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Newsletter No.: 2/2018
relativa al periodo: 06/2018 - 11/2018
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Associazione Euroregionale di Diritto Pubblico Comparato ed Europeo

Contatto Euroregionale Vereinigung für vergleichendes öffentliches Recht und Europarecht / Associazione Euroregionale di Diritto Pubblico Comparato ed Europeo, 2018Redazione e traduzione Mathias Eller, Anna Gamper, Esther Happacher, Petra Malfertheiner, Anna Masoner, Christian Ranacher, Sigmund Rosenkranz, Alexander Schuster, Fritz Staudigl. Non si assume responsabilità per le informazioni. Sponsorizzato daTirol Logo 
AUSTRIA
GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE

VfGH 15.06.2018, G 77/2018; diritto delle persone intersessuali ad essere designate in modo adeguato nel registro delle nascite – “terzo genere”:
La Corte Costituzionale (VfGH) ha accertato, tramite un’interpretazione conforme a costituzione della Legge sullo stato civile del 2013, che le persone caratterizzate da intersessualità, il cui genere cioè non sia decisamente “maschile” o “femminile”, hanno il diritto ad essere registrate in modo conforme alla loro appartenenza di genere nel registro delle nascite e sui certificati.
 
VfGH 14.09.2018, UA 1/2018; obbligo per il Ministro Federale dell’Interno di presentare ulteriori documenti tratti dal cosiddetto “Verbale governativo (Kabinettsakt)”:
Nell’ambito dei lavori della Commissione di inchiesta sulla possibile influenza politica esercitata sul BVT, Ufficio federale per la difesa della costituzione e la lotta al terrorismo, la Corte Costituzionale, su ricorso presentato da oltre un quarto dei membri della Commissione di inchiesta di cui sopra, era chiamata a dirimere la questione se il rifiuto totale o parziale della presentazione di determinati atti e documenti alla Commissione di inchiesta fosse giustificato. Secondo la Corte Costituzionale la soluzione dipende in modo determinante dalla rilevanza astratta delle parti del Verbale riguardanti l’inchiesta.
 
VfGH 27.09.2018, G 149/2018; smaltimento dei rifiuti; risanamento di siti contaminati:
La Legge di riforma della giurisdizione amministrativa (Verwaltungsgerichtsbarkeits-Novelle) del 2012 ha eliminato in gran parte i vari gradi del giudizio amministrativo. La previsione tramite legge ordinaria della possibilità di proporre un ricorso amministrativo nei confronti di provvedimenti della P.A. prima di ricorrere al Tribunale amministrativo competente sarebbe dunque incostituzionale, salvo per l’eccezione prevista nell’Art. 118 comma 4 (Art. 132 comma 6) B-VG (Legge Costituzionale Federale). Il § 10 della Legge sul risanamento dei siti contaminati (AISAG) non prevede tuttavia un’articolazione in gradi della giurisdizione amministrativa in tal senso, ma solo un potere di sorveglianza da esercitarsi d’ufficio. Tali poteri di sorveglianza sono tuttora ammissibili anche dopo l’entrata in vigore della Legge di riforma sulla giurisdizione amministrativa del 2012.
 
VfGH 27.09.2018, W I 2/2018; impugnazione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale di Innsbruck:
La Corte Costituzionale ha deciso, nel procedimento in oggetto, che le elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale di Innsbruck del 22/04/2018 non dovranno essere ripetute. La decisione viene motivata con il fatto che le affissioni erronee nelle cabine elettorali, rilevate nel ricorso presentato da alcuni comitati di cittadini, riguardavano tutt’al più le contemporanee votazioni per l’elezione del Sindaco, non invece quelle per il rinnovo del Consiglio comunale. Inoltre, secondo la Corte, le copie delle liste elettorali da affissare o depositare nelle cabine elettorali e riguardanti l’elezione del Sindaco non hanno un’importanza tale da indurre i votanti in errore nelle operazioni di voto per il rinnovo del Consiglio comunale.
 
VfGH 09.10.2018, G 9/2018 ua, abrogazione parziale di disposizioni riguardanti le tasse sulle operazioni agli sportelli bancomat:
Su richiesta di circa 500 istituti di credito austriaci la Corte Costituzionale era chiamata a pronunciarsi circa alcune disposizioni della Legge di tutela dei consumatori nelle operazioni di conto corrente (VZKG). La Corte ha considerato non contrario a costituzione il fatto che le banche concordino “singolarmente” con i clienti eventuali tasse. Tuttavia il § 4a comma 2 VZKG viola il diritto fondamentale degli istituti di credito all’inviolabilità della proprietà poiché tale disposizione concede a soggetti terzi indipendenti offerenti servizi di pagamento la possibilità di fissare a piacimento tasse sui prelievi di contanti, rappresentando un fattore di incertezza ingiustificabile sulle spese affrontate da chi offre servizi di pagamento. 
 
VfGH 10.10.2018, E 229/2018; diritto di regresso per cure a persone non autosufficienti: inammissibile rivalersi su patrimoni oltre il 01/01/2018:
Nel procedimento in oggetto la Corte Costituzionale ha chiarito in generale la propria posizione riguardo al divieto del diritto di regresso nell’ambito delle cure a persone non autosufficienti, disciplinato al § 330a del Testo unico sulla previdenza sociale (ASVG) in caso di ricovero degli interessati in casa di riposo: rivalersi sul patrimonio degli interessati, di loro familiari, eredi o donatari, è “in ogni caso inammissibile”, anche quando tale diritto di rivalsa sia stato pronunciato con efficacia di giudicato già prima del 01/01/2018.


DIRITTO DEL LAND TIROLO
Avvertenza: Per le Gazzette ufficiali del Land e le versioni consolidate delle varie leggi consultare http://www.ris.bka.gv.at/Lr-Tirol/. Le relative bozze delle consulenze e i pareri, nonché le proposte presentate dal Governo comprensive di Annotazioni Esplicative sono consultabili sulla homepage del Parlamento (Landtag) del Tirolo (http://www.tirol.gv.at/landtag/) sotto “Parlamentarische Materialien” (Materiali parlamentari).
 
Adeguamento dell’ordinamento giuridico del Tirolo alla Dir. 2016/801/UE, LGBl. Nr. 58/2018:
Con la presente legge si è recepita la Direttiva 2016/801 dell’UE e si è proceduto all’adeguamento di diverse leggi del Land Tirolo nell’ambito delle attività professionali e della previdenza sociale (ad es. la Legge del Tirolo per il riconoscimento delle qualifiche professionali nell’UE, Tiroler EU-Berufsqualifikationen-Anerkennungsgesetz, – Art. 1; la Legge del Tirolo per l’istruzione e la cura dei figli minori, Tiroler Kinderbildungs- und Kinderbetreuungsgesetz, – Art. 2 ecc.). La direttiva prevede obblighi di equiparazione per le condizioni di ingresso sul territorio nazionale e di soggiorno per i cittadini di stati terzi a fini di ricerca e studio.
 
Legge del Tirolo sulla circolazione stradale (modifica), LGBl. Nr. 59/2018:
Con la modifica in oggetto si dà in primo luogo esecuzione dalla Direttiva 2015/996 dell’UE riguardante la valutazione e la riduzione del rumore provocato dal traffico. Partendo dalle cosiddette “Carte strategiche sulle emissioni acustiche dal traffico” si persegue l’elaborazione di piani d’azione per la diminuzione di tale rumore.
 
Legge del Tirolo sulla protezione dei dati 2018, LGBl. Nr. 87/2018:
Il motivo di questa legge è costituito dai necessari adattamenti all’ordinamento del Land in base al Reg. (UE) 2016/679 (cosiddetto “Regolamento generale sulla protezione dei dati”), ora in vigore e immediatamente applicabile. In tal modo si intende garantire in modo più ampio la protezione delle persone fisiche nell’elaborazione dei dati personali, non da ultimo anche tramite la possibilità di comminare sanzioni amministrative sensibilmente più severe in caso di violazione del Regolamento generale sulla protezione dei dati.
 
Legge sul Presidente della Direzione istruzione e formazione (Bildungsdirektion) del Tirolo, LGBl. Nr. 91/2018:
A partire dal 1° gennaio 2019 le intendenze scolastiche (Landesschulrat) nonché le “sezioni scuola” (Schulabteilung) verranno sostituite da nuovi autorità, chiamate “Bildungsdirektion”. Si tratta di autorità alle dipendenze sia della Federazione che del Land (“autorità mista”). Ai sensi dell’Art. 113 comma 8 B-VG (Legge Costituzionale Federale) una legge del Land può prevedere che il Capo del Governo del Land (Landeshauptmann) presieda la Direzione istruzione e formazione. Ora il Tirolo fa uso di questa possibilità.
 
Legge del Tirolo di assegnazione di personale alla Direzione istruzione e formazione, LGBl. Nr. 92/2018:
Con questa legge si dà esecuzione al compito, previsto dalla Legge Costituzionale Federale, di assegnare alla Direzione istruzione e formazione, ai sensi dell’Art. 113 comma 9 B-VG, un numero sufficiente di addetti per assolvere ai suoi compiti.
 
Legge del Tirolo di verifica degli appalti pubblici 2018, LGBl. Nr. 94/2018:
Attuazione delle nuove direttive in materia di appalto con nuove discipline per le concessioni di opere pubbliche  e di servizi.
 
Legge del Tirolo di riforma del sistema scolastico, LGBl. Nr. 96/2018:
Adattamenti alla Legge del Tirolo di organizzazione delle scuole (Tiroler Schulorganisationsgesetz) del 1991, alla Legge del Tirolo di organizzazione delle scuole di formazione professionale (Tiroler Berufsschul­organisationsgesetz) del 1994 e alla Legge del Tirolo sulla competenza d’ufficio alle carriere dei docenti (Tiroler Lehrer-Diensthoheitsgesetz) del 2014, resi necessari dall’istituzione della Direzione istruzione e formazione.
 
Legge del Tirolo sull’energia elettrica 2012 (riforma), LGBl. Nr. 117/2018:
Nell’ambito di tale riforma si è data attuazione, nella legislazione del Land, a diverse disposizioni di leggi quadro ordinarie emanate dal legislatore federale. Inoltre si è dato corso a un adattamento a obblighi dettati dall’Unione Europea in tema di efficienza energetica. In settori specifici – ad esempio sull’esonero dai permessi per le erogazioni ad edifici temporanei – si è perseguito infine l’obiettivo di una deregulation.
 

 
GIURISPRUDENZA AMMINISTRATIVA
Corte Amministrativa Suprema
VwGH 22.03.2018, Ra 2018/01/0045; decadenza della cittadinanza austriaca a causa dell’acquisizione volontaria della cittadinanza turca:
Nel caso di specie la ricorrente ha perso la cittadinanza austriaca a causa dell’acquisizione volontaria della cittadinanza turca. La Corte amministrativa suprema (VwGH) ha rilevato tra l’altro che l’eventuale erronea convinzione circa gli effetti dell’acquisizione volontaria della cittadinanza di altro paese – anche se scusabile – non elimina l’effetto giuridico della domanda rivolta all’acquisizione della cittadinanza di un paese straniero. L’attribuzione formale della cittadinanza di altro paese non svolge in ciò alcun ruolo.
 
VwGH 10.07.2018, Ra 2018/01/0094; idoneità del registro delle nascite turco di fornire prova dei dati in esso contenuti:
La Corte amministrativa suprema ha accertato in questo procedimento che le iscrizioni nel registro delle nascite turco hanno carattere di atto pubblico. Sono suscettibili di controprova ma sono ampiamente idonee a fornire prova dei dati in esso contenuti. In fin dei conti gli interessati, nell’ambito dell’obbligo di cooperazione loro incombente, devono perciò presentare attivamente controprove se è messo in dubbio la correttezza di un estratto del registro delle nascite turco.
 
VwGH 24.04.2018, Ra 2018/05/0056; incompatibilità tra un pollaio e la destinazione abitativa del suolo:
Nel procedimento di specie la Corte amministrativa suprema era chiamata a decidere se determinati animali possano essere allevati su un fondo ad uso abitativo e se su di esso possano essere erette opere edilizie atte allo scopo di detto allevamento. La risposta a tale questione era strettamente legata alla questione della tipicità del fatto di allevare pollame nel proprio domicilio in immobili ad uso abitativo. La Corte si è pronunciata nel senso del Tribunale amministrativo competente, secondo il quale il pollame non viene allevato tipicamente nel proprio domicilio e di solito la popolazione di zone residenziali non è autorizzata ad erigere opere edilizie a tale scopo.
 
VwGH 19.06.2018, Ra 2017/02/0102; non si dà luogo ad archiviazione del procedimento penale-amministrativo per la presunta scarsa gravità del mancato rispetto di un cartello di “stop”:
In tale procedimento la Corte amministrativa suprema è giunta alla conclusione che il mancato rispetto di un cartello di “stop” non consentiva l’archiviazione del procedimento ai sensi del § 45 comma 1 riga 4 VStG (Legge sugli illeciti amministrativi). Al contrario, il rispetto dello stop costituisce una delle regole fondamentali della circolazione stradale e ad esso tutti i soggetti della circolazione devono prestare, in qualsiasi circostanza, particolare diligenza.
 
VwGH 08.08.2018, Ra 2017/10/0103; in merito all’apertura di una farmacia, nel caso in cui in tal modo un’altra farmacia già esistente scenda al di sotto del bacino di utenza minimo previsto per legge:
La Corte amministrativa suprema era chiamata a rispondere, in questo procedimento, su quali siano i presupposti per la concessione di apertura di una nuova farmacia in presenza di una “particolare situazione locale” ai sensi del § 10 comma 6a della Legge sull’attività delle farmacie, nonostante in tal modo si scenda al di sotto del minimo di 5.500 persone servite da una farmacia già esistente, stabilito per legge. La presenza di una “particolare situazione locale” deve essere valutata, secondo la Corte, nell’ambito di una considerazione globale. La concessione dev’essere attribuita in tale ambito solo se, a parte questioni demografiche particolari (ad es. in caso di zona difficilmente raggiungibile), senza l’apertura della nuova farmacia si creerebbe una carenza nell’accessibilità di prodotti farmaceutici da parte della popolazione, e l’apertura della nuova farmacia sia pertanto necessaria al fine di garantire tale distribuzione tra la popolazione interessata. Nel caso di specie tali presupposti non ricorrono interamente, motivo per cui la Corte amministrativa suprema ha rigettato il ricorso.
 

 
Tribunale amministrativo del Land Tirolo
26.06.2018, LVwG-2018/40/0929-3; parte integrante di via pubblica:
Ai sensi del § 1 comma 3 lett. d dell’Ordinamento edilizio del Tirolo (Tiroler Bauordnung) del 2018, le vie pubbliche, ivi comprese le loro parti integranti, non rientrano nell’ambito di applicazione di esso. Sono parti integranti delle vie pubbliche, ai sensi del § 3 comma 1 lett. b della Legge del Tirolo sulle strade, tra le altre cose, gli argini, i declivi, i ponti, i muri di sostegno e simili. Il muro di sostegno di cui si tratta nel caso presente, a forma di declivio, è dunque da considerarsi anch’esso parte integrante della via pubblica.
 
09.07.2018, LVwG-2017/12/1997-6; affidabilità del soggetto; movimento sovranista; Legge sul possesso delle armi:
Dato che il ricorrente mette in discussione la legittimazione dello Stato e delle sue istituzioni professando tale ideologia (movimento sovranista) manifestatasi in azioni pubbliche, e dato che lo stesso dichiara di non sentirsi interamente vincolato dalla legislazione federale o del Land, si è indotti a temere che non rispetterà rigorosamente nemmeno le disposizioni della Legge sul possesso delle armi e il regolamento di attuazione di essa. Per tale motivo non è nemmeno garantito che il ricorrente non farà un uso illecito o irresponsabile di armi. L’affidabilità del ricorrente, richiesta dalla Legge sul possesso delle armi ai sensi del § 8 della medesima (WaffG), non è dunque assicurata.
 
17.07.2018, LVwG-2018/32/1382-2; proprietà di abitazione; necessità del consenso:
Dalla previsione esplicita del § 29 comma 2 lett. a dell’Ordinamento edilizio del Tirolo del 2018 deriva senza alcun dubbio che dopo la richiesta della concessione edilizia, in caso di edificazione nuova o supplementare su un fondo di cui si sia proprietari, la prova della comproprietà del fondo stesso o la dichiarazione di consenso da parte del comproprietario interessato è necessaria solo se il richiedente la concessione non sia egli stesso comproprietario. In caso di opere edilizie non qualificabili quali edificazioni nuove o supplementari nel senso indicato dal § 2 commi 7 e 8 del TBO (Ordinamento edilizio del Tirolo) del 2018, tale prova non è invece necessaria.
 
20.07.2018, LVwG-2017/20/1858-1; imposizione forfettaria per domicilio a fini non lavorativi:
Il § 6 comma 6 della Legge del Tirolo sui tributi di residenza (Tiroler Aufenthaltsabgabegesetz) regolamenta, in applicazione di determinati criteri, la forfettizzazione dei tributi di residenza per i domicili a fini non lavorativi, escludendo il riferimento al numero effettivo di pernottamenti e anche la presenza di eventuali esoneri ai sensi del § 4 della legge citata, e quindi il riferimento a singoli pernottamenti o singole persone.

 
30.07.2018, LVwG-2018/25/1640-1; revoca di concessione:
Il § 27 riga 3 SeilbG (Legge sulla gestione di funivie) prevede, per la revoca della concessione, esclusivamente considerazioni sulla sicurezza della gestione previo ammonimento al gestore, mentre non prevede a tal fine considerazioni relative all’economicità della gestione stessa.
 
02.08.2018, LVwG-2016/44/0948-15; utilizzo delle acque; innevamento artificiale:
Una concessione relativa all’utilizzo delle acque non può essere negata solo perché creerebbe un eventuale danno di immagine o perché l’opinione pubblica ha un atteggiamento critico rispetto alla concessione.
 
08.08.2018, LVwG-2017/12/2824-2; violazione della morale pubblica; Facebook; pubblica sicurezza locale:
In considerazione della competenza del legislatore del Land, la quale è limitata all’ambito della pubblica sicurezza locale, una condotta può essere disciplinata nella Legge del Tirolo sulla pubblica sicurezza (Tiroler Landes-Polizeigesetz) solo se essa si verifica di fronte a un “pubblico” situato in una “comunità locale”. Dato che il ricorrente è accusato di aver “postato” contenuti su una pagina Facebook in lingua tedesca, tali contenuti, secondo l’avviso del Tribunale amministrativo del Land, raggiungono sì un “pubblico”, tuttavia un gruppo Facebook formato da 12.176 persone la cui appartenenza al gruppo stesso è stata ottenuta premendo un semplice tasto non è più limitato a una comunità locale e il contenuto dei post non è più destinato, esclusivamente o prevalentemente, all’interesse di una comunità da considerarsi locale. Pertanto il compito di porre un freno a tali violazioni della morale pubblica non può essere in ultima analisi perseguito all’interno dei limiti di una comunità locale.
 
27.08.2018, LVwG-2018/37/1355-3; servitù prediali; servitù di passaggio:
Ai sensi dei §§ 1, 14 e 15 della Legge del Tirolo sul passaggio di beni e il trasporto a fune del 1970, a favore di determinati fondi sussistono diritti di servitù prediale. L’appartenenza a una comunità di beneficiari della servitù (Bringungsgemeinschaft) è collegata alla proprietà di fondi esattamente definiti. Il numero di particella catastale dei fondi dominanti e/o serventi non è giuridicamente rilevante ai fini della concessione di una servitù prediale e nemmeno ai fini dell’appartenenza a una comunità di beneficiari della servitù.
 
07.09.2018, LVwG-2018/37/1917-1; concetto soggettivo e oggettivo di “rifiuto solido urbano”; possessore di rifiuti solidi urbani; deposito:
Ai sensi della Legge sui rifiuti solidi urbani (Abfallwirtschaftsgesetz) del 2002, ogni deposito di rifiuti, anche se di breve durata, soggiace alle disposizioni contenute nel § 15 comma 3 della legge medesima (AWG 2002). Non è possibile evincere dalla AWG 2002 un’eccezione applicabile a depositi di “durata particolarmente breve”. Un luogo è in ogni caso idoneo al deposito ai sensi del § 15 comma 3 riga 2 AWG 2002 quando tramite la raccolta, il deposito o la trattazione dei rifiuti non vengano pregiudicati beni meritevoli di tutela che rientrino tra quelli indicati dal § 1 comma 3 AWG 2002, e quando non vengano violate disposizioni federali, del Land o comunitarie. Sono considerati luoghi adatti alla raccolta o alla trattazione dei rifiuti, ad esempio, i contenitori per rifiuti di uso domestico o le isole ecologiche situate sulle vie pubbliche.
 
19.09.2018, LVwG-2018/26/058-17; sorveglianza sul cane:
Non è compatibile con gli obblighi di cura e sorveglianza imposti ai titolari di cani dal § 6a comma 1 della Legge del Tirolo sulla pubblica sicurezza il fatto che un titolare non abbia la possibilità di influenzare la condotta del proprio cane, per avervi rinunciato, tanto da non essere più in grado di controllare il comportamento del cane nell’incontro con persone o altri animali. Il fatto di lasciar “girovagare liberamente” il cane “Fidel” senza alcuna sorveglianza sul cane medesimo, addebitato alla ricorrente, contraddice senza alcun dubbio agli obblighi di cura e sorveglianza imposti dal § 6a comma 1 della Legge del Tirolo sulla pubblica sicurezza.

 
08.10.2018, LVwG-2014/44/0738-17; contemperamento di interessi; tutela delle specie; pendio; via di accesso alla malga; paesaggio:
I divieti di cui al § 23 TNSchG (Legge del Tirolo sulla tutela della natura) del 2005, nel combinato disposto con i §§ 2 e 3 del TNSchVO (Regolamento del Tirolo sulla tutela della natura) del 2006, a difesa del territorio di piante o fitocenosi sottoposte a tutela, si intendono violati già nel momento in cui le condotte riguardino il territorio di singoli individui delle specie protette. I divieti vigono dunque indipendentemente dal fatto che nelle vicinanze del luogo in cui si concreta la condotta crescano ulteriori individui della specie tutelata.
 
11.10.2018, LVwG-2018/20/0967-3; impugnazione delle elezioni per l’Associazione del Turismo del Tirolo Orientale (TVB Osttirol):
Il fatto di non osservare gli orari previsti per le elezioni e dal luogo stabilito per la votazione è da considerarsi quale vizio qualificato, cosicché già quest’unica violazione di legge doveva necessariamente condurre all’annullamento delle operazioni di voto.
 
ITALIA
GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALEhttp://www.cortecostituzionale.it/actionPronuncia.do


Sentenza n. 122/2018: Leggi provinciali in materia di istruzione
Giudizio di legittimità costituzionale in via principale degli artt. 1, comma 2; 3, comma 2; e 4, comma 4, della legge della Provincia autonoma di Bolzano 20 giugno 2016, n. 14 (Modifiche di leggi provinciali in materia di istruzione), promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri con ricorso n. 50/2016. L’art. 1 comma 2 aveva inserito nella legge della Provincia autonoma di Bolzano 29 giugno 2000, n. 12 concernente l’autonomia delle scuole, l’art. 13-bis, dedicato alla “valutazione del lavoro dei dirigenti scolastici”. Gli artt. 3 e 4 invece riguardavano la “valutazione delle competenze degli studenti fino al primo biennio della scuola secondaria di secondo grado”, e le “particolari modalità di reclutamento ed assunzione del personale insegnante”. Mentre il processo si estingueva per questi ultimi a causa dell’abrogazione di suddetti articoli da parte della legge provinciale 6 luglio 2017, n. 80 entrata in vigore nel frattempo, per quanto riguarda l’art. 1, comma 2, la Corte valutava la legittimità costituzionale in riferimento agli artt. 4, 5 e 9 comma primo, numero 2) dello Statuto e alle norme di attuazione statutaria, nonché agli artt. 3 e 117, terzo comma, della Costituzione. A parere del ricorrente, „la Provincia autonoma avrebbe introdotto un sistema di valutazione del lavoro dei dirigenti scolastici differente da quello previsto dalla legislazione statale ed in contrasto con i principi fondamentali posti da quest’ultima, i quali prevedono una diversa composizione del nucleo di valutazione, nonché diversi criteri e modalità operative dello stesso. Inoltre, nello stabilire modalità di valutazione dei dirigenti scolastici diverse da quelle previste nel rimanente territorio nazionale, avrebbe violato il principio di uguaglianza e di parità di trattamento“.
La Corte esclude l’illegittimità delle norme provinciali in riferimento ad una violazione delle norme secondarie invocate dalla parte ricorrente, „essendo le prime inidonee a stabilire principi della legislazione statale e a fungere da parametro interposto.“ Viene però ritenuta fondata la questione di legittimità costituzionale della norma impugnata “nella parte in cui introduce il comma 3 dell’art. 13-bis della legge prov. Bolzano n. 12 del 2000 – limitatamente all’esclusione del carattere sempre collegiale dell’organo chiamato a svolgere le verifiche e ad esprimere la proposta”. Visto che tale procedimento di valutazione “è volto all’acquisizione di elementi informativi utili per misurare l’efficienza delle istituzioni scolastiche presenti sul territorio e, quindi, per orientare le future scelte”, ciò “comporta la necessaria omogeneità del metodo e del procedimento attraverso i quali vengono acquisiti gli elementi informativi.”
 
 
Sentenza n. 124/2018: Legge di stabilità provinciale 2017 di Trento
Giudizio di legittimità costituzionale in via principale dell’art. 10, comma 2, lettera d), della legge della Provincia autonoma di Trento 29 dicembre 2016, n. 20 (Legge di stabilità provinciale 2017), in riferimento all’art. 117, terzo comma, per la materia di coordinamento della finanza pubblica, della Costituzione, in relazione all’art. 1, commi 475 e 476, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019), e all’art. 79, commi 3 e 4, del d.P.R. 31 agosto 1972, n. 670 (Approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige) promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri con ricorso n. 30/2017. A parere del ricorrente, la norma impugnata detterebbe un “articolato e diverso sistema di sanzioni in caso di mancato rispetto del saldo di equilibrio previsto dal comma 466 dell’art. 1 della medesima legge.”
La Corte ritiene fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 10, comma 2, lettera d), della legge prov. di Trento n. 20 del 2016 in riferimento all’art. 79, comma 3, dello statuto
speciale per il Trentino Alto-Adige e all’art. 117, terzo comma, Cost., in materia di coordinamento della finanza pubblica, in relazione all’art. 1, comma 475, della legge n. 232 del 2016. Si riferisce tra l’altro alla sentenza n. 101 del 2018, sottolineando che “la materia della finanza provinciale di Trento e di Bolzano è ispirata al principio dell’accordo”. Inoltre, “il carattere generale e indefettibile dei vincoli di finanza pubblica esige che, indipendentemente dallo speciale regime di cui godono gli enti locali delle autonomie speciali nel perseguimento degli obiettivi macroeconomici, i colpevoli scostamenti registrati nelle singole gestioni di bilancio debbano trovare riscontro in un omogeneo sistema sanzionatorio, proporzionato all’entità delle infrazioni – nel caso in esame riferite ad un ordito normativo di matrice regionale o provinciale – commesse dagli enti locali.” Per quanto riguarda il sistema sanzionatorio, “[l]a finanza delle Regioni a statuto speciale è […] parte della ‘finanza pubblica allargata’ nei cui riguardi lo Stato aveva e conserva poteri di disciplina generale e di coordinamento, nell’esercizio dei quali poteva e può chiamare pure le autonomie speciali a concorrere al conseguimento degli obiettivi complessivi di finanza pubblica” (sentenza n. 425 del 2004).”
 
 
Sentenza n. 198/2018: Valutazione impatto ambientale
Giudizio di legittimità costituzionale in via principale di varie disposizioni del decreto legislativo 16 giugno 2017, n. 104 (Attuazione della direttiva 2014/52/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che modifica la direttiva 2011/92/UE, concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati), promosso tra l’altro dalle Province autonome di Trento e di Bolzano. “Il decreto legislativo impugnato è stato adottato sulla base della delega legislativa conferita dagli artt. 1 e 14 della legge 9 luglio 2015, n. 114 (Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea - Legge di delegazione europea 2014), al fine di dare attuazione alla direttiva 2014/52/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014, che modifica la direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati.” “Sulla base delle norme di delega, il decreto legislativo impugnato ha realizzato un’ampia riforma della disciplina delle procedure di valutazione di impatto ambientale (VIA) e di verifica di assoggettabilità a VIA contenuta nel decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante «Norme in materia ambientale» (da ora in poi, anche: cod. ambiente). Le doglianze delle ricorrenti traggono origine dal rilievo che le modifiche operate hanno comportato un riassetto – nel segno di una marcata e, in assunto, illegittima centralizzazione – delle competenze, tanto normative quanto amministrative, dello Stato e delle Regioni nella materia considerata.”
La Corte, dichiarando inammissibili o infondate la gran parte delle questioni di legittimità, accoglie invece il ricorso proposto dalle Province autonome di Trento e di Bolzano riguardando la questione di legittimità dell’art. 23 del decreto legislativo n. 104/2017.
Le Province autonome avevano denunciato “il contrasto della norma impugnata con il già ricordato meccanismo di adeguamento della legislazione provinciale di cui all’art. 2 del d.lgs. n. 266 del 1992.” Si censurava soprattutto “che il termine previsto dalla norma impugnata, pari a 120 giorni, sia più breve di quello stabilito dalla citata norma di attuazione statutaria, pari invece a sei mesi.” La Corte ritiene fondato questo motivo sottolineando che si tratta di un onere di adeguamento della propria legislazione “che, per quel che riguarda le Province autonome di Trento e di Bolzano, può essere assolto secondo i termini dettati dall’art. 2 del d.lgs. n. 266 del 1992. La disposizione impugnata – lì dove invece prevede, anche in riferimento a tali enti territoriali, che l’adeguamento deve avvenire entro centoventi giorni dall’entrata in vigore del d.lgs. n. 104 del 2017 – si pone dunque in contrasto con la richiamata norma di attuazione statutaria, che prevede il diverso e più ampio termine di sei mesi, e va conseguentemente dichiarata illegittima limitatamente a tale parte.”
 
 
Sentenza n. 201/2018: Ordinamento forestale
Giudizio di legittimità costituzionale in via principale degli artt. 8, comma 4, e 12, comma 2, della legge della Provincia autonoma di Bolzano 23 ottobre 2014, n. 10 (Modifiche di leggi provinciali in materia di urbanistica, tutela del paesaggio, foreste, acque pubbliche, energia, aria, protezione civile e agricoltura), promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri con ricorso n. 1/2015.
La Corte dichiara l’estinzione del processo limitatamente all’impugnazione dell’art. 8 comma 4 della legge provinciale n. 10/2014 a causa della intervenuta rinuncia da parte del Presidente del Consiglio dei ministri.
Ritiene invece infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 12 comma 2 della legge n. 10/2014 in riferimento all’art. 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione, in relazione agli artt. 142, comma 1, lettera g), e 146 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’art. 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137) per erroneità del presupposto interpretativo. Una corretta interpretazione sistematica della disposizione censurata avrebbe consentito di escludere ogni contrasto tra la legislazione provinciale in essere e le disposizioni del codice dei beni culturali e del paesaggio richiamate come parametro interposto.
Oggetto della normativa impugnata è l’attività ordinaria di taglio del legname, avente anche un effetto di manutenzione del manto boschivo, essendo assoggettata a pianificazione, indirizzo e controllo dell’autorità forestale. Il taglio del legname, riconducibile all’ordinaria attività silvicola, è permesso sulla base della sola autorizzazione forestale; viceversa, tutto ciò che esula dal taglio colturale e comporta una trasformazione del bosco necessita, invece, del titolo paesaggistico. Questa distinzione è rinvenibile anche nella legislazione statale, considerato che l’art. 149 del d.lgs. n. 42 del 2004 ha escluso l’autorizzazione paesaggistica, tra l’altro “per il taglio colturale, la forestazione, la riforestazione, le opere di bonifica, antincendio e di conservazione da eseguirsi nei boschi e nelle foreste […] purché previsti ed autorizzati in base alla normativa in materia (comma 1, lettera c).”
“Il legislatore statale ha dunque esonerato dall’autorizzazione paesaggistica quegli interventi che, pur incidendo su beni vincolati, quali sono i boschi e le foreste (art. 142, comma 1, lettera g), non ne comportano un’alterazione permanente mediante trasformazioni dell’assetto idrogeologico (art. 149, comma 1, lettera b) e si configurano invece come attività di gestione e manutenzione ordinaria, prevista e autorizzata dalla normativa vigente in materia (art. 149, comma 1, lettera c), che, nel caso in esame, è quella forestale.”
“Così delineato il contenuto della norma censurata e quello della disposizione statale assunta a parametro interposto, non si configura il contrasto denunciato nel ricorso, in quanto la disposizione provinciale, nel consentire il taglio ordinario del legname previo assenso dell’autorità forestale e senza necessità di autorizzazione paesaggistica, rispecchia sostanzialmente il contenuto della disciplina statale.”
 

DECISIONI DEL CONSIGLIO DI STATO

Sentenza n. 2994/2018: Covelano Marmi
Ricorso n. 4788/2016 proposto dalla Covelano Marmi Srl contro Gurschler J.S., la Provincia autonoma di Bolzano e il Comune di Silandro per la riforma della sentenza del TRGA – Sezione Autonoma della Provincia di Bolzano, n. 111/2016, con la quale il tribunale aveva dichiarato inammissibile il ricorso in opposizione ex art. 108 comma 1 cod. proc. amm. dell’odierna appellante, avverso la sentenza del TRGA n. 61 del 26 febbraio 2015. Con quest’ultima il Tribunale aveva accolto il ricorso n. 258 del 2014 proposto da Gurschler J.S. “nei confronti della Provincia autonoma di Bolzano e del Comune di Silandro ad impugnazione del provvedimento prot. n. 314081 del 23 maggio 2014 dell’assessore provinciale per le foreste, con cui il Comune di Silandro era stato autorizzato a circolare con camion sulla strada forestale tra Covelano e Silandro per trasportare a valle i blocchi di marmo estratti dalla cava in questione, per il periodo dal 26 maggio 2014 al 31 dicembre 2014, per la mancata acquisizione del consenso del ricorrente Gurschler”.
Il Consiglio di Stato respinge il ricorso e di seguito conferma l’impugnata sentenza. Considerando che “l’odierna appellante, non qualificabile come litisconsorte necessario o controinteressato pretermesso, per un verso, non era titolare di una posizione autonoma pregiudicata in via immediata e diretta dalla sentenza di annullamento del provvedimento autorizzatorio rilasciato al Comune […]“ e visto che con la concessione della cava il Comune di Silandro „si era assunto l’obbligo di garantire alla concessionaria il trasporto a valle dei blocchi di marmo a spese dell’Amministrazione comunale […] senza specificazione alcuna in ordine alle modalità del trasporto, il quale avrebbe potuto essere effettuato anche attraverso un sistema alternativo a quello sulla strada forestale in questione“, l’odierna appellante “era titolare di una posizione derivata e dipendente, e non già autonoma, con conseguente carenza di interesse e di legittimazione all’opposizione di terzo ordinaria ex art. 108, comma 1, cod. proc. amm.”.
 
 
Sentenza n. 4066/2018: Schloss Maretsch
Ricorso n. 2909/2012 proposto dal Comune di Bolzano contro il signor A.P. per la riforma della sentenza del TRGA Sezione Autonoma della Provincia di Bolzano n. 14 del 2012.
Quest’ultima aveva annullato gli atti di diniego comunale che riguardavano la domanda di sanatoria proposta dalla società Schloss Maretsch KG di A.P., avendo a sua volta come oggetto gli “interventi di stabilizzazione del terreno e di successiva sistemazione mediante posa di ‘rete a nido d’api’”. Il tribunale riteneva gli atti comunali di diniego “non sufficientemente motivati e giudicando gli interventi di tipo non sostanziale ‘Bagatelleingriffe’, che in base alla legge provinciale sulla tutela del paesaggio potrebbero essere autorizzati direttamente dal Sindaco.”
Il Collegio ritiene invece fondato l’appello, dispone la riforma della sentenza impugnata e rigetta il ricorso di primo grado. A parere del Collegio, “l’intervento in questione rappresenta una trasformazione del territorio rilevante, e non un semplice ‘spianamento del terreno agricolo’ […] per cui deve ritenersi soggetto non solo al regime del permesso di costruire (e alla conseguente valutazione sulla compatibilità urbanistica), ma anche all'autorizzazione paesaggistica dell'ufficio provinciale”, visto che le zone sono destinate a “verde agricolo” con “uno speciale regime di tutela, che prevede il divieto assoluto di edificazione fuori terra, nonché, essendo queste aree inserite quale zona di rispetto della ‘Gerstburg’, il divieto di sostituzione di vigneti con altre culture”.
 
 
Sentenza n. 4012/2018: Diniego di collocamento in aspettativa
Ricorso n. 5704/2017 proposto dal ricorrente contro il Ministero della Difesa, Ministero dell’Economia e delle Finanze per la riforma del TRGA – sezione autonoma di Bolzano n. 171/2017 e concernente il diniego di collocamento in aspettativa. Con detta sentenza il TRGA aveva respinto il ricorso proposto dal ricorrente, maresciallo capo dell’Arma dei Carabinieri e vincitore della procedura per la selezione pubblica di un incarico dirigenziale a tempo determinato per la funzione di comandante della polizia municipale di Bressanone avverso un provvedimento del Ministero della Difesa, con il quale era stata respinta a sua volta la sua istanza di collocamento in aspettativa per l’intera durata del menzionato incarico dirigenziale conferitogli dal Comune di Bressanone dal 22 agosto 2016 al 31 maggio 2020.
Il Consiglio di Stato accoglie il ricorso in parziale riforma dell’impugnata sentenza disponendo che i provvedimenti impugnati devono “ritenersi viziati dal non corretto esercizio del potere discrezionale nel bilanciamento del complesso degli interessi sottesi alla disciplina di cui agli artt. 19, comma 6, d.lgs. n. 165/2001 e 26 l. n. 183/2010, con conseguente annullamento degli atti impugnati in primo grado”. Ciò facendo riferimento anche alla motivazione del diniego che tra l’altro si basa su una “situazione di carenza di personale con adeguate conoscenze della lingua tedesca nell’organico dell’Amministrazione di provenienza”, la quale non permetterebbe di sostituire il ricorrente nell’attuale incarico di maresciallo capo dell’Arma dei Carabinieri, attualmente assegnato alla stazione CC di Campo Tures, in tempi brevi, precludendo però così al ricorrente ogni possibilità di “crescita professionale e possibilità di carriera”.
 

PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO ALTO ADIGE
Legislazione provinciale
Legge provinciale del 11 maggio 2018, n. 6
Modifica della legge provinciale 19 settembre 2017, n. 14 “Disposizioni sull'elezione del Consiglio provinciale, del presidente della Provincia e sulla composizione ed elezione della Giunta provinciale”
La legge contiene tra l’altro vari disposizioni rispetto alle liste dei candidati, la loro presentazione, il numero e l’elenco dei nomi dei candidati, nonché regole in riferimento alla rappresentanza dei due generi.
 
Legge provinciale del 15 maggio 2018, n. 7
“Variazioni al bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per gli esercizi 2018, 2019 e 2020 e altre disposizioni”
 
Legge provinciale del 22 giugno 2018, n. 8
“Agricoltura Sociale”
La legge mira a promuovere l’agricoltura sociale e la permanenza degli agricoltori nelle zone rurali, nonché di favorire la diversificazione dell’agricoltura in conformità con i programmi di sviluppo rurale dell’Unione europea.
E’ istituito un Elenco provinciale degli operatori dell’agricoltura sociale, che esercitano varie attività nell’ambito dell’agricoltura sociale come per esempio l’inserimento socio-lavorativo di persone, interventi di promozione della salute delle persone mediante l’impiego di animali, piante o della natura allo scopo di sostenerne o migliorarne il benessere sociale, fisico, psichico e/o pedagogico.
 
Legge provinciale del 10 luglio 2018, n. 9 – ripubblicazione con note
“Territorio e paesaggio”
La legge disciplina la tutela e la valorizzazione del paesaggio, il governo del territorio e il contenimento del consumo del suolo.
 
Legge provinciale del 11 luglio 2018, n. 10
“Modifiche di leggi provinciali in materia di ordinamento degli uffici e personale, istruzione, formazione professionale, sport, cultura, enti locali, servizi pubblici, tutela del paesaggio e dell’ambiente, energia, utilizzazione di acque pubbliche, caccia e pesca, protezione antincendi e civile, urbanistica, igiene e sanità, politiche sociali, famiglia, edilizia scolastica, trasporti, edilizia abitativa agevolata, lavoro, economia, cave e torbiere, entrate, commercio, turismo e industria alberghiera, rifugi alpini, artigianato, finanze e ricerca”
 
Legge provinciale del 16 luglio 2018, n. 11
“Misure di prevenzione e di intervento concernenti i grandi carnivori. Attuazione dell’articolo 16 della direttiva 92/43/CEE”
Attuazione dell’articolo 16 della direttiva 92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio 1992 relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche - Misure di prevenzione e di intervento concernenti i grandi carnivori ai fini della tutela dell’alpicoltura
Il Presidente della Provincia può, acquisito il parere dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) e limitatamente alle specie Ursus arctos e Canis lupus, autorizzare il prelievo, la cattura o l’uccisione di esemplari di dette specie, a condizione che non esista un’altra soluzione valida e che tali azioni non pregiudichino il mantenimento, in uno stato di conservazione soddisfacente, della popolazione della specie interessata nella sua area di ripartizione naturale.
 
Legge provinciale del 16 luglio 2018, n. 12
“Promozione dell'amministrazione di sostegno”
La legge disciplina la promozione e la valorizzazione dell'istituto giuridico dell’amministrazione di sostegno, riconoscendo il suo valore quale strumento di aiuto e tutela delle persone prive in tutto o in parte di autonomia o incapaci di provvedere ai propri interessi. Questi obiettivi vengono perseguiti attraverso diverse misure, tra l’altro attraverso il rafforzamento e il coordinamento di una rete provinciale e locale tra i soggetti pubblici e privati coinvolti nella promozione dell'istituto dell'amministrazione di sostegno, nonché più in generale tramite l’informazione, la consulenza e il sostegno.
 
Legge provinciale del 1 agosto 2018, n. 13
“Debito fuori bilancio”
È riconosciuta la legittimità dei debiti fuori bilancio della Provincia autonoma di Bolzano derivanti dall’acquisizione di beni e servizi, in assenza del preventivo impegno di spesa.
 
Legge provinciale del 7 agosto 2018, n. 14
” Rendiconto generale della Provincia Autonoma di Bolzano per l'esercizio finanziario 2017”
 
Legge provinciale del 7 agosto 2018, n. 15
“Rendiconto generale consolidato della Provincia Autonoma di Bolzano per l'esercizio finanziario 2017”
 
Legge provinciale del 7 agosto 2018, n. 16
“Disposizioni collegate all’assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l’anno finanziario 2018 e per il triennio 2018-2020”
 
Legge provinciale del 7 agosto 2018, n. 17
“Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l’anno finanziario 2018 e per il triennio 2018-2020”
 
Legge provinciale del 7 agosto 2018, n. 18
“Modifiche della legge provinciale 1° luglio 1993, n. 11, ‘Disciplina del volontariato e della promozione sociale’”
Nel rispetto delle disposizioni generali in materia di trasparenza, la Provincia autonoma di Bolzano può incaricare il Centro di servizio per il volontariato di prestare attività e servizi per la promozione del Terzo settore, come per esempio della programmazione e attuazione di iniziative di formazione, della diffusione di informazioni sull’attività di volontariato, della programmazione e attuazione di misure per la promozione del volontariato o della programmazione e attuazione di misure per la promozione dei servizi volontari.
 
Legge provinciale del 18 settembre 2018, n. 19
“Variazioni al bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per gli esercizi 2018, 2019 e 2020”
 
Legge provinciale del 21 settembre 2018, n. 20
“Legge di stabilità provinciale per l’anno 2019”
 
Legge provinciale del 21 settembre 2018, n. 21
“Bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano 2019-2021


Giurisprudenza amministrativaLe sentenze possono essere consultate al sito https://www.giustizia-amministrativa.it/.


Sentenza n. 222/2018: Finanziamenti Ue
Ricorso n. 304/2015 del ricorrente contro la Provincia autonoma di Bolzano per l’annullamento di vari atti e provvedimenti amministrativi, con i quali sono stati revocati le indennità compensative e i premi ambientali erogati a favore del ricorrente tra il 2008 e il 2011 nell’ambito del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) pari a Euro 37.067,00, maggiorato degli interessi e con i quali sono stati annunciati ulteriori tagli. Come motivo della revoca è stata indicata la mancanza di un titolo giuridico valido per la coltivazione di certe superfici di verde agricolo elencati nella domanda per concessione del contributo.
Il Tribunale accoglie il ricorso e annulla i provvedimenti impugnati, motivando ciò con la normativa comunitaria la quale non subordina l’erogazione dei contributi alla sussistenza di un titolo giuridico valido. Inoltre, sottolinea che anche i provvedimenti contengono solo un rinvio molto generico alle disposizioni nazionali in vigore che prevederebbero siffatta disciplina. Ciò però non è stato ulteriormente specificato, così che il Tribunale ritiene fondato il motivo d’impugnazione della mancata motivazione. In addizione si rinvia a un decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (n. 1922 del 20.03.2015) il quale stabilisce che “nelle annualità 2006 - 2013, l’assenza di opposizioni da parte dei proprietari o, nel caso di soggetti privati, dei loro eredi consente all’agricoltore che li dichiara nelle domande di aiuto di ottenere gli aiuti erogati dagli Organismi pagatori riconosciuti, senza che ciò valga a costituire legittima conduzione di tali terreni.” A tal fine si comunicano ai proprietari gli identificativi dei terreni invitandoli a esprimere un’eventuale opposizione entro trenta giorni, in assenza della quale gli aiuti sono considerati legittimamente richiesti e/o erogati. Visto che da parte dell’Esercito in veste di proprietario e amministrazione competente per le superfici oggetto della controversia non risulta emanata una siffatta opposizione, gli aiuti erogati nel periodo dal 2008 al 2011 devono essere considerati legittimamente erogati.
 
 
Sentenza n. 221/2018: Ammissione alla prova orale per l’esame d’idoneità per la nomina a guardiacaccia
Ricorso n. 277/2017 proposto dal ricorrente contro la Provincia autonoma di Bolzano per l’annullamento del “Verbale sull’esame di guardiacaccia dal 4 all’8 settembre 2017” dell’ufficio Caccia e pesca del 11.09.2017, nonché della mancata ammissione alla prova orale e del verbale sulla valutazione negativa dell’esame scritto.
Il Tribunale accoglie il ricorso e annulla i provvedimenti impugnati. Il ricorrente aveva ottenuto nell’esame scritto il punteggio richiesto dal decreto del Presidente della Giunta provinciale 6 aprile 2000, n. 18, art 34, e cioè un punteggio non inferiore a sei decimi in ogni singola materia d’esame e di seguito avrebbe dovuto ottenere un voto positivo. La motivazione della commissione secondo la quale il ricorrente non avrebbe raggiunto il punteggio minimo di diciannove punti, dalla stessa commissione fissato, non è giustificato visto che una siffatta valutazione si pone in contrasto con i principi di trasparenza e pubblicità, nonché con il principio che i criteri e le modalità d’esame devono essere prestabiliti prima della valutazione. Anche un punteggio diviso per singoli settori o ambiti specifici all’interno dell’esame non è da considerare legittimo, vistoche manca una precedente ripartizione trasparente e oggettiva delle singole domande alle singole materie.
 
 
Sentenza n. 268/2018: Telecom Italia Spa contro il Comune di Appiano
Ricorso n. 140/2017 proposto da Telecom Italia Spa contro il Comune di Appiano per l’annullamento tra l’altro del diniego assunto dalla Giunta comunale di Appiano in relazione a quattro istanze presentate da Telecom al fine di ottenere il rilascio delle autorizzazioni “per opere civili, scavi e occupazione di suolo pubblico in aree urbane”, finalizzati alla realizzazione di collegamenti con cavi in fibra ottica.
Il Tribunale accoglie il ricorso censurando il diniego del Comune per “difetto assoluto di motivazione e per incongruenza rispetto agli obiettivi di diffusione, liberalizzazione e condivisione delle reti di telecomunicazioni perseguiti dalle citate fonti normative.” Accerta in primo luogo una violazione del principio di partecipazione al procedimento amministrativo, causata soprattutto dall’omessa comunicazione dei motivi ostativi dell’accoglimento dell’istanza ex art. 10bis della legge 7 agosto 1990, n. 241. Ad avviso del Tribunale, il preavviso di rigetto deve inoltre richiamare tutte le circostanze su cui si fonderà il provvedimento conclusivo. In addizione a ciò, la constatazione del Comune, che esso stesso “ha già scavato o scaverà in queste strade” non è motivazione idonea a legittimare il diniego di autorizzazione.
 
 
Sentenza n. 213/2018: “Rientro dei cervelli”
Ricorso n. 171/2017 del ricorrente professore contro la Libera Università di Bolzano per l’azione di accertamento e il risarcimento di danni, riguardando il “pagamento del danno patrimoniale subìto in conseguenza della mancata attribuzione dell’indennità per attività scientifica e delle agevolazioni fiscali previste dalla cosiddetta legislazione ‘rientro dei cervelli’, nonché risarcimento danni non patrimoniali per offesa al decoro ed alla dignità professionale.”
Il tribunale dichiara il ricorso infondato nel merito e lo rigetta. Il tribunale sottolinea che il giudizio tecnico-discrezionale riservato alla PA in ordine alla “[…] valutazione dei singoli titoli e delle pubblicazioni, […] va esteso anche alla fattispecie in esame, relativa alla valutazione dei titoli utili ai fini del riconoscimento dell’indennità scientifica integrativa revista dalla LUB […]”. Non spetta quindi al giudice amministrativo di esercitare “[…]in questa materia giurisdizione con cognizione estesa al merito”, ma il “sindacato giudiziale è circoscritto alla verifica sulla (in)sussistenza di evidenti profili di difetto di istruttoria o di motivazione o di eccesso di potere in particolare sotto le figure sintomatiche della palese irragionevolezza, della sproporzione valutativa e del travisamento dei fatti”. Il “sindacato del giudice amministrativo è limitato in questi casi ai vizi logici, agli errori di fatto e ai profili di contraddizione ictu oculi rilevabili, che non si ravvisano sussistere nel caso di specie.”



PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
Legislazione provinciale
https://www.consiglio.provincia.tn.it/leggi-e-archivi/codice-provinciale/Pages/ricerca-codice-provinciale.aspx

Legge provinciale 11 luglio 2018, n. 9
Attuazione dell'articolo 16 della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche: tutela del sistema alpicolturale

Legge provinciale 11 luglio 2018, n. 12
Modificazioni della legge provinciale sulla pesca 1978

Legge provinciale 11 luglio 2018, n. 10
Integrazione dell'articolo 2 della legge provinciale 15 novembre 2007, n. 19 (Norme di semplificazione in materia di igiene, medicina del lavoro e sanità pubblica), sull'obbligatorietà di certificazioni sanitarie in ambito scolastico

Legge provinciale 13 giugno 2018, n. 8
Modificazioni della legge provinciale sull'handicap 2003, della legge provinciale sulle politiche sociali 2007, della legge provinciale 24 luglio 2012, n. 15 (Tutela delle persone non autosufficienti e delle loro famiglie e modificazioni delle leggi provinciali 3 agosto 2010, n. 19, e 29 agosto 1983, n. 29, in materia sanitaria), della legge provinciale sulla tutela della salute 2010 e della legge provinciale di recepimento delle direttive europee in materia di contratti pubblici 2016

Legge provinciale 28 maggio 2018, n. 7
Integrazione dell'articolo 48 della legge sul personale della Provincia 1997 relativa all’istituzione delle ferie solidali, e modificazioni di altre disposizioni provinciali in materia di graduatorie e di spesa per il personale

Legge provinciale 28 maggio 2018, n. 6.
Modificazioni della legge provinciale sui giovani 2007, della legge provinciale sul benessere familiare 2011, della legge provinciale 28 maggio 2009, n. 7 (Istituzione del consiglio provinciale dei giovani) e della legge provinciale 28 maggio 2009, n. 6 (Norme per la promozione e la regolazione dei soggiorni socio-educativi e modificazione dell'articolo 41 della legge provinciale 28 marzo 2009, n. 2, relativo al commercio)

Decreto del presidente della provincia 21 settembre 2018, n. 13-88/Leg.
Modificazioni del decreto del Presidente della Provincia 11 maggio 2012, n. 9-84/Leg (Regolamento di attuazione della legge provinciale 10 settembre 1993, n. 26 concernente "Norme in materia di lavori pubblici di interesse provinciale e per la trasparenza negli appalti" e di altre norme provinciali in materia di lavori pubblici)
 


Giurisprudenza amministrativaTrga Trento 31 maggio 2018, n. 120: Limiti all’apertura di grandi strutture di vendita nella Provincia di Trento.

Trga Trento, ord., 9 ottobre 2018, n. 211: Alla Corte costituzionale la cittadinanza allo straniero discendente di persone nate e già residenti nei territori che sono appartenuti all’Impero austro-ungarico prima del 16 luglio 1920, emigrate all’estero.

Trga Trento 19 ottobre 2018, n. 228: Acquisizione patrimoniale dei beni immobili necessari alla realizzazione degli impianti di reti di comunicazione elettronica ad uso pubblico 
È legittimo il provvedimento teso all'espropriazione ex art. 90, d.lgs. 1° agosto 2003, n. 259 per l'acquisizione in proprietà di un'area già in possesso della società di telefonia mobile, anche nel caso in cui l'impianto sia già stato realizzato e il contratto di locazione sia in corso, dato che l'interesse presidiato dalla norma consiste nella garanzia di stabilità dell'impianto stesso e nella certezza e produttività dell'investimento necessario alla sua realizzazione.

Trga Trento 21 novembre 2018, n. 259: Appalto di fornitura di dispositivi medici  
E'  illegittima l'esclusione da una procedura d'appalto di fornitura di dispositivi medici disposta  per mancata dichiarazione di requisiti che si devono presumere certificati dalla marchiatura CE.

Trga Trento 21 novembre 2018, n. 256: Ricorso proposto da genitori per sottrarsi all'obbligo di vaccinare i figli minorenni
E' inammissibile il ricorso proposto da alcuni genitori e volto a  sottrarsi liberamente all'obbligo di sottoporre in figli minorenni all'obbligo vaccinale imposto dal d.l. 7 giugno 2013, n. 73, convertito nella l. 31 luglio 2017, n. 119.
 
NEWS
La giuria internazionale della settima edizione del programma Federal Scholar in Residence di Eurac Research ha assegnato il premio ad Andrew J. Harding, professore di diritto presso la National University of Singapore, e si occupa principalmente di diritto costituzionale comparato e diritto dei paesi asiatici. Il suo manoscritto intitolato “The Constitutional Dimensions of Decentralisation and Local Self-Government in Asia” si è aggiudicato il primo posto tra le candidature pervenute, e verrà presentato nel corso del suo periodo di ricerca presso Eurac Research.
Le domande per il programma Federal Scholar in Residence 2020 devono essere inviate entro il 1° luglio 2019. Per informazioni si prega di consultare il sito www.eurac.edu/federalscholar.
 
Nell’ambito del progetto GaYA – Governance and Youth in the Alps, al quale l’Istituto di studi federali comparati ha partecipato assieme ad altri partner della regione alpina, sono stati elaborati strumenti e spunti per decisori pubblici e funzionari locali e regionali per promuovere la partecipazione giovanile. Come aiuto iniziale, è stata sviluppato una “toolbox online”, una cassetta degli attrezzi che presenta metodi ed esempi e mostra come aggirare gli ostacoli che si verificano più frequentemente. La toolbox è disponibile online all‘indirizzo: http://www.alpine-space.eu/projects/gaya/en/project-results/participation-toolbox. Esemplari fisici della scatola possono essere richiesti presso l’Istituto di studi federali comparati di Eurac Research.

 
EVENTI

Seminario dal titolo “La partecipazione dei cittadini ai processi di decision-making: possibile soluzione alla crisi della democrazia o incentivo alle derive populiste?” nel contesto della cooperazione tra la Fondazione Friedrich Ebert e l’Istituto di studi federali comparati il giorno 10 dicembre 2018, dalle 14:00 alle 18:30 presso Eurac Research a Bolzano. È prevista una traduzione simultanea (ita-ted).
 
Winter School on Federalism and Governance: Dal 4 al 15 febbraio 2019 si terrà la decima Winter School Federalism and Governance. L’edizione del 2019 ha come tema “Federalism and the Rule of Law“. La prima settimana si svolgerà all’Università di Innsbruck, la seconda presso Eurac Research a Bolzano. Per ulteriori informazioni: http://winterschool.eurac.edu/ 
 
Evento di chiusura del progetto “Governance alpina transnazionale e vicinanza ai cittadini: Il ruolo dei comuni nell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino” di Eurac Research Governance Group in collaborazione con l’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, il 27 febbraio 2019 dalle 15:00 alle 18:00 nella Conference Hall, Eurac Research.

Convegno: "Incontri pubblici di diritto costituzionale. La qualità della democrazia: rappresentativa, diretta, partecipativa?", il 7 dicembre 2018.
 

NOVITÀ EDITORIALI
 
Peter Bußjäger/Matthias Germann/Christian Ranacher/Christoph Schramek/Wolfgang Steiner (cur), Kontinuität und Wandel. Von "guter Polizey" zum Bürgerservice, Festschrift 150 Jahre Bezirkshauptmannschaften, 2018.

Peter Bußjäger/Christoph Schramek (cur), Die Neuorganisation der Bildungsverwaltung in Österreich, 2018.

Peter Bußjäger/Christoph Schramek, "… an ihren Taten messen". Subsidiarität und Föderalismus im Regierungsprogramm der ÖVP/FPÖ-Koalition in Österreich, in: Vorstand des Europäischen Zentrums für Föderalismus-Forschung (cur), Jahrbuch des Föderalismus 2018, 273 ff.

Federica Cittadino, Shaping the Convention on Biological Diversity: The Rising Importance of Indigenous Peoples within the Nagoya Protocol on Access and Benefit-Sharing, in: Summers/Gough (cur), Non-State Actors and International Obligations: Creation, Evolution and Enforcement, 2018, 126 ff.

Anna Gamper (cur), Representing Regions, Challenging Bicameralism, Perspectives on Federalism 10/2, 2018.

Anna Gamper, 100 Years of Austrian Republicanism – 100 Years of Austrian Federalism?, International Journal of Constitutional Law Blog, 30.10.2018, http://www.iconnectblog.com/2018/10/100-years-of-austrian-republicanism-100-years-of-austrian-federalism.

Anna Gamper, Legalitätsfragen des katalanischen Gesetzes über das Selbstbestimmungsreferendum, EJM 2018, 267 ff.

Karl Kössler, Hegemonic or Shared Autonomy? Two Approaches and Their Implications for Constitutional Design, in: Gagnon/Burgess (cur), Revisiting Unity and Diversity in Federal Countries, www.constitutionnet.org/news/streamlining-austrias-federation-comprehensive-reform-after-nearly-century, 2018, 399 ff.

Francesco Palermo/Stéphanie Marsal, Commentary of Article 3 of the Framework Convention for the Protection of National Minorities, in: Hofmann/Malloy/Rein (cur), The Framework Convention for the Protection of National Minorities. A Commentary, 2018, 92 ff.

Günther Pallaver: Südtirols Parteien. Analysen, Trends und Perspektiven, 2018.

Christian Traweger/Günther Pallaver: Die Europaregion Tirol - Südtirol - Trentino. Erwartungen und Potentiale. Ergebnisse einer Bevölkerungsbefragung/L’Euregio Tirolo – Alto Adige – Trentino. Aspettative e potenzialità. Risultati di un sondaggio, 2018.

Günther Pallaver: South Tyrol II. From the Second Autonomy Statute (1972) to 2014/Südtirol I. Vom Zweiten Autonomiestatut (1972) bis 2014/Le Tyrol du Sud II. Du Deuxième statut d'autonomie (1972) à 2014, in: Steinweg (cur): Succesful Prevention of War and Civil War/Gelungene Kriegs- und Bürgerkriegsprävention/Prévention réussie de guerres internationales et de guerres civiles, 2018, 46 s, 104 s, 156 s, 178.

Günther Pallaver/Saskia Thorbecke: South Tyrol I. From the First World War to the Second Statute of Autonomy 1972/Südtirol I. Vom Ersten Weltkrieg bis zum Zweiten Autonomiestatut 1972/Le Tyrol du Sud I. De la Première Guerre mondiale jusqu'au Deuxieme statut d'autonomie (1972), in: Steinweg (cur): Succesful Prevention of War and Civil War/Gelungene Kriegs- und Bürgerkriegsprävention/Prévention réussie de guerres internationales et de guerres civiles, 2018, 45, 102 s, 156 s, 177 s.

Günther Pallaver: Die Illusion der selbstbestimmten Räume, in: skolast. Zeitschrift der Südtiroler HochschülerInnenschaft 1/2018, 47 ss.

Sara Parolari/Carolin Zwilling, Die Südtiroler Autonomie: eine ausgewählte Bibliografie – Bibliografia ragionata sull’Autonomia dell’Alto Adige – A Bibliography on the Autonomy of South Tyrol, http://webfolder.eurac.edu/EURAC/Publications/Institutes/autonomies/sfereg/Bibliografie_Autonomie.pdf, 2018.
 
Martina Trettel, El sistema federal alemán: marco institucional y estructura de las relaciones intergubernamentales, in: Bernal/Pizzolo (cur), Modelos para armar: Procesos federales actuales, descentralización del poder y desafíos del gobierno multinivel, 2018, 39 ff.
 
Alice Valdesalici, Federalismo fiscale e responsabilizzazione politico-finanziaria. Comparazione giuridica ed esercizi di misurazione del diritto, 2018.
 
Alice Valdesalici/Cristina Fraenkel-Haeberle, La terza riforma del federalismo tedesco: il Finanzausgleich tra vecchie e nuove previsioni normative, Le Regioni, 3, 2018.

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