aggiudicataria aveva prodotto unicamente una dichiarazione unilaterale di avvalersi di un’impresa ausiliaria, visto che non possedeva la qualificazione tecnica per l’esecuzione di un servizio richiesto. Questo avvalimento è stato realizzato però senza produrre un contratto o una dichiarazione unilaterale provenienti dall’impresa ausiliaria, con i quali quest’ultima “si fosse assunta l’obbligo di fornire alla prima il requisito in oggetto e di mettere a disposizione le risorse necessarie per tutta la durata del contratto”. Visto che l’impresa concorrente e quella ausiliaria sono da ritenere responsabili in solido nei confronti della stazione appaltante, l’impresa ausiliaria deve documentare l’assunzione dell’obbligazione nei confronti dell’impresa concorrente, dato che una “dichiarazione unilaterale della sola impresa concorrente non è ex se idonea a far sorgere obbligazioni in capo ad un soggetto terzo”.
 
 
Sentenza n. 1271/2018: Revoca di misure di accoglienza
Ricorsi n. 8996/2017, n. 8997/2017 e n. 8999/2017 del Ministero dell’Interno - Commissariato del Governo per la Provincia di Bolzano, in persona del Ministro in carica, contro i ricorrenti delle sentenze di primo grado per la riforma delle sentenze del TRGA – Sezione Autonoma di Bolzano n. 164/2017, n. 165/2017 e n. 164/2017, tutti concernenti le revoche di misure di accoglienza, “avendo gli stessi partecipato a una violenta rissa, riconducibile ad un ‘regolamento di conti’ tra gruppi di cittadini appartenenti a differenti etnie, svoltasi il 1° ottobre 2016 in un parco pubblico molto frequentato della città di Bolzano”. Le sentenze di primo grado del TRGA avevano accolto i ricorsi degli odierni appellati, accogliendo il motivo di ricorso riguardante il vizio di eccesso di potere per insufficienza e superficialità dell’istruttoria, motivazione illogica e carente e violazione del principio di proporzionalità.
Il Collegio accoglie invece il ricorso in appello e in riforma delle impugnate sentenze e respinge i ricorsi di primo grado. Ciò ritenendo che gli originari ricorrenti avevano partecipato ad una rissa utilizzando bastoni, mazze, coltelli e altri oggetti, e partecipando così ad un vero e proprio “regolamento di conti” in un ambiente pubblico e frequentato, esponendo “la cittadinanza ivi presente al grave rischio di un coinvolgimento involontario, con evidente pregiudizio per l’incolumità pubblica”. Questo risulterebbe anche dai provvedimenti di revoca, impugnati in primo grado, i quali a parere del Collegio sono “suffragati da ampia e articolata motivazione non solo in punto di ricostruzione dei fatti, ma anche in punto di bilanciamento degli interessi in conflitto”. Le risultanze istruttorie a base dei provvedimenti sarebbero così fondamento probatorio idoneo per la qualifica delle condotte come “comportamenti gravemente violenti”, i quali erano considerati la causa di revoca delle misure di accoglienza.
 
Sentenza n. 1589/2018: Risarcimento danni da mobbing
Ricorso n. 3007 del 2016 del ricorrente ex-appartenente alla Polizia di Stato (“dispensato dal servizio in maniera permanente per ragioni psico-fisiche”) contro il Ministero dell’Interno per la riforma della sentenza del TRGA – Sezione Autonoma di Bolzano n. 279/2015 concernente il risarcimento dei danni da mobbing. Il ricorrente voleva aver accertato di essere rimasto vittima di mobbing da parte di funzionari dell’Amministrazione nel periodo tra il 2003 e il 2009, nonché aver risarcito i danni patrimoniali e non patrimoniali causati dal mobbing. Detta sentenza del TRGA aveva respinto il ricorso originario del ricorrente, motivando che ancorché si possa verificare una situazione conflittuale, non sarebbero comunque presenti gli estremi della fattispecie dell’illecito di mobbing.
Il Consiglio di Stato dichiara infondato l’appello, confermando l’impugnata sentenza e facendo riferimento al consolidato orientamento giurisprudenziale dello stesso Collegio in materia “di individuazione degli elementi costitutivi della pretesa risarcitoria da mobbing nell’ambito dei rapporti di pubblico impiego e della conseguente responsabilità datoriale ex art. 2087 cod. civ.”. A parere del Collegio, “il mobbing si sostanzia in una condotta del datore di lavoro o del superiore gerarchico, complessa, continuata e protratta nel tempo, tenuta nei confronti del dipendente nell’ambiente di lavoro, che si manifesta con comportamenti intenzionalmente ostili, reiterati e sistematici, esorbitanti od incongrui rispetto all’ordinaria gestione del rapporto, espressivi di un disegno in realtà finalizzato alla persecuzione o alla vessazione del medesimo dipendente, tale da provocare un effetto lesivo della sua salute psicofisica.” Spetta al lavoratore di dare la prova degli elementi essenziali della condotta di mobbing, non bastando di “dolersi di esser vittima di un illecito (ovvero ad allegare l’esistenza di specifici atti illegittimi), ma deve quanto meno evidenziare qualche concreto elemento in base al quale il giudice amministrativo possa verificare la sussistenza nei suoi confronti di un più complessivo disegno preordinato alla vessazione o alla prevaricazione”. Dai fatti allegati dal ricorrente nel caso concreto, il Collegio non può pervenire a una conclusione diversa da quella del TRGA non ritenendo presenti gli estremi dell’illecito di mobbing.
 
Sentenza n. 2253/2018: SAD
Ricorso n. 5815 del 2017 della ricorrente SAD Trasporto Locale S.p.A. contro il Comune di Campo di Trens e nei confronti di Auto Rainer s.r.l. Silbernagl Markus & Co. S.a.s. per la riforma della sentenza del TRGA – Sezione Autonoma di Bolzano n. 227/2017, concernente la gara d’appalto per l’affidamento del servizio di citybus nel Comune di Campo di Trens.
Il Consiglio di Stato ritiene infondato l’appello, accogliendo in gran parte i motivi di primo grado e confermando così la sentenza del TRGA, il quale aveva a sua volta annullato l’aggiudicazione a favore dell’a.t.i. aggiudicataria SAD-Kofler. Il Consiglio di Stato conferma fra l’altro il motivo d’impugnazione di primo grado che riguarda la non comparabilità degli autobus sostitutivi dell’a.t.i. aggiudicataria SAD-Kofler con il requisito minimo fissato nella lex specialis, requisito che dovrebbe essere soddisfatto anche dai mezzi sostitutivi, i quali però erano solo muniti di un numero di 9 o 10 posti a sedere per passeggeri, invece che almeno 15 posti a sedere richiesti nella lettera d’invito del 21 novembre 2016 per gli autobus da impiegare come mezzi principali, e trattandosi di seguito di “una divergenza macroscopica di un terzo dal requisito minimo fissato nella lex specialis”. L’a.t.i. aggiudicataria non aveva la disponibilità di un autobus idoneo allo svolgimento del servizio richiesto “né al momento della presentazione dell’offerta, né al momento dell’aggiudicazione (avvenuta il 20 dicembre 2016), né, infine, al momento fissato come data d’inizio della prestazione (il 9 gennaio 2017)”, ancorché la lettere d’invito prevedeva espressamente l’ammissione alla gara delle sole imprese “’le quali dispongono di mezzi per il trasporto pubblico di persone’, e richiedeva, che all’offerta fosse allegata la documentazione attestante i requisiti minimi del mezzo stabiliti nella stessa lex specialis”.
 

PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO ALTO ADIGE
Legislazione provinciale
Legge provinciale 16 novembre 2017, n. 18
“Riordino degli enti locali”
La legge stabilisce principi e regole sul riordino delle funzioni e dei servizi svolti dagli enti locali e dalla Provincia stessa. Gli obiettivi sono di garantire a tutta la popolazione le medesime opportunità di sviluppo e livelli minimi uniformi delle prestazioni pubbliche, e di valorizzare l’autonomia dei Comuni, (attuazione dei principi costituzionali di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza). Inoltre riordina le funzioni amministrative e i servizi pubblici provinciali (la Provincia mantiene le funzioni di programmazione, di coordinamento e di vigilanza). Valorizza le forme collaborative intercomunali e ad intensificare la collaborazione tra Provincia e Comuni nello svolgimento delle funzioni e dei servizi di interesse comune rispettando il principio della leale collaborazione. Favorisce il coinvolgimento dei Comuni nello svolgimento delle funzioni provinciali tramite il Consiglio dei Comuni. Disciplina l’autonomia finanziaria dei comuni e prevede l’attribuzione ai Comuni delle risorse finanziarie necessarie secondo l’effettivo fabbisogno dei Comuni e in considerazione delle risorse proprie dei Comuni e con il fine di migliorare l’efficienza e l’efficacia della amministrazione. In caso di mancata adozione di atti obbligatori da parte dei comuni, individua il procedimento da osservare dalla Giunta provinciale per l’esercizio del potere sostitutivo.

Legge provinciale 16 novembre 2017, n. 19
“Debito fuori bilancio”
 
 
Legge provinciale 16 novembre 2017, n. 20
“Variazioni al bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per gli esercizi 2017, 2018 e 2019”
 
 
Legge provinciale 17 novembre 2017, n. 21
“Disposizioni per l’adempimento degli obblighi della Provincia autonoma di Bolzano derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea (Legge europea provinciale 2017)”
La cd. legge europea provinciale per l’anno 2017 prevede disposizioni per la programmazione  e la gestione delle azioni finanziate nell'ambito delle politiche dell'Unione europea e per l'attuazione di programmi d'interesse europeo e introduce la possibilità di attivare ulteriori interventi aventi le caratteristiche di ammissibilità ai finanziamenti europei (cd. “overbooking”). Inoltre regola l’utilizzazione del Fondo  sociale europeo e del Fondo europeo di sviluppo regionale.
La legge dispone la sostituzione del termine “ordinamento giuridico comunitario” dalle parole: “ordinamento dell’UE”, ossia che la denominazione “comunitaria” è sostituita dalle parole “dell’UE” nella legislazione provinciale.
 
 
Legge provinciale 20 dicembre 2017, n. 22
“Disposizioni collegate alla legge di stabilità 2018”
 
 
Legge provinciale 20 dicembre 2017, n. 23
“Legge di stabilità provinciale per l’anno 2018”
 
 
Legge provinciale 20 dicembre 2017, n. 24
“Bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per gli esercizi 2018, 2019 e 2020”
 
 
Legge provinciale 9 febbraio 2018, n. 1
“Norme in materia di personale”
La legge contiene l’interpretazione autentica di una serie di leggi provinciali riguardanti la materia di indennità connesse con incarichi dirigenziali e in generale la struttura dirigenziale nell’amministrazione provinciale. In conseguenza, le relative leggi sarebbero da interpretare nel senso che le erogazioni avvenute in forza dei meccanismi di trasformazione graduale dell’indennità di funzione e di coordinamento e di quella per dirigenti sostituti per il personale degli enti facenti parte dell’intercomparto provinciale in assegno personale pensionabile sono da considerare, sin dalla sua istituzione, elemento fisso e continuativo della retribuzione.
 
 
Legge provinciale 13 marzo 2018, n. 2
“Promozione di iniziative contro lo spreco di prodotti alimentari e non alimentari"
La legge regola la gestione delle eccedenze alimentari e farmaceutiche, nonché di altri prodotti non alimentari, al fine di contrastare la povertà e il disagio sociale oltre a valorizzare l’attività di solidarietà e di beneficenza ispirata ai principi della responsabilità sociale. Al fine di promuovere una migliore sostenibilità ambientale e un consumo responsabile la legge intende ridurre gli sprechi in ciascuna delle fasi di produzione, trasformazione, distribuzione e somministrazione di prodotti alimentari e non alimentari (risoluzione del Parlamento europeo 2012 “strategie per migliorare l'efficienza della catena alimentare nell'UE”). La legge prevede il recupero, la donazione e la distribuzione di eccedenze alimentari ancora destinabili al consumo e di prodotti non commestibili, quali farmaci invenduti ma ancora nel loro periodo di validità e articoli di abbigliamento usati, a beneficio di persone in situazioni di disagio sociale. Intende promuovere l’autonoma iniziativa di singoli cittadini e cittadine e di associazioni nonché le attività di volontariato (principio di sussidiarietà) e le azioni volte a ridurre la produzione di rifiuti e al recupero e al trasporto di generi alimentari. In aggiunta, la legge incoraggia la promozione di campagne di informazione e sensibilizzazione di consumatori, imprese e istituzioni.
 
 
Legge provinciale 15 marzo 2018, n. 3
“Variazioni al bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per gli esercizi 2018, 2019 e 2020 e altre disposizioni”
 
 
Legge provinciale 19 aprile 2018, n. 5
“Modifiche della legge provinciale sui masi chiusi e della legge urbanistica provinciale”
La legge contiene nel primo capo delle modifiche della legge provinciale 28 novembre 2001, n. 17,“legge sui masi chiusi”, discilpina in particolare la costituzione di un maso chiuso prevedendo per esempio che i masi neocostituiti su richiesta di giovani agricoltori/agricoltrici, non possono essere alienati per un periodo di 20 anni a partire dalla rispettiva iscrizione nel libro fondiario (eccezione: a favore del o della coniuge, di parenti entro il terzo grado o di giovani agricoltori in possesso di determinati requisiti). Sono previsti inoltre delle modifiche puntuali delle disposizioni recanti le modificazioni della consistenza di un maso chiuso, l‘autorizzazione all’aggregazione di altri immobili e unione di più masi chiusi, l’assunzione del maso dagli eredi, e i diritti del o della coniuge superstite. Dell’altro viene riformata la composizione e la nomina della commissione locale per i masi chiusi. Viene instaurata la Commissione provinciale per i masi chiusi, che viene nominata dalla giunta provinciale e rimane in carica per la durata di cinque anni. Contro le decisioni della commissione locale per i masi chiusi è ammesso ricorso alla Commissione provinciale per i masi chiusi entro il termine perentorio di 30 giorni dalla data di notifica delle stesse. Infine rileva che per tutto quanto non disciplinato, trovano applicazione gli usi locali. Per quanto concerne la modifica della legge provinciale del 11 agosto 1997, n. 13, legge urbanistica provinciale, la legge contiene soltanto un’interpretazione autentica dell’art. 107 co. 7 prima frase, nel senso che il volume non agricolo realizzato in un maso chiuso sia da considerare comunque volume residenziale, a prescindere dalla destinazione d’uso della zona.

 

Giurisprudenza amministrativaLe sentenze possono essere consultate al sito https://www.giustizia-amministrativa.it/.


Sentenza n. 35/2018: Dieta vegana all’asilo
Ricorso n. 204/2016 dei ricorrenti genitori della figlia minore contro l’Azienda dei Servizi sociali di Bolzano (ASSB) in persona del legale rappresentante per l’annullamento della delibera di diniego alla richiesta di erogazione di pasti vegani a favore della minore per l’anno scolastico 2016/2017 e per l’”impugnazione incidentale” e/o disapplicazione delle delibere del Consiglio comunale di Bolzano nella parte in cui omette di prevedere l’alternativa della dieta vegana. I motivi di gravame si basano soprattutto su una violazione di principi costituzionali nonché di diritti fondamentali come l’art. 2 Cost., il principio di uguaglianza sostanziale (art. 3 Cost.), i diritti di libera manifestazione del pensiero (art. 21 Cost.), di libera educazione dei figli (art. 30 Cost.) e il diritto alla salute (art. 32 Cost.).
Il TRGA rigetta il ricorso siccome infondato, spiegando che “[…] il riconoscimento del diritto di consumare pasti conformi alle proprie convinzioni etico-filosofiche all’interno di una struttura educativa pubblica non è assoluto e incontra limiti sia esterni, posti dall’esistenza di diritti costituzionali di pari rango, che interni, connaturati all’assetto organizzativo dell’amministrazione e dal sistema di erogazione del servizio in questione. Il TRGA si limita a valutare se questa scelta amministrativa sia viziata di evidente illogicità, contraddittorietà, ingiustizia manifesta, arbitrarietà o irragionevolezza – limiti che a parere del TRGA non sono stati superati nel caso di specie. Senza entrare nel merito delle scelte, il TRGA ritiene “appropriata e sufficientemente variegata” la possibilità di personalizzazione dei menu in concreto offerta agli utenti delle scuole dell’infanzia in Bolzano e cioè “la disponibilità di quattro diete alternative a quella ‘ordinaria’, basate su menu elaborati dal Servizio di dietetica e di nutrizione clinica del Comprensorio sanitario di Bolzano e scelte sulla base di un criterio di ‘maggiore richiesta’ delle stesse […] [che] risulta coerente con l’evidenziata necessità di contemperare il ‘pluralismo’ dell’offerta nutrizionale con le esigenze organizzative e di efficiente prestazione del servizio da parte dell’Azienda convenuta.”.
 
Sentenza n. 11/2018: Mancata promozione alla classe superiore
Ricorso n. 188/2017 dei genitori ricorrenti contro l’Istituto comprensivo della Scuola media X e contro la Provincia autonoma di Bolzano per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia della valutazione finale  del consiglio di classe per l’anno scolastico 2016/2017 concernente la mancata promozione dello studente e la relativa delibera del consiglio di classe.
Il TRGA accoglie il ricorso vedendo nel comportamento della scuola una violazione dell’art. 3 comma 9 dello Statuto dello Studente e della Studentessa, rendendo così illegittima la mancata promozione dell’alunno alla seconda classe della scuola media, che dovrà di seguito essere annullata. A parere del TRGA, la scuola non ha adempiuto al suo obbligo ex art. 3 comma 9 del sopracitato Statuto, che consiste nell’informare i genitori dell’incerto successo formativo dell’alunno. Nella lettera della scuola del 30/03/2017, indirizzata ai genitori, di fatto non è stata menzionata l’incertezza del successo formativo del figlio. Inoltre a ciò, la lettera non è stata portata direttamente a conoscenza dei genitori, ma essa è stata consegnata all’alunno stesso, il quale in precedenza era già stato descritto dalla stessa scuola come “non organizzato bene”. Da ciò non solo si lascerebbe desumere un certo grado di indifferenza da parte della Scuola in confronto all’alunno, ma soprattutto non sarebbe possibile dare una prova dell’effettiva consegna della lettera ai genitori.
 
Sentenza n. 365/2017: Impianti di risalita Marinzen
Ricorso n. 326/2016 della Marinzen S.r.l. contro la Provincia autonoma di Bolzano e contro il Comune di Castelrotto per l’annullamento di diversi atti fra i quali la delibera della Giunta provinciale del 04/10/2016, n. 1060 concernente il rigetto dell’intervento integrativo alla zona sciistica “Castelrotto” e “Alpe di Siusi” nei sensi dell’articolo 9-bis del decreto del Presidente della Provincia del 12/01/2012, n. 3., con il quale è stato rigettato lo studio di fattibilità della Marinzen S.r.l. per il collegamento del comprensorio sciistico Marinzen (zona sciistica Castelrotto) al comprensorio sciistico Alpe di Siusi (zona sciistica Alpe di Siusi).
Il TRGA accoglie il ricorso siccome fondato e annulla gli atti impugnati.
Nell’impugnata delibera della Giunta è stato fatto riferimento ad un parere del Comitato ambientale, il quale però è stato emanato dal Comitato in composizione illegittima, visto che un esperto esterno e membro effettivo del Comitato al contempo ha sottoscritto come presidente dell’AVS un’osservazione contro l’intervento, la quale è stata valutata poi dal Comitato e quindi anche da lui in qualità di esperto. Ravvisando in tale comportamento un conflitto di interessi, il TRGA sottolinea non solo la necessità di tutelare l’attività della Pubblica Amministrazione, ma anche l’importanza di aver riguardo alla percezione della stessa Amministrazione da parte dell‘opinione pubblica.
Il vizio nella composizione del Comitato incide sulla legittimità del parere emanato e di tutti gli atti successivi, come anche la delibera della Giunta, la quale aveva fatto riferimento al parere viziato nella sua valutazione.
 
Sentenza n. 6/2018: Bando Polizia di Stato
Ricorso n. 226/2015 e ricorso n. 31/2017 di più ricorrenti contro il Ministero dell'Interno, Capo della Polizia - Direttore Generale della Pubblica Sicurezza e Direttore Centrale per le Risorse umane del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno,  in persona del Ministro p.t. e nei confronti della Provincia Autonoma di Bolzano per l’annullamento di più atti fra i quali il decreto del Direttore Centrale per le Risorse Umane n. 333 - B/12.0.5.13/6066 di data 17 luglio 2015, il quale “ha approvato le graduatorie di merito e nominato i vincitori del concorso interno, per titoli di servizio, a 7563 posti per l'accesso a concorso di formazione professionale per la nomina alla qualifica di Vice Sovrintendente del ruolo dei Sovrintendenti della Polizia di Stato per la parte relativa all'aliquota di posti riservati alla Provincia Autonoma di Bolzano e destinati ai possessori dell'attestato di bilinguismo di cui all'art. 4 del D.P.R. 752/76.”
Il TRGA accoglie il ricorso nel merito, riferendosi fra l’altro al DPR 15 luglio 1988, n. 574 (”Norme di attuazione dello Statuto speciale per la regione Trentino - Alto Adige in materia di uso della lingua tedesca e ladina nei rapporti con la pubblica amministrazione e nei procedimenti giudiziari”) e alla riserva di “una aliquota di posti per i candidati che abbiano adeguata conoscenza della lingua italiana e di quella tedesca” come prevista dall’art 1. Oltre a ciò, il Tribunale sottolinea, che “in caso di passaggio, a qualunque titolo, a una funzione superiore, vi deve essere sempre una corrispondenza tra il titolo di studio richiesto per accedere a quella funzione e il livello di conoscenza delle due lingue richiesto per esercitare la relativa funzione”. Considerando che per le qualifiche di agente o assistente di Polizia all’epoca era richiesto il possesso del “titolo di studio della scuola dell’obbligo”, cui corrispondeva il livello “C” dell’attestato di bilinguismo, e che nelle impugnate graduatorie di merito erano presenti nei posti riservati anche candidati in possesso di attestato di bilinguismo di livello inferiore a “C”, il TRGA dichiara l’illegittimità di dette graduatorie e dispone che “vanno annullate nella parte in cui includono anche candidati in possesso del solo attestato di bilinguismo di livello ‘D’, corrispondente al diploma di scuola primaria.”


PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
Legislazione provinciale
http://www.consiglio.provincia.tn.it/leggi-e-archivi/Pages/default.aspx?zid=03ffba89-5675-495a-aae6-48c12b38c128

LEGGE PROVINCIALE 29 DICEMBRE 2017, N. 17
Legge collegata alla manovra di bilancio provinciale 2018
 
LEGGE PROVINCIALE 29 DICEMBRE 2017, N. 18
Legge di stabilità provinciale 2018

LEGGE PROVINCIALE 12 MARZO 2018, N. 4
Modificazioni della legge elettorale provinciale 2003 in tema di parità di genere e promozione di condizioni di parità per l'accesso alle consultazioni elettorali fra uomo e donna
 
LEGGE PROVINCIALE 15 MARZO 2018, N. 5
Modificazioni della legge provinciale sull'attività amministrativa 1992, della legge provinciale per il governo del territorio 2015 e disposizione in materia di autorizzazione integrata ambientale
 
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA 28 MARZO 2018, N. 2-77/LEG
Regolamento di esecuzione dell'articolo 21 della legge provinciale 17 settembre 2013, n. 19 (legge provinciale sulla valutazione d'impatto ambientale 2013), in materia di autorizzazione unica territoriale, e modificazioni del decreto del Presidente della Provincia 20 luglio 2015, n. 9-23/Leg, che dà esecuzione alla medesima legge e modifica disposizioni regolamentari connesse
 
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA 9 APRILE 2018, N. 3-78/LEG
Regolamento di esecuzione degli articoli 19, 20 e 21 della legge provinciale 27 luglio 2007, n. 13 (Politiche sociali nella provincia di Trento) in materia di autorizzazione, accreditamento e vigilanza dei soggetti che operano in ambito socio assistenziale

 
Giurisprudenza amministrativa
Sentenza 08/01/2018, n. 4
Gara telematica ed utilizzo, per l'invio dell'offerta, del file.pdf caricato a sistema delle liste di lavorazioni e forniture
Contratti della Pubblica amministrazione – Gara telematica - Liste di lavorazioni e forniture - Scansione del relativo modulo in luogo del file.pdf caricato a sistema delle liste di lavorazioni e forniture – Esclusione dalla gara – Legittimità – Soccorso istruttorio – Impossibilità.
Deve essere escluso dalla gara telematica, ex art. dall’art. 57, d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, il concorrente che, invece di utilizzare, per l'invio dell'offerta, il file.pdf caricato a sistema delle liste di lavorazioni e forniture, come specificato dalla lettera di invito, ha proceduto alla scansione del modulo contenente le predette liste, compilandolo e inviandolo alla stazione appaltante, senza che sia possibile fare ricorso al soccorso istruttorio in quanto l’irregolarità rilevata concerne le modalità di formulazione dell’offerta economica e va ad incidere sul contenuto dell’offerta stessa, sì da dover essere qualificata come non sanabile (1).
 
Sentenza 19.01.2018, n. 13
Contratti della Pubblica amministrazione – Offerte – Principio dell’anonimato – Violazione – Presupposti – Individuazione.
Nella procedura ad evidenza pubblica, per determinare la violazione del principio dell'anonimato nella presentazione dell'offerta e la conseguente esclusione, non è sufficiente una imperfezione nella confezione della documentazione di gara, ma occorre anche la concreta portata decettiva, da verificare anche alla luce dell'inesistenza di modalità più facilmente esperibili.
 
Sentenza 27.02.2018, n. 44
Soccorso istruttorio in caso di pagamento del contributo ANAC per un lotto diverso da quello per il quale è stata presentata offerta.
Contratti della Pubblica amministrazione – Soccorso istruttorio – Contributo Anac – Pagamento per lotto diverso da quello per il quale è stata presentata offerta – Obbligo di soccorso istruttorio - Sussiste. 
Il pagamento del contributo Anac per un lotto diverso da quello per il quale è stata presentata offerta, dovuto ad evidente errore materiale nell'inserimento nel sistema on line del codice identificativo della gara (C.I.G.), deve essere oggetto di soccorso istruttorio al fine della regolarizzazione mediante il versamento dell'esatto ammontare.
 
Sentenza 02.03. 2018, n. 50
Interesse ad impugnare la revoca della procedura espropriativa
Espropriazione per pubblica utilità – Revoca – Impugnazione – Interesse all’annullamento – Individuazione.  
L’effettivo interesse azionato dal soggetto che impugna la revoca della procedura di esproprio, chiedendo che il procedimento si svolga fino all’esito dell’espropriazione delle aree di proprietà, è relativo agli effetti patrimoniale della procedura, e cioè alla riscossione dell’intera indennità di esproprio e al risarcimento dei danni che l’interessato pretende gli siano fin qui derivati.    
 
Sentenza 06.03.2018, n. 54
Regolamentazione della mobilità in zone di competenza delle province autonome di Trento e di Bolzano
Circolazione stradale – Mobilità – Trento e Bolzano – Disciplina – Art. 19, d.P.R. n. 381 del 1974 – Conferenza di servizi decisoria – Esclusione.
Il modello generale della conferenza di servizi decisoria, di cui all’art. 14, comma 2, l. 7 agosto 1990, n. 241, non si applica alla peculiare fattispecie di cui all’art. 19, d.P.R. 22 marzo 1974, n. 381, secondo il quale le Province di Trento e Bolzano sono tenute ad agire d’intesa tra loro e a richiedere il parere del Ministero competente in materia di infrastrutture e mobilità (1).
 
Sentenza, 28.03.2018, Nr. 75
Istanza di rinvio della trattazione della causa
Processo amministrativo – Rinvio della trattazione della causa – Per presentare motivi aggiunti - Profili incidenti solo sulla quantificazione dei danni dei quali è chiesto il risarcimento – Esclusione.
Non deve essere accolta la richiesta di parte di rinvio dell'udienza per consentire la presentazione di motivi aggiunti riguardanti profili incidenti solo sull'esatta quantificazione dei danni dei quali si chiede il risarcimento, e non, quindi, domande o ragioni nuove connesse con quella principale (caducatoria) veicolata con il ricorso (1).
 
Sentenza 13.04.2018, n. 86
Comunicazioni relative alla modificazione delle sostanze immesse nell'ambiente che il titolare dell’AIA è tenuto ad effettuare
Ambiente - Autorizzazione integrata ambientale – Modifica sostanze immesse nell’ambiente – Comunicazione – Al solo Ente titolare del potere autorizzatorio.
Ai fini dell'autorizzazione integrata ambientale è sufficiente segnalare all'Ente titolare del potere autorizzatorio – e non anche al Comune – la modificazione delle sostanze immesse nell'ambiente,  senza distinzione tra "materia prima" e "sostanza", rilevando soltanto gli effetti dell'immissione(1).
 
Sentenza 30.04.2018, n. 93
Giurisdizione Ago nella controversia risarcitoria proposta per i danni subiti dai lavori eseguiti in dipendenza del provvedimento di espropriazione
Giurisdizione – Risarcimento danni – Espropriazione per pubblica utilità – Danni conseguenti a lavori eseguiti in dipendenza del provvedimento di espropriazione – Giurisdizione del giudice ordinario.
Rientra nella giurisdizione del giudice ordinario la controversia avente ad oggetto la richiesta di risarcimento del danno asseritamente causato da lavori di messa in sicurezza di una strada statale, eseguiti in dipendenza di un provvedimento di espropriazione, ove si tratti di conseguenze dannose di meri comportamenti (1).
 
Sentenza 15.05.2018, n. 112
Giurisdizione del giudice amministrativo sulla selezione per l'assunzione a tempo determinato di un medico addetto ad una casa di riposo in Trentino Alto Adige
Giurisdizione - Pubblico impiego privatizzato - Sanitario – Assunzione a tempo determinato in casa di riposo pubblica – Art. 37, l. reg. Trentino Alto Adige n. 7 del 2005 – Controversia - Giurisdizione del giudice amministrativo. 
Rientra nella giurisdizione del giudice amministrativo la controversia avente ad oggetto una procedura di selezione bandita, nella Provincia di Trento, da una casa di riposo pubblica (Azienda pubblica di servizi alla persona “Anaunia”) ex art. 37, l. reg. Trentino Alto Adige 21 settembre 2005, n. 7 per l'assunzione a tempo determinato di un medico addetto ad una casa di riposo la quale, sulla base del relativo avviso, assume i caratteri non di una mera procedura idoneativa, ma di un vero e proprio concorso (1).

 
 
NEWS
Oltre al suo account Twitter, l’Istituto di studi federali comparati di Eurac Research ha da poco anche una pagina Facebook, con cui tenersi informati sugli eventi e i progetti dell’istituto, le attività e le pubblicazioni dei suoi ricercatori.
 
Facebook: www.facebook.com/EuracFederalism
Twitter: @EuracFederalism
 
Trentino – autonomia:
Approvato all’unanimità dalla Consulta e consegnato il Documento conclusivo con proposte per la riforma dello statuto di autonomia
Il 26 marzo 2018 la Consulta per la riforma dello Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige/Südtirol ha approvato all’unanimità il Documento conclusivo con proposte per la riforma dello Statuto di autonomia. Dopo 25 sedute di confronto e riflessione, una fase di partecipazione della durata di 6 mesi, con 17 incontri territoriali e molte iniziative di presentazione e dibattito con la cittadinanza, la Consulta ha terminato il proprio lavoro.
Chiusa la fase di partecipazione, la Consulta aveva analizzato tutti i contributi pervenuti e ha elaborato il Documento conclusivo contenente le proposte per la riforma dello Statuto di autonomia. Le linee guida per la riforma dello Statuto contenute nel Documento conclusivo sono raccolte in 10 ambiti tematici.
Tutti i contributi pervenuti nella fase di partecipazione sono disponibili su iopartecipo  . Sono inoltre a disposizione le sintesi degli incontri sui territori e brevi resoconti, integrati da contributi video, di tutte le iniziative che la Consulta ha promosso per favorire la partecipazione dei cittadini su ioracconto  con i principali elementi emersi nel dibattito. Una playlist di interviste video che raccoglie diversi punti di vista sulla riforma dello Statuto è disponibile nella sezione news, insieme a 13 puntate radiofoniche sull'autonomia e la riforma dello Statuto, realizzate e trasmesse da Rai Radio Uno.
Il Documento conclusivo è stato presentato ai presidenti della Giunta e del Consiglio provinciale di Trento il 4 maggio 2018, in Sala Depero, Palazzo della Provincia autonoma.
(Sito web: www.riformastatuto.tn.it)
 
EVENTI

Seminario „Federalism in Argentina and Latin America: Laws and Politics of Redistribution”, Giovedì 14 giugno 2018, ore 15:30-17:00. Il professore Lucas González (Facoltà di Scienza Politica, Universidad Nacional de San Martín e CONICET, Argentina), vincitore della sesta edizione del programma Eurac Research Federal Scholar in Residence, parlerà di sistemi federali e politiche di ridistribuzione in America Latina. Per registrarsi al seminario si prega di inviare una mail a federalscholar@eurac.edu
 
Eurac Research Federal Scholar in Residence: Si accettano domande entro il primo luglio. Per ulteriori informazioni: www.eurac.edu/federalscholar
 
Winter School on Federalism and Governance 2019 “Federalism and the Rule of Law”
La decima edizione della Winter School si terrà dal 4 al 15 febbraio 2019, come ogni anno una settimana a Innsbruck e una settimana a Bolzano e viene organizzata dall’Università di Innsbruck insieme a Eurac Research di Bolzano. Si possono trovare maggiori informazioni e dettagli circa l´iscrizione sul sito winterschool.eurac.edu. Sarà possibile iscriversi a partire da inizio settembre fino al 21 ottobre 2018.
 
XXXIX Conferenza Scientifica Annuale dell’AISRe sul tema “Le regioni d’Europa tra identità locali, nuove comunità e disparità territoriali”, che si terrà a Bolzano dal 17 al 19 settembre 2018. Sessione organizzata numero 08: Le variabili della specialità: evidenze e riscontri tra soluzioni istituzionali e politiche settoriali) Coordinatori: Sara Parolari, Francesco Palermo; relatori: Roberta Medda/Andrea Carlà, Anna Simonati, Martina Trettel, Alice Valdesalici
 
United Nations International Workshop: “Global Mountain Safeguard - Emerging Risks and Future Challenges for Mountain regions worldwide”, convegno che si terrà dal 17 al 19 ottobre 2018 presso Eurac Research in cooperazione con l’United Nations University Institute for Environment and Human Security. Per ulteriori informazioni: http://glomos.eurac.edu
 
Convegno conclusivo del progetto Alpine Space “GaYA – Governance and Youth in the Alps” di Eurac Research il 30 novembre 2018 a Chambéry http://www.alpine-space.eu/projects/gaya/en/home
 

NOVITÀ EDITORIALI
 

Alber Elisabeth/Engl Alice/Pallaver Günther (cur), Politika 2018. Südtiroler Jahrbuch für Politik, 2018.
 
Alber Elisabeth/Trettel Martina, The Italian Education System: Constitutional Design, Organization and Policy-Making, in: Wong Kenneth K./Knüpling Felix/Kölling Mario/Chebenova Diana (cur), Federalism and Education, 2018, 131 ff.
 
Cozzio Michele, Rivista Trimestrale degli Appalti, 2018/1 e 2, passim.
 
Evrard Estelle/Engl Alice, Taking Stock of the European Grouping of Territorial Cooperation/EGTC): From Policy Formulation to Policy Implementation, in: Medeiros/Eduardo (cur), European Territorial Cooperation, 2018, 209 ff.  

Gamper Anna (cur), Staat und Verfassung. Einführung in die Allgemeine Staatslehre, 2018. (Weblink)

Gamper Anna, Menschenwürde und Föderalismus, in: Europäisches Journal für Minderheitenfragen 1-2, 2018, 33 ff. (Weblink)
 
Obwexer Walter/Happacher Esther/Zwilling Carolin (cur), EU-Mitgliedschaft und Südtirols Autonomie: Die Auswirkungen der EU-Mitgliedschaft auf die Autonomie des Landes Südtirol am Beispiel ausgewählter Gesetzgebungs- und Verwaltungskompetenzen, Band II (Handbuch), 2018.

Obwexer Walter/Bußjäger Peter/Gamper Anna/Happacher Esther (cur), Integration oder Desintegration? Herausforderungen für die Regionen in Europa, 2018.
 
Palermo Francesco/Parolari Sara (cur), Le variabili della specialità: evidenze e riscontri tra soluzioni istituzionali e politiche settoriali, 2018
 
Valdesalici Alice/Palermo Francesco (cur), Comparing Fiscal Federalism, 2018
 

Copyright © 2018

Email Marketing Powered by Mailchimp