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Fermare la cementificazione, incentivare il riuso


Il Piemonte ha già consumato una superficie di suolo pari alla provincia di Alessandria, oltre 200.000 ettari. In Italia si consumano 60 ettari al giorno, cioè circa 6 metri al secondo. Si tratta di case, strutture produttive e soprattutto le infrastrutture collegate, in primis strade.
Il suolo agricolo di cui disponiamo è una risorsa importantissima non solo dal punto di vista della produzione alimentare, ma anche da quello ambientale, paesaggistico, idrogeologico, turistico. Continuando a costruire sul terreno agricolo di pianura, il migliore, il più fertile, erodiamo una risorsa che si riforma con moltissima difficoltà e tempo. Le ragioni dello scempio che facilmente possiamo osservare percorrendo molte delle nostre strade provinciali (capannoni, villette…) si trovano nella leva finanziaria che le nuove costruzioni garantiscono ai Comuni (anche per le spese correnti!) e nella maggior convenienza del costruire ex novo.
Tuttavia credo che i tempi ci offrano il destro per intervenire e invertire una situazione già compromessa. L’eccesso bulimico di nuove costruzioni e la crisi finanziaria hanno impallato il mercato edilizio. I tempi sono maturi per bloccare gli interventi sul suolo vergine e riorientare il mercato al recupero dell’esistente (tra le conseguenze di questa edificazione incontrollata, moltissimi centri storici disabitati, perché difficili da recuperare).

Si può fare, garantendo la sostenibilità finanziaria dei servizi nei Comuni (quelli virtuosi si sono già ben guardati dall’utilizzare gli oneri di urbanizzazione per le spese correnti) e i diritti dei proprietari. Progetti di legge sono allo studio del Consiglio Regionale e del Parlamento, ne discuteremo il 22 gennaio ore 21.00 con l’on. Chiara Braga e le associazioni ambientaliste e degli agricoltori (i dettagli seguiranno sul mio sito o su fb).
 

Il lavoro in Consiglio


Il mese di dicembre è completamente dedicato alla discussione di leggi e delibere di natura finanziaria. Abbiamo già approvato il c.d. “collegato” (disposizioni collegate alla manovra finanziaria 2015), andando a toccare con piccole innovazioni legislative quasi tutti gli ambiti di attività regionale. Qui si possono trovare più informazioni. Stiamo ancora discutendo la variazione di bilancio 2015 (e il pluriennale 2015/17), il provvedimento sui tributi, il provvedimento sui costi della politica e le delibere sul piano di rientro straordinario del debito; il consiglio si riunirà oggi, domani e i primi tre giorni della prossima settimana per approvare tutti questi provvedimenti entro capodanno. Potete seguir l’evoluzione della discussione qui e qui.
 

Auguri di un Felice Natale e un Sereno 2016!



Ancora su Stupinigi

Il primo dicembre ho discusso una nuova interrogazione sull’Ordine Mauriziano e in particolare sulla palazzina di Stupinigi, che la Fondazione gestisce contando solo su risorse proprie. Da un canto bisognava sollecitare la Regione a chiudere il suo contenzioso con la Fondazione, in modo da garantire ancora un po’ di respiro a una realtà che ormai conta su un patrimonio appena sufficiente per sopravvivere l’anno prossimo. Dall’altro bisognerà trovare un nuovo assetto di governance che garantisca, anche in prospettiva, stabilità finanziaria e operativa.

 

Bando regionale sull'accoglienza turistica

La Regione Piemonte ha predisposto un fondo di 2 milioni di euro destinato al finanziamento delle Piccole e Medie Imprese che avviano progetti con finalità di accoglienza turistica nei Comuni piemontesi attraversati dalle grandi direttrici ciclabili. Questo e altri bandi sulla nuova sezione del mio sito dedicati ai bandi regionali.
 
 
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