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Newsletter No.: 1/2017
relativa al periodo: 12/2016 - 5/2017
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Associazione Euroregionale di Diritto Pubblico Comparato ed Europeo

Contatto Euroregionale Vereinigung für vergleichendes öffentliches Recht und Europarecht / Associazione Euroregionale di Diritto Pubblico Comparato ed Europeo, 2017Redazione e traduzione Elisabeth Alber, Anna Gamper, Lukas Gamper, Esther Happacher, Christian Ranacher, Sigmund Rosenkranz, Teresa Sanader, Alexander Schuster, Jens Woelk. Non si assume responsabilità per le informazioni. Sponsorizzato daTirol Logo 
AUSTRIA
GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE

VfGH 01.12.2016, E 1110/2015 ua; la limitazione legislativa dell’utilizzo e dell’imitazione del simbolo della Croce Rossa non presenta profili di incostituzionalità:
Il § 8 della Legge sulla Croce Rossa vieta tra le altre cose l’utilizzo del simbolo della Croce Rossa e di altri simboli che ne rappresentino un’imitazione. In occasione di un ricorso di un’organizzazione di soccorso e di una clinica veterinaria, la Corte Costituzionale (VfGH) ha ritenuto che la chiara possibilità di distinguere la Croce Rossa da altre organizzazioni sia indispensabile per l’adempimento dei suoi compiti umanitari in ottemperanza ai trattati internazionali, e che essa non sia sproporzionata allo scopo a fronte del fatto che le altre organizzazioni, per caratterizzare tramite l’uso di simboli la propria attività, dispongono di ampie alternative. La norma impugnata, secondo la Corte, non è dunque incostituzionale, né relativamente al diritto involabile della proprietà, né relativamente al principio di uguaglianza.
 
VfGH 02.12.2016, G 105/2015; non è incostituzionale il divieto di custodire le salme al di fuori degli impianti destinati alla sepoltura:
Il § 10 della Legge regionale viennese sulla custodia delle salme e le sepolture prevede che le salme dei defunti, immediatamente dopo la constatazione della morte da parte del medico a ciò preposto, vengano condotte nella camera mortuaria di un impianto destinato alla sepoltura e che l’esposizione delle medesime per la durata della cerimonia funebre debba avvenire in una sala a ciò preposta all’interno di tale impianto.
La Corte Costituzionale (VfGH) ha ritenuto, nel caso presente, che il fondamentale divieto di esposizione delle salme al di fuori di un impianto destinato alla sepoltura non violi il principio di uguaglianza e nemmeno la libertà di esercizio dell’attività economica di un’impresa privata di pompe funebri. A giudizio della Corte tale disciplina non è inopportuna dato che la limitazione da essa prevista è assolutamente nell’interesse della collettività (ad es. per evitare il rischio di infezioni) e dato che, tramite la disposizione in oggetto, si evita tra l’altro che le salme siano oggetto di ulteriori trasporti.
 
VfGH 23.02.2017, E 70/2017; non è incostituzionale l’applicazione dei limiti di velocità per motivi di tutela ambientale alle auto elettriche:
Non è irrazionale che, basandosi sulle disposizioni della Legge sulla tutela dalle emissioni nell’aria, un regolamento disponga un limite di velocità dovuto alla quantità delle emissioni, che sia uguale per tutti senza distinguere tra le varie tipologie di autoveicoli e l’emissione di sostanze nocive prodotta da ciascuna di esse. Il motivo di ciò, come la Corte Costituzionale (VfGH) ha già accertato in VfSlg. – Decisioni della Corte Costituzionale – 19.498/2011, è che stabilire diversi limiti di velocità per le autovetture comprometterebbe il flusso della circolazione costituendo un fattore di rischio per la sicurezza nel traffico. Inoltre si verificherebbe un “sistema a velocità differenziate” a causa del quale il limite di velocità perderebbe almeno in parte il suo effetto di riduzione delle emissioni. La nuova sentenza della Corte Costituzionale era stata originata dal ricorso promosso dal proprietario di un’auto elettrica, il quale sosteneva che il limite di velocità fissato sull’autostrada Linz ovest non lo riguardasse per il fatto che la sua vettura non produce sostanze nocive per l’atmosfera.
 
VfGH 24.02.2017, E 257/2017; rigetto del ricorso circa il riconoscimento dei sudtirolesi quali cittadini austriaci:
Con la pronuncia in questione la Corte Costituzionale (VfGH) ha respinto cinque ricorsi contro decisioni del Tribunale amministrativo di Vienna, i quali miravano al riconoscimento dei sudtirolesi quali cittadini austriaci. La Corte Costituzionale ha rigettato da un lato la trattazione del ricorso poiché le violazioni di diritti in esso contestate derivavano in gran parte da un’erronea applicazione di una legge ordinaria, senza dare dunque origine ad alcuna questione di diritto costituzionale. Dall’altro la Corte, in riferimento ad eventuali questioni di costituzionalità, ha rimandato alla sua giurisprudenza costante circa l’interpretazione delle disposizioni riguardanti la cittadinanza contenute nel Trattato di Saint-Germain e ha rigettato la trattazione del ricorso in quanto “ricorso temerario”. Nel prossimo futuro anche la Corte Amministrativa Suprema (VwGH) dovrà decidere su tale materia.
 
VfGH 14.03.2017, V 23/2016; parziale illegittimità costituzionale del Regolamento del Comune di Bregenz sul divieto di mendicare:
Il § 1 del Regolamento del Comune di Bregenz sul divieto di mendicare proibisce in generale la richiesta di elemosine in determinati mercati e in occasione di determinate manifestazioni pubbliche. La Corte Costituzionale (VfGH) ha ritenuto che il Consiglio comunale di Bregenz, capitale del Vorarlberg, non è stato in grado di fornire la prova del fatto che lo specifico danno, che deve ricorrere affinché sia vietata la richiesta di elemosine (anche se) silente in luoghi pubblici, ricorra veramente per le manifestazioni pubbliche comprese nel regolamento in questione. Inoltre il divieto di mendicare previsto dal Regolamento del Comune di Bregenz non prevedeva sufficienti differenziazioni in merito all’orario.
 
VfGH 14.03.2017, E 3282/2016; il monopolio del gioco d’azzardo vigente in Austria non integra una violazione del diritto dell’Unione Europea e nemmeno una discriminazione al rovescio; il caso Karelin contro la Russia non è applicabile all’Austria:
La Corte Costituzionale (VfGH) rimanda, nel caso presente, alle sue precedenti esposizioni (E 945/2016 ua del 15/10/2016; vedi anche newsletter 2/16), secondo le quali le disposizioni della Legge sul gioco d’azzardo non violano il diritto dell’Unione Europea e quindi non si può nemmeno parlare di una discriminazione al rovescio.
Inoltre il cosiddetto “principio della decisione d’ufficio” vigente nel cosiddetto “procedimento penale-amministrativo” austriaco e riguardante sia le pubbliche amministrazioni che i Tribunali amministrativi – anche in assenza, nell’udienza dinanzi al Tribunale amministrativo, dell’autorità che commina la sanzione penale-amministrativa – non viola, secondo la Corte, l’art. 6 CEDU. La decisione della Corte EDU nella causa Karelin contro la Russia (EGMR 20.09.2016, App Nr 926/08) è, non da ultimo a causa della piena tutela giuridica assicurata dai Tribunali amministrativi dotati di piena competenza, inapplicabile all’ordinamento austriaco.
 
VfGH 14.03.2017, G 164/2016; il divieto di vendita per corrispondenza di sigarette elettroniche previsto dalla legge non è incostituzionale:
La Corte Costituzionale (VfGH) ha decisoche il divieto di vendita per corrispondenza di sigarette elettroniche previsto dalla Legge sui prodotti del tabacco, il divieto di fumo e la tutela dei non fumatori non rappresenta una violazione della libertà di esercizio delle attività economiche (Art 6 StGG, Costituzione Statale del 1867) o della libertà di impresa (Art 16 Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea). Rientra nel potere politico del legislatore vietare la vendita per corrispondenza di determinati prodotti quando essi possano avere ripercussioni negative sulla salute; ciò è nell’interesse pubblico alla tutela della salute, dei consumatori e dei minori; il divieto, oltre a ciò, è da considerarsi non sproporzionato alla causa.

 
DIRITTO DEL LAND TIROLO
Avvertenza: Per le Gazzette ufficiali del Land e le versioni consolidate delle varie leggi consultare http://www.ris.bka.gv.at/Lr-Tirol/. Le relative bozze delle consulenze e i pareri, nonché le proposte presentate dal Governo comprensive di Annotazioni Esplicative sono consultabili sulla homepage del Parlamento (Landtag) del Tirolo (http://www.tirol.gv.at/landtag/) sotto “Parlamentarische Materialien” (Materiali parlamentari).
 
Legge ospedaliera del Tirolo (riforma), LGBl 152/2016:
La presente riforma dà esecuzione ai principi stabiliti da diverse leggi federali.
 
“Riforme del pubblico impiego” (Gemeindebeamtengesetz – Legge sui pubblici funzionari presso i Comuni 1970, LGBl 153/2016; Gemeinde-Vertragsbedienstetengesetz – Legge sugli impiegati a contratto presso i Comuni 2012, LGBl 154/2016; Innsbrucker Gemeindebeamtengesetz – Legge sui pubblici funzionari del Comune di Innsbruck 1970, LGBl 155/2016, Innsbrucker Vertragsbedienstetengesetz – Legge sugli impiegati a contratto presso il Comune di Inssbruck, LGBl 156/2016):
Creazione della possibilità di distaccamento in servizio presso altri Comuni, Consorzi di Comuni o altri enti.
 
Legge del Tirolo di informazione ambientale 2005 (riforma), LGBl 12/2017:
Adeguamento alla normativa federale della Legge di informazione ambientale e nuova disciplina della tutela giuridica.
 
Legge del Tirolo per la riforma amministrativa 2017, LGBl 26/2017:
Prosecuzione e integrazione delle misure prese negli ultimi anni al fine di snellire le strutture amministrative esistenti, di ridurre la burocrazia nonché di deregolamentare e consolidare l’ordinamento giuridico del Land, anche tramite l’accorpamento di numerosi fondi nel bilancio del Land, l’abrogazione di una serie di leggi regionali e di provvedimenti per l’accelerazione dei tempi nello svolgimento di procedimenti e progetti.
 
Legge del Tirolo di adeguamento dell’ordinamento giuridico 2017, LGBl 32/2017:
Integrazione delle misure di riforma amministrativa e di deregolamentazione; abrogazione di tutte le norme vigenti nella forma di leggi regionali ordinarie entrate in vigore, nella loro forma originaria, prima del 1° gennaio 1980 (salvo eccezioni tassativamente indicate).
 

 
GIURISPRUDENZA AMMINISTRATIVA  Corte Amministrativa Suprema
16.12.2016, Ra 2016/02/0228; è legittimo, nonostante la sopravvenuta autorizzazione ai sensi della Legge regionale viennese sulle scommesse, il sequestro di dispositivi automatici per scommesse:
Nel caso in oggetto quattro dispositivi automatici per scommesse appartenenti alla s.r.l. in causa erano stati sequestrati per ordine dell’amministrazione del Comune di Vienna quale sanzione per impedire la prosecuzione dell’attività. La Corte amministrativa suprema (VwGH) ha deciso, nel caso presente, che la s.r.l., nel momento in cui si è verificato il provvedimento, non disponeva dell’autorizzazione prevista dalla Legge sulle tasse per i totalizzatori e gli allibratori (GTBW-G); tale circostanza non era modificata dall’autorizzazione, ottenuta comunque in un momento successivo, ai sensi della Legge regionale viennese sulle scommesse. Come già la GTBW-G, anche la Legge regionale viennese sulle scommesse prevede l’illecito amministrativo dell’intermediazione di scommesse senza la necessaria autorizzazione e, quale sanzione, il sequestro degli oggetti. Di conseguenza anche ai sensi della Legge regionale viennese sulle scommesse, una volta emanata, era rilevabile il sospetto di illecito amministrativo, cosicché il sequestro dei dispositivi per impedire l’attività era da considerarsi legittimo.
 
21.12.2016, Ra 2016/04/0117; qualità di parte in causa di organizzazioni per la tutela ambientale riconosciute nel procedimento di accertamento della necessità della verifica di impatto ambientale (UVP-Feststellungsverfahren):
Ai sensi della Legge sulle certificazioni di impatto ambientale del 2000, le organizzazioni per la tutela ambientale riconosciute hanno il diritto di presentare ricorso alla Corte suprema amministrativa nei confronti di un provvedimento che stabilisca la non necessità della verifica di impatto ambientale. Nel caso presente la Corte (VwGH) era chiamata a giudicare circa l’estensione della qualità di parte e argomentava che le organizzazioni di tutela ambientale devono avere la possibilità, nel corso del procedimento di accertamento della necessità della verifica di impatto ambientale, di esercitare gli stessi diritti esercitati dai singoli soggetti. A tali organizzazioni riconosciute spetta dunque il diritto di richiedere il rispetto di quelle norme ambientali che tutelino gli interessi della collettività, ma anche al rispetto di beni giuridici spettanti a singoli soggetti.
 
07.03.2017, Ra 2016/02/0145-0146-5; rilevamento dell’identità della persona alla guida di un veicolo: anche le persone giuridiche possono essere obbligate a fornire informazioni:
Il § 103 comma 2 della Legge sulla circolazione dei veicoli  (Kraftfahrgesetz) del 1967 prevede che l’amministrazione possa chiedere al soggetto cui sia intestato un veicolo di dichiarare chi fosse alla guida di esso in un determinato momento e in un determinato luogo. Nel caso in cui il soggetto cui il veicolo è intestato non sia in grado di fornire di persona tale informazione, questi avrà l’obbligo di nominare la persona che sia in grado di farlo. Nel caso in oggetto la Corte suprema amministrativa (VwGH) ha chiarito che anche le persone giuridiche ai sensi di questa disposizione possono essere obbligate a fornire tale informazione, poiché la lettera della legge non prevede alcuna limitazione nel senso che il soggetto intestatario debba essere necessariamente una persona fisica.
 
29.03.2017, Ra 2016/10/0141; verifica del fabbisogno di farmacie – la nuova situazione giuridica è conforme alla giurisprudenza della CGUE; non si ha alcuna discriminazione incostituzionale dei cittadini austriaci all’interno di un periodo transitorio giustificato:
Ai sensi della Legge sull’esercizio delle farmacie (Apothekengesetz) la concessione per una farmacia pubblica ancora non esistente può essere conferita solo a condizione che sia riscontrabile un bisogno in tal senso. La Corte amministrativa suprema (VwGH) ha deciso nel caso in oggetto che dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (C-367/12, C-634/15) si evince che non è la verifica della necessità di una farmacia non ancora esistente a dover essere considerata contraria al diritto dell’UE, ma solo il fatto che si stabilisca “in generale” come base di calcolo un numero di potenziali clienti fissato una volta per tutte. Secondo la Corte inoltre non ricorre alcuna discriminazione al rovescio, poiché tramite la riforma di cui in BGBl I Nr 103/2016 la flessibilità richiesta della CGUE nell’accertare l’effettivo bisogno di una farmacia non ancora esistente è rispettata.
 
Tribunale amministrativo del Land Tirolo
03.01.2017, LVwG-2016/22/2811-1; concessione edilizia; organo competente; vicesindaco; nullità assoluta:
Se, dalla dovuta disamina complessiva di un atto, e in particolare da quella del dispositivo della delibera (in questo caso: “Il vicesindaco del Comune di XY, in quanto ufficio competente in materia edile ai sensi del § 53 TBO – Ordinamento sull’edilizia del Tirolo – del 2011 delibera circa l’istanza in oggetto”), risulti che una concessione edilizia non è attribuibile al sindaco in quanto organo competente ai sensi del § 53 comma 1 TBO 2011, ma al vicesindaco, e dunque a organo sfornito di competenza, detta delibera sarà affetta da nullità assoluta. Il ricorso contro l’atto è dunque da considerarsi inammissibile.
 
13.01.2017, LVwG-2016/23/2127-6; piano di abbattimento; provvedimenti per il contenimento di danni provocati dalla selvaggina; limitazione:
Il piano di abbattimento è da considerarsi obbligatorio e il caso dell’inadempimento è sottoposto alla sanzione prevista dal § 70 TJG (Legge tirolese sulle attività venatorie). Solo nel caso in cui l’abbattimento si verifichi diversamente da come previsto dal piano l’autorità competente dovrà prescrivere che esso si svolga ai sensi del § 52 TJG. Per tale motivo, in caso di esercizio regolare dell’attività venatoria e di sufficiente adempimento dei piani di abbattimento, non dovrebbe essere necessario emanare provvedimenti per il contenimento dei danni provocati dalla selvaggina.
 
02.02.2017, LVwG-2016/20/2573-3; violazioni al codice della strada (StVO) e alla Legge sulla circolazione dei veicoli (KFG); superamento della velocità massima consentita; impennate in motocicletta:
Il sollevamento della ruota anteriore e l’esecuzione della cosiddetta “impennata” integra una condotta del conducente che non corrisponde alla specificità del veicolo. Il ricorrente ha violato in tal modo il § 102 comma 3 quarta frase KFG. Allo stesso modo, finendo sul lato sinistro della carreggiata, ha compiuto altresì una condotta contraria alla norma che impone la guida a destra, contenuta nel § 7 comma 1 StVO. L’interesse alla sicurezza nella circolazione stradale perseguito dalla norma violata è stato compromesso in misura rilevante. Le statistiche degli incidenti stradali mostrano che i motociclisti sono utenti particolarmente a rischio. L’elevata velocità comportava senza dubbio un notevole fattore di rischio.
 
23.02.2017, LVwG-2016/37/2313-1; comunità agricola su fondo comunale, controversia derivante dalla qualità di socio, competenza dell’autorità amministrativa agraria:
Una controversia derivante dalla qualità di socio è caratterizzato dal fatto di avere ad oggetto diritti (o obblighi) della comunità agricola (Agrargemeinschaft) nei confronti del socio, diritti (o obblighi) del socio nei confronti della comunità agricola e diritti (o obblighi) del socio nei confronti degli altri soci della comunità agricola. Oggetto della decisione dell’autorità amministrativa agraria può essere dunque solo quanto stabilito dalla TFLG (Legge catastale del Land Tirolo) del 1996, dai piani regolatori e dagli statuti amministrativi circa la qualità di socio in dette comunità. Sulle controversie che esulino da tale ambito e che non hanno più nulla a che fare con la qualità di socio deve pronunciarsi fondamentalmente, ai sensi del § 1 JN (Ordinamento giudiziario austriaco), il giudice ordinario.
 
27.02.2017, LVwG-2017/35/0384-2; divieto di guida notturna, ignoranza del divieto, obbligo di informarsi:
L’ignoranza del divieto è imputabile al soggetto quando questi non si sia informato su di esso malgrado ciò sia imposto dalla norma in questione. Sussiste dunque, quanto a ciò, un obbligo di informarsi. Domandare informazioni al datore di lavoro non soddisfa, in tale ambito, il criterio di una richiesta di informazioni compiuta secondo diligenza. L’informazione ricevuta da un “agente di polizia” di cui il ricorrente non conosceva il nome e che egli non ha saputo individuare in nessun modo non scusava in alcun modo l’errore del ricorrente circa la sussistenza del divieto.
 
17.03.2017, LVwG-2017/22/0451-1: registrazione di domicilio presso la seconda casa; mancato rispetto del termine; termine “di diritto sostanziale”; non remissione in termini:
Il termine stabilito dal § 17 comma 3 TROG 2016 (Legge del Tirolo sulla gestione del territorio del 2016), ai sensi del quale i domicili i quali a) fossero utilizzati legittimamente quali secondi domicili, ai sensi delle disposizioni sulla gestione del territorio, alla data del 31 dicembre 1993 e b) siano stati utilizzati in quanto secondi domicili anche in seguito, potevano essere registrati successivamente dal loro proprietario o da altri aventi diritto entro e non oltre il 30 giugno 2014 presso il sindaco, è un “termine di diritto sostanziale”. Una remissione in termini ai sensi del § 71 AVG (Legge generale sul procedimento giudiziario) in seguito alla scadenza di tale termine è dunque esclusa.
ITALIA
GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALEhttp://www.cortecostituzionale.it/actionPronuncia.do

Sentenza n. 270 del 15.12.2016
Giudizio per conflitto di attribuzione tra enti promosso dalla Provincia autonoma di Bolzano nei confronti dello Stato, in relazione all’ordinanza del Ministro della salute 28 maggio 2015, recante “Misure straordinarie di polizia veterinaria in materia di tubercolosi, brucellosi bovina e bufalina, brucellosi ovi-caprina, leucosi bovina enzootica” – rigetto.
La Provincia autonoma articolava il ricorso per conflitto di attribuzione in tre censure.
Innanzitutto, lamentava la violazione delle competenze provinciali di cui agli artt. 8, 9 e 16 dello statuto di autonomia e delle relative norme di attuazione di cui al d.P.R. 22 marzo 1974, n. 279, e al decreto legislativo 16 marzo 1992, n. 266, nonché all’art. 117 co. 3 Cost. L’ordinanza violerebbe dunque a suo avviso le competenze in materia di agricoltura, patrimonio zootecnico e di tutela della salute pubblica, nonché le competenze provinciali in materia di igiene e sanità.
Inoltre la Provincia autonoma riteneva violata la competenza riconosciuta in materia di trasposizione delle norme europee di cui all’art. 117 co. 5 Cost., visto che l’ordinanza in questione abbia introdotta la diretta identificazione elettronica dei bovini senza il rispetto del limite temporale previsto in capo alla Provincia autonoma per dare attuazione sul proprio territorio alle norme dell’Unione europea.
Con l’ultima censura la Provincia autonoma prospettava l’invasione delle competenze provinciali di cui agli artt. 8, 9 e 16 dello statuto speciale di autonomia, in relazione agli artt. 99, 100, 101 e 102 dello statuto medesimo, ossia in relazione alle disposizioni statutarie che tutelano il diritto all’utilizzo della propria madrelingua e che parificano la lingua tedesca a quella italiana.
La Corte costituzionale in seguito riteneva le censure come infondate. A suo avviso, infatti, l’ordinanza ministeriale attenga alla materia di competenza esclusiva dello Stato la “profilassi internazionale” di cui all’art. 117 co. 1, lit. q) Cost.. Accolta questa impostazione, anche la seconda censura relativa alla violazione dell’art. 117 co. 5 era da respingere, poiché la norma in questione riconoscerebbe alle Regioni il potere di attuare gli atti dell’UE soltanto nelle materie di loro competenza. Anche la terza censura non convinceva la Corte, e pertanto il conflitto di attribuzione è stato dichiarato inammissibile.

Sentenza n. 283 del 21.12.2016
Giudizio di legittimità costituzionale dell’art. 20-ter co. 1 lit. b) e d) e co. 4 della legge provinciale n. 2/1987 (Norme per l’amministrazione del patrimonio della Provincia autonoma di Bolzano) promosso dal Tribunale ordinario di Bolzano con riferimento agli artt. 3 e 177 co. 2 lit. l) Cost. - accoglimento
La questione di legittimità costituzionale del predetto articolo è stata sollevata in seguito ad un procedimento civile tra una persona privata e la Provincia autonoma. L’articolo in questione, infatti, introduceva nuove categorie di beneficiari di un diritto di prelazione agraria sui fondi agricoli “ex beni dello Sato”, sconosciute alla disciplina statale. Inoltre fissava un ordine di priorità diverso ai fini della vendita da quello previsto dalla normativa statale, dando luogo così ad un’invasione nella materia dell’ordinamento civile. Anche il mezzo di comunicazione dell’intenzione di vendere i fondi agricoli era difforme dalla disciplina statale, in quanto prevedeva l’affissione all’albo della Comune e non la comunicazione individuale ai titolari di diritti di prelazione.
Il giudizio dunque ruotava dintorna alla questione se le competenze regionali abbiano o no trasgredite in modo eccessivo il limite del diritto privato, materia di competenza esclusiva dello Stato.  Condizioni imprescindibili, per giustificare l’intervento regionale ai sensi della Corte sarebbero: 1) la sua marginalità, 2) la connessione con una materia di competenza regionale e 3) il rispetto di ragionevolezza. La Corte costituzionale riteneva nel caso in esame che difettasse proprio la marginalità dell’intervento, poiché le norme scrutinate non prevedevano adattamenti, integrazioni o specificazione della disciplina statale, ma derogavano proprio al principio fondamentale dell’ordinamento civile della libertà negoziale. È stata dunque dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 20-ter della L.P.  n. 2/1987.

Sentenza n. 80 del 13.04.2017
Giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 2, 3, 4, 7 co. 4, 8, 14, 15, 16, 17, 18 e 66 della L.P. n. 17/2015 (Ordinamento finanziario e contabile dei comuni e delle comunità comprensoriali), promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri – accoglimento.
Il ricorrente ravvisava un contrasto dei predetti articoli col D.Lgs. n. 118/2011, il quale disciplina l’armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle regioni ai fini di garantire l’unitarietà e l’omogeneità della disciplina contabile dei bilanci pubblici. La materia in questione a suo avviso, infatti, entrerebbe nella potestà legislativa esclusiva dello Stato di cui all’art. 117 co. 2 lit. e). Pertanto anche la Provincia autonoma di Bolzano avrebbe dovuto rispettare l’ambito di competenza esclusiva dello Stato e la normativa statale interposta.
Nel corso del giudizio è stata anche promulgata la L.P. n. 25/2016 che ha abrogato, a far data dal 1° gennaio 2017, le disposizioni originarmene impugnate. In caso di ius superveniens ai sensi della Corte, la questione di legittimità può però essere trasferita sul nuovo testo, a condizione che quest’ultimo non appaia dotato di un contenuto radicalmente innovativo. Il ricorrente dunque chiedeva alla Corte che questo trasferimento avvenga, visto che sussistevano i presupposti.
Infine, la Corte costituzionale, accogliendo il ricorso, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale delle norme impugnate.

Sentenza n. 118 del 22.05.2017
Tasse automobilistiche: valide le esenzioni stabilite dalla provincia autonoma di Trento
Con la sentenza n. 118 del 2017 il Giudice delle leggi ha affermato che nell’attuale sistema statutario la tassa automobilistica provinciale è un tributo proprio in senso stretto della Provincia autonoma di Trento, la cui disciplina è attribuita alla sua competenza, con la conseguenza che il legislatore provinciale può disporre le esenzioni che reputa opportune, ivi compresa la possibilità di reinserire un’esenzione inizialmente prevista dalla legge statale e poi abrogata, il che non contrasta con i principi generali del sistema tributario statale, alla cui osservanza restano vincolati anche i tributi propri in senso stretto.


PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO ALTO ADIGELegislazione provinciale
Legge provinciale n. 22 del 16 novembre 2016:
“Debito fuori bilancio”


Legge provinciale n. 23 del 2 dicembre 2016:
“Variazioni al bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per gli esercizi 2016, 2017 e 2018 e altre disposizioni”


Legge provinciale n. 25 del 12 dicembre 2016:
“Ordinamento contabile e finanziario dei comuni e delle comunità comprensoriali della Provincia di Bolzano”


Legge provinciale n. 26 del 12 dicembre 2016:
“Disposizioni in materia di personale dei gruppi consiliari del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano”


Legge provinciale n. 27 del 22 dicembre 2016:
“Disposizioni collegate alla legge di stabilità 2017“


Legge provinciale n. 28 del 22 dicembre 2016:
“Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione per gli esercizi 2017, 2018 e 2019 (Legge di stabilità 2017)”

 
Legge provinciale n. 29 del 22 dicembre 2016:
“Bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano 2017-2019”

 
Legge provinciale n. 1 del 27 gennaio 2017:
“Modifiche della legge provinciale 17 dicembre 2015, n. 16, "Disposizioni sugli appalti pubblici"

 
Legge provinciale n. 2 del 7 aprile 2017:
Debito fuori bilancio e altre disposizioni”


Giurisprudenza amministrativaLe sentenze possono essere consultate al sito https://www.giustizia-amministrativa.it/.


Sentenza n. 311/2016 – Rigetto dell’istanza di rinnovo del permesso di soggiorno
Ricorso n. 367/2014 del ricorrente albanese per l’annullamento del rigetto di rinnovo del permesso di soggiorno effettuato dal Questore di Bolzano. Il TAR, in seguito, riteneva legittimo il provvedimento del Questore e motivava la sua decisione con il mancato inserimento nel contesto sociale, nonostante il soggiorno quasi decennale e la mancanza di legami familiari, tali da giustificare un rinnovo del permesso. Il ricorso dunque è stato respinto.

Sentenza n. 319/2016 – Adozione di un provvedimento di divieto di accedere alle manifestazioni sportive (DASPO)
Ricorso n. 239/2015 del ricorrente contro il Ministero dell’Interno – Questura di Bolzano per l’annullamento di un provvedimento contenente un divieto di accedere alle manifestazioni sportive per un periodo di cinque anni. Il ricorrente lamentava nel caso in questione un eccesso di potere perché riteneva che l’Amministrazione sia proceduta nei suoi confronti travisando i fatti. A suo avviso, infatti, l’Amministrazione emanante del provvedimento non avrebbe tenuto conto della sua non attiva partecipazione alla rissa durante un incontro di calcio. Dalle indagini risultava però che è stato proprio il ricorrente ad istigare lo scontro tra i due gruppi di tifosi avversari, anche se in seguito abbia assunto una posizione passiva. Il Tar pertanto, ritenendo infondato il ricorso, lo ha respinto.

Sentenza n. 333/2016 – Violazione delle disposizioni sull’igiene
Ricorso n. 133/2015 del ricorrente contro il Comune di Ponte Gardena e contro l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige – Distretto di Bressanone per l’annullamento di un protocollo d’ispezione e l’ordinanza, mediante la quale è stata disposta l’immediata cessazione dell’attività di alloggio effettuata dall’albergo “Weißes Lamm”. Il ricorrente usava il fabbricato predetto ai fini di alloggiare persone in stato di bisogno. Poiché gli inquilini erano autoresponsabili per la pulitura delle camere, l’ispezione sanitaria accertava una situazione d’igiene precaria e pertanto ne ordinava l’effettuazione di corrispondenti misure di risanamento. Il ricorso in seguito è stato accolto siccome il provvedimento si basava sulla L.P. n. 1/1992, la quale prevede come presupposto per l’adozione espressamente un “immediato pericolo per la salute pubblica”. Nel caso in questione il TAR adito però non ravvisava questo pericolo imminente.

Sentenza n. 10/2017 – Pronuncia di decadenza dell’autorizzazione alla gestione di una sala giochi
Ricorso n. 131/2016 del ricorrente contro la Provincia Autonoma di Bolzano per l’annullamento di un provvedimento avente ad oggetto la decadenza dell’autorizzazione alla gestione della sala giochi di proprietà dello stesso ricorrente e la deliberazione della Giunta provinciale n. 341/2012, la quale individuava i cosiddetti “luoghi sensibili” ai sensi della L.P. n. 13/1992. Nel caso in questione il locale gestito dal ricorrente è ubicato in un raggio di 300 metri da luoghi sensibili (in concreto il Jugendwohnheim “Kolping” e la biblioteca comunale) e pertanto l’autorizzazione in origine concessa non veniva rinnovata. A questo proposito il ricorrente lamentava tra l’altro carenza di istruttoria e di motivazione. In particolare, affermava, che gli atti predetti avrebbero omesso di individuare le “categorie di persone” che il legislatore provinciale intendeva tutelare. Il TAR riteneva la censura però come palesemente infondata, poiché la categoria dei “giovani” è individuata direttamente e in modo inequivoco dall’art. 5bis della L.P. n. 13/1992. Lo stesso articolo, infatti, prevede che le sale gioco non possono essere ubicate in un raggio di 300 metri da istituti frequentati principalmente da giovani. Il ricorso dunque è stato respinto, visto che il focolare per i giovani (“Jugendwohnheim”) rientra sicuramente in tale definizione.

Sentenza n. 47/2017 – Annullamento di una valutazione complessiva per l’ammissione all’esame finale
Ricorso n. 197/2017 del ricorrente contro la Provincia autonoma di Bolzano per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, della valutazione complessiva per l’anno scolastico 2015/2016 emessa dal consiglio di classe della scuola alberghiera di Brunico, mediante la quale è stata disposta la non ammissione all’esame finale di un alunno. Il ricorrente lamentava tra l’altro la violazione del principio di buona collaborazione tra scuola e genitori, previsto dall’art 1 L. n. 53/2003. I genitori eccepivano che per la mancata conoscenza della situazione scolastica in cui si trovava il figlio, non avrebbero potuto prendere provvedimenti idonei a evitare la non promozione. Tuttavia le censure si mostravano come infondate. Considerando il sistema d’informazione del registro digitale, la pagella del primo quadrimestre e la partecipazione al giorno per il colloquio con i genitori non si possa venire alla conclusione che i genitori nel caso in questione non abbiano infatti avuto sufficiente conoscenze del imminente pericolo di non promozione di loro figlio. Anche l’eccezione che la scuola non abbia offerta adeguate misure di assistenza al di fuori delle lezioni è da respingere, visto che l’alunno non approfittava delle ore di ripetizione effettivamente offerte da parte della scuola. Per questi motivi il ricorso è stato respinto per infondatezza.

Sentenza n. 68/2017 – Accertamento dell’obbligo di provvedere
Ricorso n. 306/2016 della Gatterer Holding S.r.l. contro il Comune di Brunico per l’accertamento dell’obbligo di provvedere e conseguentemente dell’illegittimità del silenzio da parte dell’Amministrazione comunale. La società ricorrente ha presentato all’amministrazione resistente una proposta di accordo di programma ai sensi della L.P. n. 13/1997 per la riqualificazione urbanistica di un’area situata nella zona industriale di Brunico. La Comune affermava che non sussistesse una pretesa giuridicamente rilevante in capo alla società proponente a vedere trattata la proposta dall’Amministrazione comunale. Il TAR riteneva però esistente un tale obbligo, visto che l’art. 55quinquies della predetta legge attribuisce il potere d’iniziativa di un’attività di pianificazione anche al privato. Il Comune di Brunico dunque è stato condannato a completare il procedimento urbanistico.

Sentenza n. 104/2017 – Criteri per la subconcessione e il subaffidamento di servizi di trasporto pubblico di persone
Ricorso n. 213/2016 del CAA – Consorzio Alto Adige Autonoleggiatori contro la Provincia Autonoma di Bolzano, con l’intervento del Consorzio LIBUS a sostegno dell’amministrazione resistente, per l’annullamento della deliberazione della Giunta Provinciale di Bolzano n. 562/2016 avente ad oggetto i criteri per la subconcessione e il subaffidamento di servizi di trasporto pubblico di persone e modalità di utilizzo dei veicoli”. La deliberazione contestata dava attuazione all’art. 5 L.P. n. 16/1985, introducendo criteri qualitativi e standard comuni per la subconcessione o il subaffidamento di servizi di trasporto di linea. La parte ricorrente riteneva violata la predetta norma per falsa applicazione di legge. La Giunta provinciale, infatti, ha deciso di riservare l’assegnazione delle subconcessioni solo a quegli imprenditori che già fossero concessionari diretti della Provincia Autonoma di Bolzano. Il ricorrente sosteneva che l’art. 5 L.P. n. 16/1985 invece non prevedeva la necessità del possesso di questo determinato requisito soggettivo ai fini della subconcessione. Il TAR ha respinto il ricorso esponendo che la norma in questione debba essere interpretata nel senso che la Giunta era autorizzata a disciplinare l’intero istituto della subconcessione, anche i presupposti soggettivi e non solamente lo svolgimento del procedimento di subselezione, come invece affermava il ricorrente.

Sentenza n. 107/2017 – Pasto vegano nella scuola dell’infanzia
Ricorso n. 241/2016 della ricorrente contro il Comune di Merano per l’annullamento di una determinazione dirigenziale, con la quale è stata rifiutata l’istanza di erogazione di pasto vegano presso la scuola dell’infanzia “Texelpark” di Merano. La ricorrente lamentava tra l’altro la carenza di motivazione del provvedimento impugnato, in quanto l’Amministrazione non ha posto a fondamento del diniego alcuna previsione normativa o regolamentare. Il Tribunale riteneva, infatti, fondata la censura di difetto di motivazione, visto che l’Amministrazione non è mai libera di agire secondo arbitrio, ma ha sempre il dovere di operare secondo legge e il corrispondente obbligo di esporre le ragioni giuridiche del diniego.

Sentenza n. 112/2017 – Mancato recepimento della Legge c.d. “Buona Scuola”
Ricorso n. 272/2016 dei ricorrenti, tutti docenti abilitati all’insegnamento nelle scuole secondarie di lingua italiana, contro la Provincia Autonoma di Bolzano per l’annullamento degli atti provinciali di mancato recepimento della L. 107/2015 (c.d. “Buona Scuola”), destinata all’assunzione dei docenti “precari”. I ricorrenti imputavano all’amministrazione resistente di non aver adatto l’ordinamento provinciale ai principi generali della riforma di sistema ai sensi dalla citata normativa statale. In particolare lamentavano l’omessa predisposizione di un piano straordinario d’immissione in ruolo dei docenti non stabilizzati, ai fini di promuovere uno svuotamento delle graduatorie. I docenti dunque ravvisavano un’ingiustificata disparità di trattamento rispetto ai docenti delle altre province. Il TAR adito però rigettava il ricorso considerando vari ostacoli che si frapponevano all’accoglimento del ricorso. Tra l’altro, la c.d. “clausola di salvaguardia” contemplata dal comma 77 dell’art. 1 L. n. 107/2015 deroga al generico obbligo di adeguamento alle disposizioni di principio previste dalla stessa legge. Pertanto le diverse determinazioni adottati dalla Provincia autonoma in materia di assunzione del personale docente sono da ritenere legittime in vista delle specifiche esigenze degli organici provinciali.

Sentenza n. 123/2017 – Chiusura di un immobile delle Forze armate in quanto adibito a gestione alberghiera
Ricorso n. 194/2016 del Ministero della Difesa – Comando Truppe Alpine contro il Comune di Castelrotto per l’annullamento di un’ordinanza del Sindaco avente ad oggetto l’immediata chiusura dell’esercizio “Villa Ausserer” e il pagamento di una sanzione amministrativa. Il bene in questione costituiva base logistica delle Forze Armate ed è stata gestita direttamente dal Comando delle truppe alpine. Il Comune invece ravvisava un esercizio ricettivo a carattere extralberghiero che richiederebbe una licenza per l’esercizio dell’attività di somministrazione di pasti e bevande nonché ricettiva. Il TAR adito rilevava che la “Villa Ausserer” sia indubbiamente un’opera destinata alla difesa nazionale e in quanto tale costituisca un bene demaniale. Di conseguenza il bene debba soccombere alla potestà legislativa ed amministrativa dello Stato. Considerando che il provvedimento impugnato ha fatto applicazione di una norma provinciale ad un caso che non rientrava nel relativo ambito di applicazione, lo stesso è stato ritenuto illegittimo. Il ricorso dunque è stato accolto.

Sentenza n. 138/2017 – Chiusura del punto di nascita di Vipiteno
Ricorso n. 238/2016 della Comune di Vipiteno contro la Provincia Autonoma di Bolzano e l’Azienda Sanitaria della Provincia Autonoma di Bolzano per l’annullamento della deliberazione della Giunta Provinciale avente a oggetto “l’applicazione delle disposizioni in materia dei punti di nascita”. In base all’atto in questione è stata decisa la chiusura del punto di nascita presso l’Ospedale di Vipiteno, a partire dal giorno 1 novembre 2016. Il ricorrente lamentava a questo proposito vari eccessi di potere e violazioni di legge, soprattutto sotto il profilo della mancanza d’istruttoria. Infatti, la PA di Bolzano a suo avviso avrebbe deliberato di chiudere il punto nascita presso l’ospedale di Vipiteno senza verificare se questo fosse riuscito a organizzarsi in modo da soddisfare i requisiti previsti dalla normativa. Il ricorso però è stato respinto dal TAR adito perché ha ravvisato la mancanza dei requisiti minimi per evitare la soppressione del punto nascita di Vipiteno. Mancano, infatti, un numero di parti superiore a 500/anno, la qualificazione come struttura sanitaria di area disagiata e la disponibilità all’interno della struttura della guardia attiva h24 di tutte le quattro figure professionali richieste (ostetrica, ginecologo, pediatra ed anestesista).

 
PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
Legislazione provinciale
http://www.consiglio.provincia.tn.it/leggi-e-archivi/Pages/default.aspx?zid=03ffba89-5675-495a-aae6-48c12b38c128

Legge provinciale n. 17 del 1 dicembre 2016
Variazione al bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per gli esercizi finanziari 2016 - 2018
 
Legge provinciale n. 18 del 7 dicembre 2016
Interventi di promozione dell'informazione locale
 
Decreto del presidente della provincia n. 18-52/Leg del 12 dicembre 2016
Regolamento recante "Modificazioni al decreto del Presidente della Provincia 16 aprile 2015, n. 3-17/Leg "Regolamento di esecuzione dell'articolo 16 bis della legge provinciale 11 giugno 2002, n. 8 (legge provinciale sulla promozione turistica) in materia di imposta provinciale di soggiorno""
 
Legge provinciale n. 19 del 29 dicembre 2016
Legge collegata alla manovra di bilancio provinciale 2017
 
Legge provinciale n. 20 del 29 dicembre 2016
Legge di stabilità provinciale 2017
 
Legge provinciale n. 21 del 29 dicembre 2016
Bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per gli esercizi finanziari 2017-2019
 
Decreto del presidente della provincia n. 1-54/Leg del 25 gennaio 2017
Regolamento concernente modificazioni del decreto del Presidente della Provincia 20 dicembre 2012, n. 25-100/Leg "Disposizioni regolamentari concernenti la protezione dall'esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generati a frequenze comprese tra 100 kHz e 300 GHz (articolo 61 della legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10 e articolo 5 ter della legge provinciale 28 aprile 1997, n. 9)"
 
Decreto del presidente della provincia n. 2-55/Leg del 31 gennaio 2017
Regolamento concernente "Modificazioni del decreto del Presidente della Provincia 13 maggio 2002, n. 9-99/Leg (Disposizioni regolamentari per la prima applicazione in ambito provinciale di norme statali in materia di tutela dell'ambiente dagli inquinamenti, ai sensi dell'articolo 55 della legge provinciale 19 febbraio 2002, n. 1)"
 
Legge provinciale n. 1 del 10 febbraio 2017
Modificazioni della legge provinciale sulle cave 2006 e di disposizioni provinciali connesse
 
Decreto del presidente della provincia n. 5-58/Leg del 21 febbraio 2017
Regolamento concernente modificazioni al decreto del Presidente della Provincia 13 marzo 2003, n. 5-126/Leg (Regolamento di esecuzione del capo II della legge provinciale 19 dicembre 2001, n. 10 (Disciplina delle strade del vino e delle strade dei sapori) relativo all'esercizio dell'attività agrituristica")
 
Decreto del presidente della provincia n. 6-59/Leg del 23 febbraio 2017
Regolamento d'esecuzione dell'articolo 24, comma 1, della legge provinciale 30 dicembre 2015, n. 21 (legge di stabilità provinciale 2016) in materia di misure relative all'utilizzo dei prodotti fitosanitari sul territorio provinciale
 
Decreto del presidente della provincia n. 7-60/Leg del 28 febbraio 2017
Regolamento di attuazione degli articoli 10, comma 3, 21, comma 6, 26, comma 13, della legge provinciale 9 marzo 2016, n. 2, in materia di corrispettivo per l'affidamento della progettazione di lavori pubblici, di compensi dei commissari esterni all'amministrazione nei concorsi di idee e nei concorsi di progettazione e di sospensione dei pagamenti dell'appaltatore o del concessionario

Giurisprudenza amministrativa
Sentenza 419/2016 - C.S. ed altro C. Comune di Baselga di Pinè ed altro
Trentino - Alto Adige - Urbanistica e edilizia - Definizione di bed and breakfast - Di cui all'art. 33 comma 1, l. prov. Trento n. 7 del 2002 - Evidenzia la connotazione residenziale che contraddistingue tale forma di attività extra-alberghiera e che ne preclude l'insediamento nell'ambito delle "zone alberghiere".
 
Sentenza 14/2017 - I. s.r.l. ed altro C. Provincia autonoma di Trento ed altro
Atto amministrativo - Discrezionalità tecnica - Sindacato giurisdizionale del giudice amministrativo sugli atti che costituiscono espressione di discrezionalità tecnica dell'Amministrazione - Profili e limiti.
 
Sentenza 19/2017 - .S. s.r.l. ed altro C. Provincia autonoma di Trento ed altro
Pubblica amministrazione (P.A.) - Contratti della P.A. - In genere - Appalto - Gara - Concorrenti - Commissione di gara - Composizione - Ai sensi dell'art. 84 comma 2, d.lg. n. 163 del 2006.
La Commissione di gara deve essere composta da esperti nell'area di attività in cui ricade l'oggetto del contratto, ma non necessariamente in tutte e ciascuna delle materie tecniche e scientifiche. La composizione plurale dell'organo è finalizzata a garantire proprio la presenza al suo interno di uno spettro ampio di competenze e ciò senza esigere necessariamente che l'esperienza professionale copra tutti gli aspetti oggetto della gara.

Sentenza 71/2017 - T.P. s.r.l. in proprio e quale mandataria della costituenda A.T.I. con R.G. s.r.l., A.I. s.r.l., P.T. s.r.l. e M.S. & C. s.a.s. ed altro C. Consorzio irriguo rotaliano d.N. ed altro
Pubblica amministrazione (P.A.) - Contratti della P.A. - Procedura di gara - Fissazione dei criteri selettivi di valutazione delle offerte - Deve sempre precedere l'apertura delle buste contenenti le offerte medesime. Aggiudicazione secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa - Determinazione dei criteri di aggiudicazione da applicarsi nelle valutazioni delle offerte e comunicazione ai partecipanti al momento della presentazione delle offerte - Necessità - Al fine di garantire la par condicio e la trasparenza dell'azione amministrativa.
 
 
NEWS
Federal Scholar in Residence 2018 – SCADENZA ISCRIZIONI: 1 luglio 2017
L’Istituto di studi federali comparati ha bandito l’assegno di ricerca Federal Scholar in Residence 2018. Il programma è rivolto a ricercatori, studenti post graduate e operatori del diritto con esperienze in ambito professionale e universitario nello studio comparato del federalismo e del regionalismo. Sono aperte le iscrizioni per l’edizione del 2018. Gli interessati possono inviare un paper in una lingua a scelta fra inglese, tedesco, italiano, francese o spagnolo entro il 1 luglio 2017. Per si prega di consultare il sito ww.eurac.edu/federalscholar
 
Convenzione sull’Alto Adige: Il Forum dei 100 ha presentato i suoi risultati il 12 maggio 2017 ai membri della Convenzione dei 33. La Convenzione dei 33 li analizza e terrà conto delle proposte per l’elaborazione del suo documento finale. La Convenzione dei 33 il 30 giugno si riunisce per la sua ultima seduta di lavoro. Durante l’estate sia i documenti del Forum dei 100 sia quelli della Convenzione dei 33 verranno tradotti in italiano, tedesco e ladino. A fine settembre tutti i documenti saranno presentati al Consiglio provinciale in una seduta straordinaria. Per ulteriori informazioni: www.konvent.bz.it
 
Consulta: In Trentino la Consulta ha concluso i suoi lavori e presentato il suo documento preliminare che contiene proposte per la revisione dello Statuto della Regiona Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol. Il processo partecipativo è iniziato e tutti i cittadini sono invitati a commentare ed intergrare il documento elaborato dalla Consulta in una serie di incontri pubblici in tutto il territorio trentino. Per ulteriori informazioni si prega di visionare il sito www.riformastatuto.tn.it

 
EVENTI

Workshop „Beteiligung von jungen BürgerInnen an politischen Entscheidungen im Alpenraum“, 29 giugno 2017, 9.30-17.00, EURAC Research, Bolzano/Bozen (parte integrante del progetto Interreg Alpine Space „Governance and Youth in the Alps“, GaYA). Per iscriversi e per ulteriori informazioni si prega di scrivere all’Istituto di studi federali comparati, Eurac Research, gaya@eurac.edu
 
Professor André Lecours (Facoltà di Scienze Politiche, università di Ottawa, Canada), vincitore della quinta edizione del programma Federal Scholar in Residence di EURAC Research presenta la sua ricerca „Federalism and State Responses to Nationalist Movements in Spain, Belgium, Canada, and the United Kingdom: Approaches and Outcomes“ il 3 luglio 2017 dalle ore 11-12.30. Per iscriversi e per ulteriori informazioni si prega di scrivere a federalscholar@eurac.edu

Workshop „Partizipation und Governance – Herausforderungen und neue Ansätze in Politik, Recht und Praxis“ in collaborazione con il Max-Planck-Institut für Sozialrecht und Sozialpolitik ed il Lehrstuhl Diversitätssoziologie della Technische Universität München dal 25-27 settembre 2017 in Eurac Research. Per ulteriori informazioni si prega di scrivere a federalism@eurac.edu

Tavola rotonda „Überarbeitung des Statuts der Autonomen Region Trentino-Südtirol - Autonomiekonvent (Südtirol) und Consulta (Trentino)“ con Arno Kompatscher, presidente della provincia autonoma di Bolzano; Esther Happacher, membro della Convenzione dei 33; Edith Ploner, membro del Forum dei 100 e della Convenzione dei 33; Christian Tschurtschenthaler, presidente della Convenzione dei 33; Jens Woelk, vice-presidente della Consulta; 26.10.2017 in EURAC Research dalle ore 16.30 fino alle ore 18.00.
 

NOVITÀ EDITORIALI

Bußjäger Peter/Gamper Anna/Ranacher Christian (cur.), Landesverwaltungsgerichtsbarkeit. Funktionsbedingungen und internationaler Vergleich, 2017.

Gamper Anna, Art 34, 35, 36, 37 B-VG, in: Karl Korinek/Michael Holoubek/Christoph Bezemek/Claudia Fuchs/Andrea Martin/Ulrich E. Zellenberg (cur.), Österreichisches Bundesverfassungsrecht, 2017.

Happacher Esther, Südtirols Autonomie im Spiegel der italienischen Verfassungsreformen, Europäisches Journal für Minderheitenfragen 3-4 (2016), 537 ss.

Medda-Windischer Roberta/Kössler Karl (cur.), Regional Citizenship: A Tool for Inclusion of New Minorities in Subnational Entities? Special Focus of the European Yearbook of Minority Issues, Bd. 13, 2017.

Pallaver Günther/Alber Elisabeth/Engl Alice (cur.), Politika 17 – Annuario di politica dell’Alto Adige, 2017.

Schramek Christoph, Gerichtsbarkeit im Bundesstaat, 2017.

Toniatti Roberto/Woelk Jens (cur.), Regional Autonomy, Cultural Diversity and Differentiated Territorial Government: The Case of Tibet – Chinese and Comparative Perspectives, 2017.

Trettel Martina/Klotz Greta, Die Alpen als Laboratorium für grenzüberschreitende Zusammenarbeit: Der EVTZ „Europaregion Tirol-Südtirol-Trentino“ und die makroregionale Strategie für den Alpenraum, in: Bos Ellen/Griessler Christina/Walsch Christopher (cur.), Die EU-Donauraumstrategie auf dem Prüfstand. Erfahrungen und perspektiven, Andrassy Studien zur Europaforschung, 2017, 199 ss.

Warner Johannes, Betteln in Tirol. Vom absoluten Verbot bis zum Versuch einer Regulierung, 2017.

Woelk Jens, From compromise to compact? Working autonomy in South Tyrol, in Roberto Toniatti, Jens Woelk (cur.), Regional Autonomy, Cultural Diversity and Differentiated Territorial Government: The Case of Tibet – Chinese and Comparative Perspectives, 2017, 133 ss.
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