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Leggi la newsletter di aprile 2016!

Stop al gioco d'azzardo


Una legge necessaria per far fronte ad un fenomeno sempre più preoccupante: il gioco d’azzardo patologico. Nel 2013 sono stati trattati, presso i Servizi per la cura delle Dipendenze del Piemonte, 1.234 soggetti per gioco d’azzardo patologico di cui 265 donne e 969 uomini. Un numero in costante crescita a partire dal 2005, anno della prima rilevazione specifica con un incremento del 643%, da 166 a 1235 utenti, nell’intervallo 2005-2013 (dati Asl). Il 26 aprile abbiamo approvato il disegno di legge “Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico” (Qui un articolo sulla legge e con diversi link per approfondire la materia).
 Si tratta di un testo che impegna fortemente la Regione a realizzare un piano integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico, attraverso una strategia di medio termine per intervenire su tutte le categorie coinvolte, dai giocatori agli operatori del settore, passando per le associazioni di categoria e il personale sanitario, fino alle categorie più a rischio, i giovani. 
Nello specifico la legge regola il divieto di collocare macchinette per il gioco d’azzardo nei locali situati a meno di 500 metri da scuole, centri di aggregazione giovanile, ospedali e luoghi di culto, sportelli bancomat e negozi di pegni o compro oro, e fissa anche limitazioni temporali all’esercizio del gioco tramite slot machine per una durata non inferiore a tre ore nell’arco dell’orario di apertura previsto, all’interno delle sale da gioco, delle sale scommesse, degli esercizi pubblici e commerciali, dei circoli privati e di tutti i locali pubblici o aperti al pubblico. Nel documento sono previsti corsi di formazioni sulle ludopatie per tutti gli esercenti e i dipendenti delle sale da gioco e campagne annuali di informazione sui rischi e sui danni derivanti dalla dipendenza dal gioco. E’ inoltre prevista la predisposizione da parte della Giunta regionale dei contenuti grafici di un marchio regionale “Slot no grazie” che dovrà essere rilasciato dai comuni agli esercenti che scelgono di non installare o di disinstallare apparecchi per il gioco.
Una buona legge che certamente non elimina il problema ma rappresenta un punto di partenza che evidenzia buone prassi e mette in campo azioni di prevenzione importanti!

 

Viva la periferia viva!


In vista delle elezioni del 5 giugno, dove sceglieremo il prossimo sindaco di Torino e rinnoveremo Consiglio Comunale e i Consigli di Circoscrizione, con i giovani impegnati nel PD abbiamo deciso di concentrarci sui quartieri dove viviamo e facciamo politica. L’abbiamo fatto perché siamo orgogliosi dei luoghi in cui viviamo e delle esperienze che ci hanno formato. Ma anche per dare una visione di Torino, la nostra città, diversa dagli stereotipi. Pensare in grande: pensare che una città che si definisce metropolitana non abbia periferie ai margini del mondo ma diversi luoghi in cui incontrarsi, vivere, scambiare conoscenze ed esperienze. E che le tante trasformazioni realizzate e in corso dimostrino l’evoluzione di Torino in città policentrica e con più vocazioni.
Su http://www.vivalaperiferiaviva.it/la-campagna/ ci sono le informazioni sui candidati al Comune e alle diverse Circoscrizioni, i loro contatti e una serie di appuntamenti in cui si possono incontrare di persona.
Vi segnalo in particolare le candidature (c’è la doppia preferenza di genere da quest’anno!) di Dennis Maseri e Maria Elena Tufaro in Comune, due giovani impegnati nel sociale. In Circoscrizione 3 sosterrò le candidature di Francesco Daniele e, alternativamente, di Elisabetta Data e Ludovica Cioria.


100% borse di studio


Quest'anno tutti gli studenti piemontesi che hanno diritto alla borsa di studio riceveranno il contributo EDISU. È la prima volta che accade ed "merito" di un premio che il Piemonte ha ricevuto dal fondo integrativo statale del Miur per le borse di studio: oltre 5 milioni di euro per il 2014 e 10.2 milioni per il 2015.
La copertura del 100 per cento delle borse di studio degli studenti aventi diritto arriva grazie a un percorso virtuoso che la Regione Piemonte ha intrapreso sin dall'insediamento della Giunta Chiamparino. Già nel 2014 sono stati incrementati i fondi regionali per il Diritto allo Studio universitario passando dai 12.120.166 di euro del 2013 ai 17.000.000 di euro del 2014; cifra portata a 17.300.000 di euro nel 2015 e confermata nel 2016. Così facendo è aumentata anche la copertura degli studenti aventi diritto: nell'anno accademico 2013/14 era del 55,1%, dall'anno 2014/15 è salita all'85% e quest'anno arriverà alla totaIità.
Era un obbiettivo che ci eravamo posti già in campagna elettorale e che oggi possiamo vantare raggiunto!
Puoi seguirmi su www.danielevalle.it e su Twitter e Facebook      Scrivimi a:  d.valle@fastwebnet.it  

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