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La e-news di giugno 2017                                                                 Gli ultimi bandi della Regione

Contributi per la cultura e i beni confiscati

Luglio 2017
Sono usciti i bandi relativi alla legge 58 che prevedono l’erogazione di finanziamenti per diverse attività del comparto culturale: musica, teatro, cinematografia, convegni e conferenze, eventi speciali e molto altro. I bandi sono rivolti sia ad enti privati (associazioni, cooperative, ecc.), sia ad enti pubblici (enti locali e istituzioni), e hanno diverse scadenze che potete consultare nell’apposito articolo sul mio sito dove troverete l’elenco completo delle misure con descrizione e termini di partecipazione (scaricabile anche in versione PDF).  
In Commissione legalità abbiamo anche approvato le linee guida che saranno alla base del bando, in uscita nelle prossime settimane, rivolto ai Comuni, per l'erogazione di contributi per progetti sociali e di riutilizzo di beni confiscati alla mafia. Si tratta di 63 Comuni della Regione ed un patrimonio immobiliare di circa 145 immobili. Il bando prevedrà un fondo di 200 mila euro con una quota di cofinanziamento a carico del Comune del 50%. Non abbiamo previsto limiti minimi, ma il tetto massimo sarà di 50 mila euro. Le spese oggetto di contributo saranno di due tipi: ristrutturazione di immobili e progetti di socializzazione in diversi ambiti, come emergenza abitativa, politiche socio-assistenziali, accoglienza dei rifugiati.
 

Il peso delle idee, prospettive politiche torinesi 

Luglio è stato un mese che ha visto susseguirsi diversi scontri ed accesi commenti politici, sia all’interno del Partito Democratico, sia in tutto il panorama del centro sinistra (piemontese e nazionale). Spesso l’impressione è stata quella di assistere a tafferugli di scarso contenuto intellettuale ed alto contenuto personalistico. Questo clima rischia però di danneggiare moltissimo il PD e il centro sinistra in generale, perché consegna al paese un’immagine di noi decisamente riduttiva e poco edificante. In un’intervista a Lo Spiffero ho spiegato che, secondo me, per il PD è giunto il momento di avviare un serio confronto sul campo delle idee, a partire dalla situazione della nostra Torino. Proprio per unire il pensiero ai fatti, insieme a Mimmo Carretta (Vicepresidente della Commissione Cultura in Comune), abbiamo deciso di intraprendere un percorso di ascolto e costruzione politica che metta al centro il tema della cultura, intesa come leva di crescita e sviluppo per la nostra comunità. È nato così il primo incontro di “C come Cultura”, nella bella cornice del Teatro Tangram a Torino, in cui Mauro Berruto, ex allenatore della nazionale di Pallavolo maschile italiana e attualmente Amministratore Delegato della Scuola Holden, ha condiviso con un’ampia platea di amministratori e operatori del settore culturale alcune interessantissime riflessioni. Nel suo bell’intervento ci ha ricordato quanto il lavoro di squadra possa fare la differenza nei contesti di gioco collettivo, come lo sport ma anche come la politica. Da Nash a Jury Chechi, infatti, la storia dell'uomo è costellata di sacrifici e intuizioni, che ancora oggi possono essere per noi profondi insegnamenti, soprattutto quando la sfida è grande e l’obiettivo richiede necessariamente uno sforzo corale. Questo incontro con Mauro Berruto è stato solo il primo passo del percorso di “C come Cultura” che, infatti, proseguirà all’interno della Festa dell’Unità di Torino con una giornata di tavoli, ospiti e lavori di gruppo prevista per sabato 16 settembre a partire dalle ore 18. Ci vediamo quindi, per chi vorrà partecipare, allo Sporting Dora di Corso Umbria 83 (Torino) per un momento di aggregazione e apprendimento, ma anche per festeggiare il grande ritorno della griglia alla Festa dell’Unità di Torino. Il programma, che uscirà nei prossimi giorni sul sito del Partito Democratico di Torino prevede molte altre iniziative interessanti, distribuite sulle due fasce orarie, alle 18 e alle 21, nel periodo che va dall’1 al 18 settembre. 
 

Un passo avanti per gli inserimenti lavorativi di disabili e svantaggiati

E’ stato approvato proprio questo mese in I Commissione, in sede di esame della legge annuale di riordino dell’ordinamento regionale, il mio emendamento in tema di appalti e concessioni pubbliche, volto a favorire l’inserimento lavorativo dei soggetti disabili e svantaggiati. Questo emendamento riserva almeno il 5% degli appalti regionali, che non siano socio-sanitari ed educativi, ad imprese che si impegnano ad inserire nel mercato del lavoro persone disabili o svantaggiate. Trova così compimento la proposta di legge che avevamo presentato come gruppo PD l’autunno scorso. Gli appalti delle pubbliche amministrazioni possono essere uno strumento fondamentale di politiche sociali, per questo riservando una quota pari ad almeno il 5% dei nostri affidamenti ad imprese che effettuano inserimenti lavorativi di soggetti disabili o svantaggiati, abbiamo stimato che si possano spostare su questi progetti oltre 37 milioni di euro l'anno, occupando circa 1.300 persone. Lavoro vero per progetti di vita autonoma e indipendente veri.

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