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La e-news di settembre 2017                                                                           Gli ultimi bandi della Regione

Il fuoco a casa nostra

Ottobre 2017
La prolungata siccità che interessa il Piemonte da molti mesi, unita alla probabile (e ancora in fase di accertamento) condotta criminale di sospetti piromani, ha generato una vera e propria calamità, che ha colpito soprattutto le province di Torino e Cuneo. I primi incendi, partiti dalla zona di Bussoleno tra giovedì 27 e venerdì 28 ottobre, si sono poi estesi a causa del forte vento che ha interessato la zona. Sabato 29 e domenica 30 si è raggiunto il picco massimo dell’emergenza con addirittura 11 roghi attivi in Val di Susa, Valle Orco, Val Noce, Val Chisone, Val Germanasca e altre aree della regione (cuneese e persino oltre il confine lombardo), e lo sfollamento di interi paesi, come nel caso di Mompantero. Le notizie sono circolate, soprattutto nella prima fase, principalmente sui social network. Questo ha amplificato il panico da un lato, e contribuito alla diffusione di una falsa percezione di disinteresse da parte delle istituzioni, anche perché a lungo le condizioni meteo hanno impedito ai mezzi di sollevarsi in volo. Sì perché è il caso di dirlo, le istituzioni, e nello specifico la Regione, si sono invece attivate con grande tempestività e hanno collaborato con tutte le forze di competenza (Vigili del fuoco, Protezione Civile, Carabinieri forestali, Aib, il corpo del volontariato specializzato negli incendi boschivi) e con il Governo. “Ai mezzi nazionali, si sono aggiunti (sabato 29 ottobre) due Canadair della Repubblica croata, attivati da Bruxelles su richiesta del Governo italiano nell’ambito del Meccanismo Europeo di Protezione civile e che stanno operando, in formazione con un Canadair italiano in particolare nelle province di Varese e di Torino”. Quando si vivono queste situazioni è però comprensibile che l’apprensione e la paura delle popolazioni coinvolte e limitrofe comportino una percezione generalizzata di allarme ed incertezza crescenti e continue, ma l’impegno della Regione il più possibile tempestivo e completo ha consentito di limitare fortemente i danni a cose e persone, un dato per niente scontato (sottolinea il Chiampa). La Regione ha stanziato risorse illimitate per gli interventi e richiederà l’attivazione dello stato di emergenza e di calamità. Le conseguenze dei roghi saranno in ogni caso molteplici e necessiteranno di continuo monitoraggio e lavoro per ancora diverse settimane. Sono infatti da ripristinare tutti i collegamenti elettrici e telefonici, da quantificare i danni intermini di materiali, strutture, fauna e flora (selvatici e non) ed ettari boschivi. A tutela del patrimonio naturale della zona, già in data 27 ottobre, con una delibera regionale la Giunta ha scritto a tutti i Comitati di Gestione per sollecitare la richiesta di sospensione della caccia, a tutela della sopravvivenza della fauna selvatica e ha deliberato detta sospensione, sulla base delle proposte dai territori (Delibera Giunta Regionale 29-5843 del 27 ottobre 2017) ed è sospesa nei comuni di  Cumiana, Giaveno, Coazze, Valgioie, Sant’Ambrogio, Avigliana, Villar Dora, Almese, Caselette, Rubiana, Caprie, Chiusa di San Michele, Vaie, Condove, S. Antonino di Susa, Coazze, Villar Focchiardo, Borgone di Susa, San Didero, Bruzolo, Chianocco, San Giorio di Susa, Bussoleno, Mattie, Meana di Susa, Susa, Mompantero, Novalesa, Venaus, Moncenisio (segui aggiornamenti di Giorgio Ferrero).
 

Ancora 100% sulle borse di studio

Per il terzo anno consecutivo la Regione Piemonte riuscirà, grazie ad uno sforzo aggiuntivo di ben 8 milioni, a garantire la copertura totale delle richieste di borse di studio pervenute. Nel 2013, ultimo anno della presidenza leghista a guida Roberto Cota, la copertura in Piemonte arrivava solo al 57% delle richieste, che oltre ad essere molto inferiore come percentuale, riguardava un numero ovviamente molto ridotto di studenti (4.775 studenti). Fin dal primo anno della nostra legislatura il diritto allo studio è tornato ad essere una priorità per l’amministrazione regionale e con l’obiettivo della copertura totale sempre raggiunto in questi anni si è arrivati alle 10.212 richieste di borse soddisfatte lo scorso anno e, anche se la graduatoria è ancora in fase di valutazione, alle circa 11.530 di quest’anno. Questi dati sono rilevanti perché evidenziano che lo sforzo della Regione è stato costante ma anche crescente, garantire il 100% per tutti questi anni di fila significa infatti creare una percezione di sicurezza ed eccellenza che porta un numero sempre maggiore di studenti a scegliere il Piemonte come destinazione per la propria carriera accademica. Questo ci inorgoglisce enormemente e, come tutti i sacrifici, merita di essere raccontato e condiviso.
 

Novità in materia di Sanità

Ottobre è stato un mese molto fruttuoso anche in ambito sanitario e due sono le principali novità da evidenziare. Il 18 ottobre è stata inaugurata la nuova TAC dell’Ospedale di Lanzo Torinese, una dotazione fondamentale per il miglioramento del servizio sanitario della zona, più volte richiesta durante i tavoli di settore da me organizzati in collaborazione con l’Onorevole Bonomo, i rappresentanti locali, le strutture coinvolte (AslTo4) e l’assessorato regionale. Da diversi anni, infatti, l’Ospedale di Lanzo era privo di questa apparecchiatura e dopo lo smantellamento del Pronto soccorso notturno la situazione pareva ormai destinata alla stagnazione. Da queste interlocuzioni invece sono emerse chiare richieste da parte del territorio che l’Assessore Saitta non ha voluto lasciare inascoltate. Successivamente, in data 24 ottobre, lo stesso Assessore ha annunciato un’altra importante novità, ovvero l’assunzione di 110 nuovi infermieri entro l’anno, in applicazione dell’accordo siglato il 10 marzo scorso con le associazioni sindacali di settore e in forza della rinnovata autonomia di spesa che la nostra Regione ha ottenuto riuscendo finalmente (grazie all’impegno dell’amministrazione regionale attuale) ad uscire dal Piano di rientro.

Inserimenti lavorativi, guide, motoslitte

Cosa accomuna tematiche così diverse come gli inserimenti lavorativi di disabili e svantaggiati, le guide e le motoslitte? Apparentemente nulla se non che, all’interno della Legge annuale di riordino dell'ordinamento regionale 2017, votato il 24 ottobre in Consiglio Regionale, sono riuscito ad inserire alcuni articoli che ci consentono di intervenire proprio su questi argomenti. Nello specifico gli inserimenti vengono trattati all’art. 104 (Appalti e concessioni riservate) 1. La Regione, le aziende sanitarie e ospedaliere e tutti gli enti strumentali, […] in attuazione delle disposizioni di cui alla legislazione europea e nazionale, promuovono l'inserimento occupazionale di soggetti con disabilità e persone svantaggiate ai sensi dell'articolo 112 del d.lgs. n. 50/2016, riservando almeno il cinque per cento dell'importo complessivo annuale degli affidamenti a terzi, diversi da quelli socio-sanitari ed educativi, ad operatori economici che si impegnano all'inserimento nel mercato del lavoro di soggetti con disabilità e persone svantaggiate […]”. Il ruolo delle guide è invece affrontato nell’art. 5, inserendo nuove tutele per le guide turistiche abilitate. Infine, sul tema delle motoslitte, interviene l’art. 30, riorganizzando la materia e in particolare ristabilendo il divieto di utilizzo notturno.

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