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Newsletter No.: 2/2016
relativa al periodo: 06/2016 - 11/2016
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Associazione Euroregionale di Diritto Pubblico Comparato ed Europeo

Contatto Euroregionale Vereinigung für vergleichendes öffentliches Recht und Europarecht / Associazione Euroregionale di Diritto Pubblico Comparato ed Europeo, 2016Redazione e traduzione Elisabeth Alber, Anna Gamper, Julia Gruber, Esther Happacher, Agnes Ladurner, Christian Ranacher, Sigmund Rosenkranz, Teresa Sanader, Jens Woelk. Non si assume responsabilità per le informazioni. Sponsorizzato daTirol Logo 
AUSTRIA
GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE

VfGH 13.06.2016, W I 22/2015; annullamento di elezioni per un’assemblea circoscrizionale:
La Corte Costituzionale (VfGH) ha accertato l’illegittimità del procedimento elettorale con riferimento ai voti espressi per corrispondenza a Leopoldstadt (2^ circoscrizione del Comune di Vienna) a fronte della differenza riscontrata tra le schede elettorali per corrispondenza incluse nel risultato elettorale e le persone effettivamente votanti. L’accertamento di tale illegittimità può aver influito, possibilmente, sul risultato finale delle elezioni (il partito dei Verdi – Grüne – ha ottenuto 10.031 voti, la FPÖ 10.010 voti).
 
VfGH 01.07.2016, W I 6/2016; annullamento del secondo turno elettorale in occasione delle elezioni per il Presidente Federale:
La Corte Costituzionale (VfGH) ha accertato in primo luogo diversi profili di illegittimità nel procedimento elettorale con riferimento ai voti espressi per corrispondenza in numerose circoscrizioni elettorali. Anche se non è stata confermata alcuna diretta manipolazione del risultato delle elezioni, non si è potuto escludere, in ragione del risultato elettorale estremamente esiguo, un possibile influsso dei profili di illegittimità riscontrati sul risultato finale della consultazione. La VfGH ha applicato in questo caso un criterio estremamente severo nel valutare il rispetto delle disposizioni che in riferimento alle condizioni del voto per corrispondenza, sono volte ad assicurare l’effettiva attuazione dei principi che regolano l’esercizio del diritto di voto. In secondo luogo la trasmissione di informazioni anticipate ai mass media e agli istituti di statistica da parte del Ministero federale dell’interno in quanto suprema autorità elettorale ancor prima della chiusura degli ultimi seggi elettorali viola il principio della libertà di voto.
Limitare l’annullamento della consultazione a determinati elettori per corrispondenza o a determinate circoscrizioni non era possibile; i confini delle singole circoscrizioni non erano infatti accertabili data la possibilità di “circolazione” dei voti espressi per corrispondenza. Non si può accertare con sicurezza quali elettori abbiano espresso il loro voto per corrispondenza. La relativa scheda elettorale infatti può essere inviata per posta o essere consegnata a un qualsiasi seggio elettorale.
 
VfGH 02.07.2016, G 95/2016: incostituzionalità della limitazione alla parte proponente un mezzo di impugnazione del diritto di una parte processuale di sollevare una “Gesetzesbeschwerde” (controllo di costituzionalità di una legge):
Dai materiali preparatori della legge consegue, secondo la Corte Costituzionale (VfGH), che anche alla parte processuale vincente in primo grado il legislatore debba concedere la possibilità di presentare una richiesta di controllo di costituzionalità (“Gesetzesbeschwerde”).
 
VfGH 12.10.2016, E 1316/2015; 13.10.2016, G 219/2015 (comunità agrarie con beni condivisi):
In G 219/2015 si è dichiarata incostituzionale la disciplina delle date determinanti per le divisioni patrimoniali relative al passato, in comunità agrarie, per i beni comunitari, contenuta nel § 86d della Legge tirolese sull’accorpamento dei fondi (“Flurverfassungslandesgesetz”) del 1996, in quanto contraria al principio di uguaglianza. La premessa alla base di tale disciplina, secondo la quale esiste una correlazione continuativa tra le prestazioni eseguite e i ricavati, applicata all’indennizzo reciproco dei diritti patrimoniali regolarmente corrisposto tra i soggetti legittimati allo sfruttamento e il Comune titolare del diritto principale, è stata considerata applicabile, dalla Corte Costituzionale (VfGH), alla gestione delle attività agricole e forestali, non invece a determinati ricavati provenienti dal diritto principale. La domanda è stata rigettata in riferimento alle disposizioni relative ai contributi di malga e pascolo da corrispondere, e respinta in riferimento alle ulteriori domande circa il procedimento di divisione patrimoniale.
Con l’ordinanza di rifiuto E 1316/2015 si è inoltre data conferma della costituzionalità delle discipline relative all’amministrazione del diritto principale nelle comunità agrarie con beni condivisi.
 
VfGH 15.10.2016, E 945/2016 ua; il monopolio del gioco d’azzardo non è contrario al diritto dell’Unione Europea e non è nemmeno incostituzionale:
Le disposizioni della Legge sul gioco d’azzardo oggetto di ricorso di fronte alla Corte Costituzionale (VfGH) assolvono tutti i criteri prescritti dalla Corte di giustizia dell’Unione Europea. In particolare, le disposizioni garantiscono in modo sufficiente il fatto che le campagne pubblicitarie messe in atto dai titolari di concessioni per il gioco d’azzardo non entrino in conflitto con le finalità della legge (ad esempio prevenzione della dipendenza dal gioco). Il sistema austriaco di concessioni per il gioco d’azzardo non viola pertanto il diritto dell’Unione Europea, e di conseguenza non sussiste nemmeno un profilo di “discriminazione a rovescio”.
 
VfGH 15.10.2016, G 7/2016-29; la Legge venatoria della Carinzia del 2000 non è incostituzionale quanto all’obbligo, imposto al proprietario, di tolleranza dell’attività di caccia su un fondo:
L’obbligo di tollerare l’esercizio della caccia non integra un’interferenza eccessiva sull’esercizio del diritto di proprietà spettante al proprietario di un fondo, il quale rifiuti la caccia per motivi etici. Poiché infatti la sovrappopolazione di animali costituisce un fattore di rischio rilevante per i boschi, sussiste un interesse specifico a che l’attività venatoria sia esercitata capillarmente; la finalità di tutelare il patrimonio boschivo può essere raggiunta adeguatamente solo esercitando un’attività venatoria capillare.

 
DIRITTO DEL LAND TIROLO
Avvertenza: Per le Gazzette ufficiali del Land e le versioni consolidate delle varie leggi consultare http://www.ris.bka.gv.at/Lr-Tirol/. Le relative bozze delle consulenze e i pareri, nonché le proposte presentate dal Governo comprensive di Annotazioni Esplicative sono consultabili sulla homepage del Parlamento (Landtag) del Tirolo (http://www.tirol.gv.at/landtag/) sotto “Parlamentarische Materialien” (Materiali parlamentari).
 
Divieto di circolazione settoriale, LGBl 44/2016 e sua riforma LGBl 115/2016:
Riduzione delle immissioni provocate dalla circolazione stradale su un tratto dell’Autostrada A12 Inntal realizzata tramite un divieto per autotreni che trasportino determinati beni; in vigore dall’1/11/2016.
 
Legge tirolese sulle tecnologie genetiche (riforma), LGBl 60/2016:
Delega al governo del Tirolo ad emettere regolamenti aventi ad oggetto il divieto di determinate coltivazioni.
 
“Riforma del pubblico impiego” (Landesbeamtengesetz – Legge sui pubblici funzionari del Land 1998, LGBl 78/2016; Landesbedienstetengesetz – Legge sugli impiegati del Land, LGBl 79/2016; Gemeindebeamtengesetz – Legge sui pubblici funzionari presso i Comuni 1970, LGBl 82/2016; Gemeinde-Vertragsbedienstetengesetz – Legge sugli impiegati a contratto presso i Comuni 2012, LGBl 83/2016; Innsbrucker Gemeindebeamtengesetz – Legge sui pubblici funzionari del Comune di Innsbruck 1970, LGBl 84/2016, Innsbrucker Vertragsbedienstetengesetz – Legge sugli impiegati a contratto presso il Comune di Inssbruck, LGBl 85/2016):
Riconoscimento retroattivo di determinati periodi di servizio trascorsi e con riferimento alla decisione della Corte di Giustizia dell’11.11.2014, Causa C-530/13, Schmitzer, adeguamenti necessari all’accertamento dei periodi rilevanti ai fini degli avanzamenti di carriera; introduzione della possibilità di periodi “sabbatici”.
 
Legge del Land sul Tribunale amministrativo del Land (riforma), LGBl 80/2016:
Introduzione della possibilità di periodi “sabbatici”, adeguamenti delle date rilevanti ai fini degli avanzamenti di carriera.
 
Legge sulla parità di trattamento a livello di Land del 2005 e Legge sulla parità di trattamento a livello comunale (riforma), LGBl 81/2016:
Attuazione della Direttiva 2014/54/UE circa i provvedimenti per facilitare l’esercizio dei diritti spettanti ai lavoratori nell’ambito della libertà di circolazione.
 
Legge sull’impiego di personale addetto all’insegnamento della musica, LGBl 86/2016:
Nuova disciplina del pubblico impiego per personale addetto all’insegnamento delle Scuole pubbliche di musica del Land Tirolo e presso il Conservatorio del Tirolo.
 
Legge del Tirolo sulla tutela della maternità del 2005 e Legge del Tirolo sui congedi parentali del 2005 (riforma), LGBl 87/2016:
Modifiche in concomitanza con l’emanazione della Legge sull’impiego di personale addetto all’insegnamento della musica.
 
Legge del Tirolo sull’istruzione scolastica per l’infanzia e sugli asili infantili (riforma), LGBl 88/2016:
Maggior flessibilità negli orari di apertura di strutture per asili infantili, custodia dei bambini in orario post-mattutino, estensione della custodia dei bambini a tempo pieno, attuazione dell’accordo contenuto nell’Art. 15a relativo all’istruzione prescolastica a mezza giornata, gratuita ed obbligatoria, in strutture istituzionali di istruzione e custodia per l’infanzia.
 
Legge del Tirolo sul governo del territorio 2011 (riforma), LGBl 93/2016 e  nuova pubblicazione, LGBl 101/2016:
Precisazione del concetto di domicilio per il tempo libero e adeguamento delle disposizioni relative al domicilio per il tempo libero, modifiche nell’ambito delle attività edilizie contrattuali, in parte nuove normative relative all’utilizzo di aree abitabili e miste, nonché alle costruzioni consentite su superfici di carattere speciale.
 
Ordinamento edilizio del Tirolo 2011 (riforma), LGBl 94/2016:
Semplificazioni procedurali e deregolamentazione.
 
Legge del Tirolo sulle operazioni immobiliari 1996 (riforma), LGBl 95/2016:
Semplificazione amministrativa e deregolamentazione: abrogazione delle disposizioni circa i domicili per il tempo libero; abrogazione delle disposizioni sulle aree edificabili in relazione ai fondi già edificati, proroga a 10 anni dei termini di edificazione per fondi non ancora edificati; semplificazioni per l’acquisto di fondi non edificati tramite consorzi edilizi riconosciuti senza scopo di lucro al fine di accedere alle sovvenzioni edilizie.
 
Legge del Tirolo sulle scuole di sci 1995 (riforma), LGBl 126/2016:
Adeguamento delle disposizioni concernenti la cosiddetta “circolazione” delle scuole di sci provocato da una procedura d’infrazione contro l’Austria: abrogazione del divieto di ricezione di ospiti anche in Tirolo e rinuncia alla verifica della competenza tecnica. In futuro sarà sufficiente la semplice comunicazione dello svolgimento di tale attività.

 
GIURISPRUDENZA AMMINISTRATIVA  Corte Amministrativa Suprema
24.05.2016, Ro 2016/01/0001-0004; a causa del grande numero di richieste di asilo, all’Ufficio federale per l’immigrazione e il riconoscimento delle domande di asilo (BFA) non è fondamentalmente imputabile la violazione dei termini previsti per le delibere:
La Corte amministrativa suprema (VwGH) ha accertato che il BFA si trova ad affrontare una situazione estremamente gravosa molto diversa dalle normali situazioni di sovraccarico di lavoro. Il rispetto dei termini di legge per il disbrigo delle pratiche può rivelarsi dunque, in certi casi, molto difficile: una famiglia aveva fatto richiesta, nel gennaio 2015, di tutela internazionale e aveva presentato, in seguito, un ricorso per mancato rispetto dei termini al Tribunale amministrativo federale poiché il BFA non aveva deliberato in merito alle richieste entro i termini previsti. La Corte amministrativa suprema ha ritenuto che la condotta del BFA non è illegittima in considerazione della situazione estremamente gravosa in cui si trova ad operare.
 
30.06.2016, Ra 2016/11/0024; nessun rinvio dal Tribunale amministrativo all’ufficio competente nelle cause di diritto penale amministrativo:
La Corte amministrativa suprema (VwGH) ha giudicato che la sentenza con la quale il Tribunale amministrativo annulla l’atto impugnato rinviando la questione all’ufficio competente non è ammissibile nelle cause di diritto penale amministrativo ai sensi del § 50 VwGVG (Codice di procedura amministrativa). Tali fattispecie infatti prevedono un obbligo categorico di decisione da parte del Tribunale amministrativo; il concetto di “causa di diritto penale amministrativo” deve essere inoltre inteso in senso ampio.
 
13.09.2016, Ro 2016/03/0013; reintroduzione in natura e mantenimento delle popolazioni di animali selvatici ai sensi della Legge della Stiria sulle attività venatorie:
Ai sensi del § 59 comma 1 della legge della Stiria sulle attività venatorie del 1986, gli animali selvatici, tranne quando si tratta di sostenere le popolazioni, possono essere reintrodotti in natura solo sulla base di un’autorizzazione (un cacciatore aveva immesso nella sua riserva 1500 fagiani senza autorizzazione del Governo del Land). Secondo la Corte amministrativa suprema (VwGH) la reintroduzione in natura non è lecita se si immette nell’ambiente un numero di animali tale da non trovare poi un habitat idoneo a causa delle circostanze e se esso deve poi essere ridotto tramite l’attività venatoria in modo da essere riportato a una misura idonea.

 
Tribunale amministrativo del Land Tirolo
21.07.2016, LVwG-2016/35/0415-5; Pagamento rateale:
Il VwGVG (Codice di procedura amministrativa) non contempla alcuna disciplina che attribuisca al Tribunale amministrativo la competenza a giudicare circa una richiesta di pagamento rateale. Ai sensi del § 38 VwGVG tuttavia al procedimento circa i ricorsi di cui all’Art. 130 comma 1 B-VG (Legge costituzionale federale), in caso di causa di diritto penale amministrativo, vanno applicate le disposizioni della VStG (Legge sugli illeciti amministrativi), ad eccezione della 5^ sezione della II parte. Il § 54 comma 3 VStG, applicabile in tale contesto, si rivolge decisamente alla pubblica amministrazione. Se tuttavia finora l’amministrazione contro la quale si ricorre non si è pronunciata circa la concessione del pagamento rateale in mancanza di un’istanza che lo richieda, nemmeno il Tribunale amministrativo del Land potrà pronunciarsi in tal senso nell’ambito del procedimento provocato dal ricorso stesso.
 
27.07.2016, LVwG-2016/11/1465-2; legittimazione all’istanza ai sensi del § 5 della Legge del Tirolo sui masi chiusi:
Nel procedimento per la revoca della qualità di “maso chiuso” ai sensi del § 7 della Legge del Tirolo sui masi chiusi, solo il proprietario del maso può presentare l’istanza relativa al cambio di qualifica.
Nel § 5 della Legge del Tirolo sui masi chiusi invece la legittimazione a presentare l’istanza non è espressamente disciplinata. Tra la perdita permanente dell’idoneità del maso chiuso al mantenimento della famiglia (vedi § 7 delle Legge del Tirolo sui masi chiusi) e la separazione, richiesta in oggetto ai sensi del § 5, di singole componenti di un maso chiuso che continui però a essere tale, sussiste una differenza essenziale, la quale esige anche risposte differenziate alla questione di chi possa partecipare, o anche presentare istanze, nell’ambito dei relativi procedimenti ai sensi del § 8 AVG (Legge generale sul procedimento giudiziario) in forza di un diritto soggettivo o di un interesse legittimo. Secondo la giurisprudenza della Corte suprema amministrativa, per la domanda di cui al § 5 della Legge del Tirolo sui masi chiusi si deve presumere che l’autorizzazione (concessione) possa essere richiesta da chiunque sia in grado di dimostrare un interesse legittimo a ciò (cfr. VwSlg – Rassegna di giurisprudenza amministrativa – 5103/A). Di tale interesse può essere titolare ad esempio una legataria che sia beneficiaria di una parte del fondo che debba ancora essere separata dal resto (VwGH 20.11.1990, 90/18/0157).
 
28.07.2016, LVwG-2015/15/3208-24, LVwG-2015/15/3209-6, LVwG-2016/15/1184-3; impianto idroelettrico; qualità di parte; organizzazioni ambientaliste; ONG:
Nella questione se chi proponga un ricorso (in questo caso si tratta di organizzazioni ambientaliste) possa acquisire la qualità di parte in un procedimento per la tutela della natura, tali organizzazioni non possono richiamarsi al fatto che è il diritto dell’unione Europea ad essere attuato in concomitanza con i permessi di modifica della tutela della natura, e la questione va invece giudicata esclusivamente in base al diritto nazionale.
 
28.07.2016, LVwG-2016/23/1371-4; ricorso contro costruzione; sospensione dell’esecuzione dell’opera edilizia; stato di pericolo immediato:
La sospensione dell’esecuzione dell’opera edilizia tramite l’esercizio del potere di ordinanza e coercizione diretta è possibile, ai sensi del § 35 comma ultima proposizione dell’Ordinamento sull’edilizia del Tirolo, solo in caso di pericolo immediato. L’accertamento del fatto che il pericolo sia immediato, in considerazione degli interessi degni di tutela e delle esigenze di sicurezza, è un accertamento tecnico e deve essere affidato a un perito. L’organo che ha eseguito gli atti coercitivi oggetti di esame in questa sede ha dichiarato, quale teste, di aver considerato soprattutto questioni di statica. Secondo l’opinione di detto organo la costruzione di un tetto in cemento al posto di un tetto in legno avrebbe creato uno stato critico proprio dal punto di vista della statica. Secondo l’organo in questione, il quale non dispone di particolari nozioni di tecnica edilizia, una perizia relativa alla situazione effettiva venutasi a creare non c’è stata. Inoltre l’agente di polizia municipale autore diretto dell’atto coercitivo nel giorno del medesimo non ha fatto accesso nemmeno una volta al cantiere, traendo le proprie nozioni esclusivamente dalle dichiarazioni del ricorrente. Una “valutazione dello stato di pericolo” di tal fatta non costituisce né una perizia da parte di un esperto, né un parere tecnico da parte di persona esperta in materia edilizia.
 
03.08.2016, LVwG-2016/44/1013-2; comunità agricola con beni spettanti alla comunità; richiesta di esecuzione di separazione; procedimento di divisione:
Per la divisione patrimoniale di comunità agricola atipica con beni spettanti alla comunità, la Legge catastale del Tirolo del 1996 non prevede alcuna separazione (“Hauptteilung”) tra comunità agricola e comune, ma solo un procedimento di divisione.
 
03.08.2016, LVwG-2015/43/3092-1; ripristino della situazione prevista dalla legge; costruzione in malga in una posizione che deroga dalla concessione; esecuzione senza autorizzazione; modifica non irrilevante di un’opera edilizia:
L’avvio o la prosecuzione di un procedimento di polizia edilizia per il ripristino della situazione prevista dalla legge non costituisce, anche quando in seguito sia stata presentata la registrazione del bene o la domanda di concessione edilizia, una violazione dei diritti dell’interessato, dato che nemmeno l’ordine esecutivo di ripristino della situazione prevista dalla legge è eseguibile finché sia in corso un procedimento di sanatoria edilizia.
 
04.08.2016, LVwG-2015/46/0909-10; se un odontoiatra sia fededegno:
Il rapporto di fiducia o il fatto che un odontoiatra sia o meno fededegno non riguarda solo il rapporto diretto tra odontoiatra e paziente, vale a dire il nocciolo dell’attività odontoiatrica, ma anche, in linea di massima, la fiducia che il pubblico nutre nei confronti della professione medica. Paragonabile a tale concetto è sicuramente il concetto di “indegnità” (“Unwürdigkeit”) che sarebbe applicato nel diritto tedesco.
 
16.08.2016, LVwG-2016/23/1277-16, LVwG-2016/23/1278-16, LVwG-2016/23/1279-16; negazione dell’autorizzazione da parte dell’autorità di sorveglianza; riserva di autorizzazione; accensione di un mutuo; garanzia per il finanziamento
Il § 123 dell’Ordinamento comunale del Tirolo stabilisce una riserva di autorizzazione ai sensi della quale le delibere degli organi comunali – ad esempio anche le delibere relative all’accensione di mutui – necessitano dell’autorizzazione da parte dell’autorità di sorveglianza. Costituisce parte in causa nel procedimento dinanzi l’autorità di sorveglianza esclusivamente il comune la cui delibera è oggetto del procedimento medesimo. Se non è possibile assicurare la garanzia di un finanziamento pianificato nella forma di un mutuo si deve presumere che il credito non sia garantito e che esso abbia quindi carattere speculativo; è corretto dunque in questo caso il rifiuto dell’autorizzazione da parte dell’autorità di sorveglianza. Nell’accendere un mutuo non si deve partire infatti dal presupposto fittizio che “tutto vada bene”, ma si deve considerare piuttosto che qualsiasi mutuo – anche quand’esso costituisca una forma di finanziamento intermedio – costituisce un gravame reale sul bilancio del comune.
ITALIA
GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALEhttp://www.cortecostituzionale.it/actionPronuncia.do

Sentenza n. 115 del 20.05.2016
Giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 15, 16, 17, 18, 19, 20 e 21 della legge della Provincia autonoma di Trento n. 3/2006 sul Governo dell’autonomia, promosso con ordinanza dal Consiglio di Stato – remissione degli atti al giudice a quo.
Il Consiglio di Stato ha promosso il giudizio di legittimità costituzionale per violazione degli artt. 114, 118 e 128 della costituzione e dell’art. 5 Statuto speciale della Regione Trentino-Alto Adige in un procedimento che aveva per oggetto l’annullamento della deliberazione della Giunta Provinciale della Provincia autonoma di Trento n. 1449/2012. Questa deliberazione applicava l’art. 8-bis della legge Provinciale n. 27/2010, in base al quale le Comuni e le unioni di Comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti sono obbligate ad esercitare mediante le comunità di appartenenza i compiti e le attività connessi ai servizi e alle funzioni amministrative in materia di entrate, informatica, contratti e appalti di lavori, servizi e forniture e, con progressiva estensione, i compiti e le attività relativi al commercio.
Inoltre la legge provinciale n. 3/2006 prevedeva la possibilità di istituire enti con autonomia politica i cui organi venivano eletti parzialmente eletti dal popolo e perciò godevano di l’autonomia politica. La legge Provinciale n. 12/2014 ha modificato la legge impugnata nel senso che gli organi non vengono più eletti dal popolo e l’art. 8-bis della legge Provinciale n. 27/2010 nel senso che non è più previsto l’obbligo di istituire unioni per lo svolgimento dei citati compiti, ma solo una mera possibilità. In base alla normativa sopravvenuta che ha inciso sia sulle disposizioni censurate, sia sulla disposizione sulla base della quale era stato adottato l'atto impugnato nel giudizio principale la Cte costituzionale ha deciso di restituire gli atti al Consiglio di Stato.

 
Sentenza n. 137 del 10.06.2016
Giudizio di legittimità costituzionale dell’art. 29 della legge della Provincia autonoma di Bolzano n. 6/2015 promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri – estinzione del processo.
L’art. 29 della legge Provinciale n. 6/2015 prevede la possibilità di collocamento a riposo d'ufficio del personale della Provincia e degli enti pubblici da essa dipendenti con la conseguente estinzione del rapporto di lavoro al fine di accelerare il ricambio generazionale. Il ricorrente, però, rileva nel ricorso, che non compete alla Provincia autonoma di Bolzano di legiferare nell’ambito della previdenza sociale, perché la competenza legislativa esclusiva in questa materia appartiene in base alla lettera o) del comma 2 dell’art. 117 della Costituzione allo stato. La Provincia non si è costituita in giudizio, ma ha abrogato l’impugnato art. 29 della legge Provinciale n. 6/2015 con l’art. 23, comma 1, lettera f) della legge Provinciale n. 11/2015. In base a questa circostanza il ricorrente ha rinunciato al ricorso e il processo si è estinto.

 
Sentenza n. 190 del 20.07.2016
Conflitto di attribuzione tra enti promosso dalla Provincia autonoma di Bolzano contro la Presidenza del Consiglio dei ministri – accoglimento.
Il comando Carabinieri per la tutela della salute – Nucleo antisofisticazioni e sanità (NAS) ha effettuato un controllo  presso gli uffici dell’Assessorato alla sanità della Provincia autonoma di Bolzano e per verificare le esenzioni dalle spese sanitarie e con il conseguente verbale ha richiesto di fornire i dati per gli anni 2010, 2011, 2012, 2013 e 2014 . La ricorrente ha basato il suo ricorso sulla sua competenza concorrente nel ambito igiene e sanità (art. 9, primo comma, n. 10) e l’art. 2 DPR n. 474/1975 che attribuiscono alla Provincia le potestà legislative e amministrative nell’ambito della gestione e del funzionamento delle istituzioni ed enti sanitari, tenendo conto degli standard previsti dalla normativa statale e comunitaria senza che venga attribuito alcun potere di controllo allo Stato. La Corte costituzionale ha accolto il ricorso  e affermato la competenza della Provincia.


PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO ALTO ADIGELegislazione provinciale
Legge Provinciale n. 10 del 24 maggio 2016:
“Modifiche di leggi Provinciali in materia di salute, edilizia abitativa agevolata, politiche sociali, lavoro e pari opportunità”

Legge Provinciale n. 13 del 20 giugno 2016:
“Variazioni al bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per gli esercizi 2016, 2017 e 2018”

Legge Provinciale n. 14 del 20 giugno 2016:
“Modifiche di leggi Provinciali in materia di istruzione”

Legge Provinciale n. 15 del 12 luglio 2016:
“Modifiche di leggi Provinciali in materia di diritto allo studio, cultura, personale, procedimento amministrativo, utilizzazione delle acque pubbliche, urbanistica, agricoltura, sanità, bilancio e contabilità e appalti pubblici”

Legge Provinciale n. 16 del 21 luglio 2016:
“Approvazione del rendiconto generale della Provincia per l'esercizio finanziario 2015”

Legge Provinciale n. 17 del 21 luglio 2016:
“Disposizioni collegate all'assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l'anno finanziario 2016 e per il triennio 2016-2018”

Legge Provinciale n. 18 del 21 luglio 2016:
“Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per gli anni finanziari 2016-2018”

Legge Provinciale n. 20 del 13 ottobre 2016:
“Variazioni al bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per gli esercizi 2016, 2017 e 2018”

Legge Provinciale n. 21 del 18 ottobre 2016:
“Modifiche di leggi Provinciali in materia di procedimento amministrativo, enti locali, cultura, beni archeologici, ordinamento degli uffici, personale, ambiente, utilizzazione delle acque pubbliche, agricoltura, foreste, protezione civile, usi civici, mobilità, edilizia abitativa, dipendenze, sanità, sociale, lavoro, patrimonio, finanze, fisco, economia e turismo”


Giurisprudenza amministrativaLe sentenze possono essere consultate al sito https://www.giustizia-amministrativa.it/.

Sentenza n. 181/2016 – Subentro nella concessione
Ricorso n. 261/2015 dell’impresa individuale Farcas Mariana contro il Comune di Bolzano, per l’annullamento del rigetto dell’istanza di subentro nella concessione per l’occupazione del suolo pubblico con un chiosco.
Dopo l’acquisto del chiosco, la ricorrente aveva presentato in comune la SCIA per l’avvio dell’attività di commercio, ma non aveva presentato l’istanza di subentro nella concessione entro i 15 giorni seguenti. La ricorrente fa valere che si tratta di un termine ordinatorio e non perentorio, e che perciò non sarebbe decaduta dal suo diritto – Accoglimento. L’osservazione del comune, che la norma vuole evitare che l’area pubblica rimanga inutilizzabile, non è valida, poiché la normativa prevede la decadenza automatica qualora l’area non venga utilizzata per più di due mesi all’anno.
 
Sentenza n. 186/2016 – Revoca del permesso di soggiorno
Ricorso n. 130/2014 da parte di un cittadino marocchino contro la revoca del permesso di soggiorno per lavoro, a causa di diversi reati. Il ricorso è respinto, perché, oltre alla verifica della sussistenza di diversi reati, è stata anche accertata, come previsto dalla normativa, la pericolosità del ricorrente per l’ordine pubblico e la pubblica sicurezza.
 
Sentenza n. 188/2016 – Applicazione di una sanzione per plagio e copiatura durante un esame universitario
Ricorso n. 24/2016 della ricorrente contro la Libera Università di Bolzano per l’annullamento della sanzione ex art. 5 del regolamento universitario, applicata a causa di truffa durante un esame (risposte identiche nella forma e nel contenuto e con gli stessi errori). La spiegazione che le studentesse non avrebbero copiato l’una dell’altra, ma avrebbero studiato a memoria lo stesso materiale didattico di provenienza anonima, per ovviare a problemi linguistici, viene respinto in quanto si ritiene sussistere l’ipotesi di plagio ogni qual volta un lavoro altrui, anche se di provenienza ignota, viene presentato come elaborato proprio. Il tribunale dubita, che le studentesse abbiano studiato a memoria diverse pagine di un testo molto difficile, fino ai minimi particolari (riproducendo anche errori ortografici e imprecisioni linguistiche) e tende a ritenere che, nonostante il numero ridotto di partecipanti, siano riuscite in qualche modo a copiare le parti in questione dell’esame.
 
Sentenza n. 208/2016 – Revoca del porto d’armi per la custodia non regolamentare di armi denunciati e detenuti regolarmente
Ricorso n. 192/2015 del ricorrente per la revoca del provvedimento del Commissario del governo, riguardante la revoca del porto d’armi e il divieto di detenere armi, munizioni ed esplosivi – rigetto.
La detenzione privata di armi non è un diritto soggettivo, ma un’eccezione e viene solo concessa a persone che rispettino le misure precauzionali. La pericolosità del comportamento del ricorrente e il pericolo per la pubblica sicurezza possono anche sussistere indipendentemente dalla classificazione del comportamento come reato. L’obiezione che il provvedimento sarebbe esagerato, perché fino ad adesso il ricorrente è rimasto incensurato, è infondata, poiché l’inosservanza delle norme sulla detenzione delle armi giustifica in ogni caso la revoca del porto d’armi.
 
Sentenza n. 234/2016 – astensione anticipata dal lavoro della lavoratrice per lavoro pericoloso, faticoso o insalubre
Ricorso n. 146/2014 dell’Aspiag Service Srl contro la Provincia Autonoma di Bolzano, per la revoca del diniego dell’interdizione anticipata dal lavoro della lavoratrice incinta. Una lavoratrice incinta può sollevare solo occasionalmente pesi superiori a tre chili e se le sue mansioni prevedono un sollevamento regolare, deve essere temporaneamente adibita o spostata ad altre mansioni o in casi straordinari l’Ispettorato del lavoro può disporre l’interdizione anticipata. Il ricorso viene respinto perché si ritiene che non ci sia l’impossibilità di svolgere mansioni diverse. Ci sono numerosi esercizi di vendita e potrebbero essere modificate le condizioni di lavoro.
 
Sentenza n. 278/2016 – diniego di concessione edilizia per la ricostruzione di una baita
Ricorso n. 217/2014 di Renzo Pedevilla contro il comune di Marebbe, per l’annullamento del diniego di concessione edilizia per la ricostruzione di una baita. La baita in questione era stata costruita e poi ampliata dal dante causa del ricorrente ed infine era stata demolita d’ufficio a causa della mancanza di concessione edilizia. Il diritto alla ricostruzione non è sanzionato con decadenza, ma il ricorso va ugualmente respinto, perché le particelle fondiarie non sono di proprietà del ricorrente ma del comune. Non è possibile l’acquisto per usucapione, perché si tratta di beni soggetti ad uso civico, i quali sono simili ai beni soggetti a  regime demaniale.
 
Ordinanza n. 94/2016 – sospensione dell’efficacia
Ricorso n. 149/2016 del ricorrente per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia del provvedimento, con il quale è stata revocata la licenza alla gestione di una sala giochi, perché detta sala si trova in un raggio di 300 metri da cosiddetti luoghi sensibili, dove è vietata l’attività in questione. Il provvedimento viene sospeso, perché non si può escludere la fondatezza del ricorso  e la sussistenza del pregiudizio lamentato.
 
Ordinanza n. 116/2016 e 117/2016 – diniego della sospensione dell’efficacia
Ricorsi n. 169/2016 della Podini Holding Spa e Twentyone Srl e n. 178/2016 della Generalmarket Srl e Consortium Centrum Srl contro il comune di Bolzano e contro la Aspiag Service Srl, per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia della concessione edilizia rilasciata ad Aspiag Srl, per lavori di adeguamento edificio e cambio di destinazione ad uso produttivo. I ricorsi sono respinti: Il ricorso n. 169/2016 a causa della distanza notevole tra i centri commerciali che fa mancare il requisito della vicinitas, e fa difettare di interesse il ricorrente perché non fa sorgere una pretesa anticoncorrenziale, il ricorso n. 178/2016 perché in seguito alla liberalizzazione del commercio non si può più constatare l’ingiustificato sviamento di clientela.
 
Ordinanza n. 152/2016 – sospensione dell’efficacia
Ricorso n. 87/2016 della Federazione Protezionisti Sudtirolesi e del Club alpino sudtirolese, contro la Provincia Autonoma di Bolzano e la Schnalstaler Gletscherbahnen spa per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia del provvedimento col quale era stata autorizzata la costruzione di una nuova pista da sci nel centro sciistico Ghiacciai Val Senales. La continuazione del progetto di costruzione porta a una modifica irreversibile della zona e l’interesse pubblico di impedire un danno irreparabile viene valutato come più importante degli interessi economici dei controinteressati, e quindi il provvedimento è sospeso fino alla sentenza definitiva.

 
PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
Legislazione provinciale
Legge provinciale 6 maggio 2016, n. 5
Disciplina del servizio di assistenza e consulenza psicologica in provincia di Trento. Modificazioni della legge provinciale sulla scuola 2006 e della legge provinciale sul lavoro 1983

Legge provinciale 6 maggio 2016, n.6
"Modificazioni della legge provinciale sull'agricoltura 2003 e della legge provinciale sull'agriturismo 2001 in materia di floricoltura"

Legge provinciale 6 maggio 2016, n. 7
Modificazioni della legge provinciale di contabilità 1979 e della legge provinciale 9 dicembre 2015, n. 18, relativa all'armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio. Modificazione dell'articolo 12 quater della legge sulla programmazione provinciale 1996

Legge provinciale 17 maggio 2016, n. 8
Modificazioni della legge provinciale sulla caccia 1991 relative ai cacciatori delle riserve
 
Legge provinciale 23 maggio 2016, n. 9
Modificazioni della legge provinciale sull'agriturismo 2001 e della legge provinciale sull'agricoltura 2003: disciplina e promozione del pescaturismo e dell'ittiturismo. Modificazione dell'articolo 9 della legge provinciale 30 dicembre 2015, n. 20, in materia di proroga di graduatorie

Legge provinciale 20 giugno 2016, n. 10
Modificazioni della legge provinciale sulla scuola 2006

Legge provinciale 21 luglio 2016, n. 11
Modificazioni della legge provinciale sulle foreste e sulla protezione della natura 2007, della legge provinciale sulla valutazione d'impatto ambientale 2013, della legge provinciale per il governo del territorio 2015, del testo unico provinciale sulla tutela dell'ambiente dagli inquinamenti 1987 e della legge provinciale sul commercio 2010

Legge provinciale 21 luglio 2016, n. 12
Modificazioni della legge provinciale sull'agriturismo 2001 e della legge provinciale sugli asili nido 2002 in materia di agricoltura sociale

Legge provinciale 28 luglio 2016, n. 13
Approvazione del rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento per l'esercizio finanziario 2015

Legge provinciale 5 agosto 2016, n. 14
Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per gli esercizi finanziari 2016 - 2018

Legge provinciale 26 settembre 2016, n. 15
Modificazioni della legge provinciale sulle attività culturali 2007 in materia di piccola editoria libraria indipendente

Legge provinciale 26 settembre 2016, n. 16
Integrazioni della legge provinciale sulle politiche sociali 2007 in materia di carta dei servizi sociali e di tutela dei minori

Giurisprudenza amministrativa
Sentenza 327/2016 - Società Mobilità Alternativa S-M-C. Spa
Finanza di progetto - 1. Dichiarazione di pubblico interesse - Discrezionalità PA - Altissimo grado di discrezionalità - Obbligo di adeguata motivazione - Atto plurimotivato - 2. Domanda risarcitoria - Costi progettuali - Responsabilità PA - Presupposti - Non sussistono


 
NEWS
Francesco Palermo è stato eletto presidente della International Association of Centers for Federal Studies (IACFS). IACFS è stata fondata nel 1977 e riunisce i centri di ricerca che si occupano di studi federali dalla prospettiva disciplinare dei studi giuridici, politologici ed economici. Eurac Research con il suo Istituto per lo Studio del Federalismo e del Regionalismo ne fa parte dal 2006 e ha organizzato la conferenza annuale della IACFS nell’anno 2013. Per ulteriori informazioni vedasi http://iacfs.org/

Christoph Schramek e Alice Valdesalici sono stati insigniti del premio „Föderalismus-Preises 2016” dell’ Institut für Föderalismus (IFÖ). Per ulteriori informazioni vedasi http://www.foederalismus.at/foederalismuspreis/preistraeger_2016.php

Alice Valdesalici è stata insignita del premio IACFS Ronald Watts Award 2016. Il lavoro premiato si intitola “Measuring fiscal responsibility: from 'law in books' to 'law in action'“, ed è stato presentato in sede della conferenza annuale della IACFS a Nuova Delhi il 17 novembre 2016. 

Il professore André Lecours (Dipartimento di Scienze Politiche, Università di Ottawa, Canada) è stato insignito del premio della giuria internazionale della quinta edizione dell' ”EURAC Federal Scholar in Residence Program”. Il suo paper si intitola „Federalism and State Responses to Nationalist Movements in Spain, Belgium, Canada, and the United Kingdom: Approaches and Outcomes“, e verrà presentato nel corso del suo periodo di ricerca presso l’EURAC nel 2017 (tbd).

EURAC Federal Scholar in Residence 2018 – SCADENZA ISCRIZIONI: 1 luglio 2017
L’Istituto per lo Studio del Federalismo e del Regionalismo dell’EURAC ha bandito l’assegno di ricerca EURAC Federal Scholar in Residence 2018. Il programma è rivolto a ricercatori, studenti post graduate e operatori del diritto con esperienze in ambito professionale e universitario nello studio comparato del federalismo e del regionalismo. Sono aperte le iscrizioni all’EURAC Federal Scholar in Residence Program 2018. Gli interessati possono inviare un paper in una lingua a scelta fra inglese, tedesco, italiano, francese o spagnolo entro il 1 luglio 2017. Per informazioni sull’EURAC Federal Scholar in Residence Program si prega di consultare il sito ww.eurac.edu/federalscholar

Markus Frischhut è diventato professore "Jean Monnet" ("integrazione europea ed etica") presso il Management Center Innsbruck (http://jeanmonnet.mci.edu).
 
EVENTI


Presentazione del volume "Föderale Kompetenzverteilung in Europa" il 12 gennaio 2017 a Innsbruck (Landhaus).

Winter School on Federalism and Governance             
Dal 30 gennaio al 10 febbraio 2017 si terrà l’ottava Winter School Federalism and Governance. L’edizione del 2017 ha come tema “Federalism and Power-Sharing“. La prima settimana si svolgerà all’Università di Innsbruck, la seconda all’EURAC a Bolzano. Per ulteriori informazioni vedasi http://winterschool.eurac.edu/

Convenzione sull’Alto Adige: i due organi della Convenzione sull’Autonomia per la revisione dello Statuto d’autonomia Trentino-Alto Adige, il Forum dei 100 e la Convenzione dei 33, hanno iniziato i loro lavori in primavera 2016. Le prossime sedute sono: Convenzione dei 33 il 02.12.2016 (ore 18-21, EURAC), Forum dei 100 il 10.12.2016 (ore 9.30-17, EURAC), Convenzione dei 33 il 13.01.2017 (ore 18-21, Consiglio provinciale), Convenzione dei 33 il 27.01.2017 (ore 18-21, EURAC), Convenzione dei 33 il 17.02.2017 (ore 18-21, EURAC), Convenzione dei 33 il 24.02.2017 (ore 18-21, EURAC), Forum dei 100 il 11.03.2017 (9.30-17, EURAC), Convenzione dei 33 il 17.03.2017 (ore 18-21, Consiglio provinciale), Convenzione dei 33 il 24.03.2017 (ore 18-21, Consiglio provinciale), Convenzione dei 33 il 07.04.2017 (ore 18-21, EURAC), Convenzione dei 33 il 21.04.2017 (ore 18-21, Consiglio provinciale), Forum dei 100 il 29.04.2017 (ore 9.30-17, EURAC), Convenzione dei 33 il 05.05.2017 (ore 18-21, EURAC), Convenzione dei 33 il 12.05.2017 (ore 18-21, EURAC), Convenzione dei 33 il 16.06.2017 (ore 18-21, EURAC) e Convenzione dei 33 il 30.06.2017 (ore 18-21, EURAC). Per ulteriori informazioni vedasi www.convenzione.bz.it

Consulta: In Trentino, la Consulta ha iniziato i suoi lavori agli inizi di settembre 2016. Le prossime sedute sono i seguenti lunedì: 12.12.2016 e 09.01.2017. A partire da gennaio 2017 tutti i cittadini possono esprimersi sui risultati intermedi della Consulta in un processo partecipativo che durerà sei mesi. Durante quel periodo i cittadini possono altrettanto avanzare delle proposte sulla revisione dello Statuto d’autonomia della Regione autonoma Trentino-Alto Adige. Per ulteriori vedasi www.riformastatuto.tn.it

NOVITÀ EDITORIALI

Alber Elisabeth/Engl Alice/Pallaver Günther (cur.), Politika 16 - Südtiroler Jahrbuch für Politik, 2016, 339 ss.

Alberton Mariachiara/Cittadino Federica, La tutela dell’ambiente tra stato e regioni alla luce della riforma costituzionale, 2016.

Benacchio Gian Antonio/Cozzio Michele/Titomanlio Federico (cur.), I contratti pubblici nella giurisprudenza dell'Unione Europea, 2016.

Gamper Anna/Bußjäger Peter/Karlhofer Ferdinand/Pallaver Günther/Obwexer Walter (cur.), Föderale Kompetenzverteilung in Europa, 2016.

Palermo Francesco/Parolari Sara (cur.), Il futuro della specialità regionale alla luce della riforma costituzionale, 2016.

Weber Karl/Rath-Kathrein Irmgard (cur.), Besonderes Verwaltungsrecht9 – Diritto amministrativo speciale, 2016.

Woelk Jens, Südtirols Zukunft: Freistaat oder Vollautonomie?, in: Rudolf Hrbek/Martin Goße Hüttmann (cur.), Föderalismus – das Problem oder die Lösung? Sammelband zur Ringvorlesung anlässlich des 20-jährigen Bestehens des EZFF, 2016, 84 ss.

 
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